Morningstar DBRS: confermato rating sull’Italia, ma più rischi da guerra in Medio Oriente

Il rating di credito dell’Italia rimane ad A (Low), con trend “Stabile”, tuttavia lo shock dei prezzi energetici ed eventuali misure fiscali a sostegno dell’economia potrebbero determinare un disavanzo più ampio del previsto.

illustrazione di una bandiera con icone di grafici e linee di serie temporali.

Punti chiave

  • Le previsioni di medio termine rimangono inalterate, ma il conflitto in Medio Oriente potrebbe pesare sulla domanda interna e sui conti pubblici nel breve.
  • Surplus primari sostenuti e più elevati sono essenziali per stabilizzare il rapporto debito pubblico/PIL dell’Italia e per porlo su una traiettoria discendente.
  • Il rating creditizio dell’Italia è limitato da un elevato debito pubblico, da una spesa per interessi ingente e in aumento e da una crescita economica potenziale debole.

Morningstar DBRS ha confermato il rating di credito a lungo termine dell’Italia ad A (Low), con trend “Stabile”.

L’outlook “Stabile” riflette l’opinione di Morningstar DBRS secondo cui i rischi per i rating di credito sono equilibrati. Si prevede che il percorso di riduzione del deficit dell’Italia e la resilienza dell’economia persistano nel medio termine, nonostante i maggiori rischi di una deviazione temporanea derivante dalle ripercussioni legate al conflitto in Medio Oriente.

Quali sono i rischi derivanti dalla guerra in Medio Oriente

Le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente – principalmente attraverso l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche – potrebbero pesare sulla domanda interna e frenare la crescita economica nel breve termine, data la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di energia. Tuttavia, la solida posizione finanziaria delle famiglie, sostenuta da un mercato del lavoro forte, insieme alla continua attuazione degli investimenti finanziati dall’UE, dovrebbe contribuire ad attenuare l’impatto dell’aumento dell’inflazione e della minore fiducia in un contesto di elevata incertezza.

Lo shock dei prezzi dell’energia e la possibile introduzione di ulteriori misure fiscali a sostegno dell’economia potrebbero determinare un disavanzo di bilancio nel 2026 più ampio del previsto. Ciononostante, Morningstar DBRS continua a prevedere un graduale risanamento di bilancio nel tempo, anche se temporaneamente ritardato dagli effetti della crisi mediorientale.

Un escalation in Medio Oriente può rallentare il cammino per stabilizzare il rapporto debito/PIL

Surplus primari sostenuti e più elevati rimarranno essenziali per stabilizzare il rapporto debito pubblico/PIL dell’Italia e, in ultima analisi, per porlo su una traiettoria discendente, dato il differenziale sfavorevole tra tassi di interesse e crescita. Il principale rischio a breve termine per il raggiungimento di questo obiettivo deriva da una prolungata escalation del conflitto in Medio Oriente, che potrebbe portare a pressioni più gravi e persistenti sui prezzi delle materie prime energetiche, gravando maggiormente sull’attività economica, sulle dinamiche inflazionistiche e sulle finanze pubbliche. Inoltre, un’escalation delle tensioni commerciali o geopolitiche potrebbe aggravare ulteriormente i rischi.

L’elevato debito pubblico pesa sul rating dell’Italia

Il rating di credito A (Low) dell’Italia è sostenuto da diversi punti di forza strutturali. Tra questi figurano l’appartenenza all’Unione Europea (UE), il forte sostegno istituzionale e l’elevata credibilità della Banca Centrale Europea. L’Italia beneficia inoltre di un’economia ampia, diversificata e resiliente, di una solida posizione esterna e di uno dei livelli più bassi di indebitamento del settore privato tra le economie avanzate. Inoltre, il sistema bancario italiano è significativamente più solido rispetto al passato, grazie al miglioramento della capitalizzazione e alla riduzione dei crediti deteriorati. Tuttavia, il rating creditizio continua a essere limitato dall’elevatissimo onere del debito pubblico italiano, da una spesa per interessi ingente e in aumento e da una crescita potenziale del PIL persistentemente debole.

Disclaimer

Questa è una versione editorializzata di un report più lungo di Morningstar DBRS sul rating del debito sovrano italiano.

Le decisioni sul rating sono di Morningstar DBRS e non della società madre Morningstar, Inc. In caso di divergenza, prevale sempre la formulazione del report originale di Morningstar DBRS.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.