Punti chiave
- Il settore bancario è meno vulnerabile.
- I conti pubblici sono in fase di risanamento.
- L’elevato debito pubblico e la crescita economica debole limitano il rating creditizio dell’Italia.
Morningstar DBRS ha alzato il rating di credito a lungo termine dell’Italia ad A (Low) da BBB (High). Il trend è passato da positivo a stabile.
L’innalzamento del rating riflette l’opinione di Morningstar DBRS secondo cui:
- La riduzione delle vulnerabilità nel settore bancario e il miglioramento del settore estero hanno portato a un’economia più resiliente.
- Il consolidamento fiscale proseguirà e contribuirà almeno a stabilizzare il rapporto debito pubblico/PIL nel medio termine.
Perché il rating è stato rivisto al rialzo
I miglioramenti nel sistema bancario e nei conti esteri italiani hanno ridotto in modo significativo le debolezze strutturali e migliorato la resilienza del Paese dall’ultimo downgrade del rating creditizio dell’Italia nel gennaio 2017.
I progressi nella “Bilancia dei pagamenti”, nella “Politica monetaria e stabilità finanziaria” e nel “Contesto politico” sono i fattori chiave dell’upgrade. Inoltre, l’Italia è sulla buona strada per registrare nel 2025 due anni consecutivi di risultati fiscali migliori del previsto, grazie a una riscossione delle entrate e a un controllo della spesa strutturalmente più solidi.
Nonostante il rallentamento della dinamica di crescita e l’aumento delle pressioni sulla spesa nel medio termine, la stabilità e i risultati ottenuti dal governo conferiscono credibilità al suo piano di risanamento fiscale a medio termine. Il trend “stabile” riflette l’opinione di Morningstar DBRS secondo cui la ripresa del potere d’acquisto delle famiglie e la spinta dei fondi UE [del PNRR] mitigano l’impatto di un contesto commerciale e geopolitico incerto e difficile.
I punti di forza e di debolezza dell’Italia
Il rating creditizio A (Low) dell’Italia si basa su diversi fattori. L’Italia beneficia dell’appartenenza all’Unione Europea, nonché del sostegno e dell’elevata credibilità della Banca Centrale Europea. Un’economia ampia, diversificata e resiliente, con una posizione estera forte e uno dei debiti del settore privato più bassi tra i Paesi avanzati, è fonte di forza. Il sistema bancario italiano è in una posizione più forte rispetto al passato in termini di capitalizzazione e crediti deteriorati. Tuttavia, il rating rimane limitato da un livello molto elevato di debito pubblico, da un onere degli interessi elevato e in aumento e da una crescita potenziale del PIL debole.
L’articolo è stato elaborato da Sara Silano.
Disclaimer
Questa è una versione editorializzata di un report più lungo di Morningstar DBRS sul rating del debito sovrano italiano.
Le decisioni sul rating sono di Morningstar DBRS e non della società madre Morningstar, Inc. In caso di divergenza, prevale sempre la formulazione del report originale di Morningstar DBRS.

