Intesa Sanpaolo ISP ha registrato ottimi risultati nel secondo trimestre del 2026, con un utile netto in crescita del 7,4% su base annua a 2,8 miliardi di euro, sostenuto dalla crescita dei suoi flussi di ricavi diversificati, dalla costante disciplina dei costi e dalla solida gestione del bilancio. L’utile operativo è aumentato del 5,4% su base annua a 7,4 miliardi di euro, trainato da un aumento dei proventi netti da commissioni, da ricavi assicurativi più consistenti e da robusti risultati nel segmento del trading. I costi operativi sono diminuiti dello 0,7% su base annua, consentendo al rapporto cost/income di migliorare dal 38,2% al 36,0%. Secondo Morningstar DBRS, i risultati dimostrano ulteriormente la resilienza del profilo reddituale di Intesa Sanpaolo, sostenuto dalla sua leadership nel mercato nazionale e dal modello di business diversificato.
La qualità degli attivi ha continuato a mostrare resilienza. Il gruppo bancario ha mantenuto il proprio posizionamento di “banca a zero NPL”, con un basso rapporto lordo di crediti in sofferenza pari all’1,8%, sostenuto da un basso afflusso di crediti in sofferenza e da una maggiore copertura in contanti.
La capitalizzazione è rimasta solida nonostante le significative distribuzioni agli azionisti, compreso un payout ratio per il 2026 pari al 95%, sostenuta da una robusta generazione di capitale interno. Il coefficiente CET1 si è attestato al 13,1% al netto delle distribuzioni maturate nel primo semestre del 2026 e del programma di riacquisto di azioni proprie da 2,3 miliardi di euro avviato a luglio, garantendo riserve solide rispetto ai requisiti normativi.
Secondo Morningstar DBRS, la revisione al rialzo delle guidance relative all’utile netto della banca per il 2026 a oltre 10 miliardi di euro riflette ulteriormente la forte capacità del gruppo di generare utili e la solida attuazione del proprio piano industriale 2026-2029. La potenziale acquisizione di Banca Monte dei Paschi BMPS potrebbe offrire margini di ulteriore crescita nel tempo, con rischi di attuazione che appaiono gestibili.
La nota è stata redatta da Nicola de Caro, Senior Vice President, European Financial Insitutitons, Morningstar DBRS.

