Le grandi banche italiane - Intesa Sanpaolo ISP, UniCredit UCG, Banco BPM BAMI, BPER Banca BPE e Banca Monte dei Paschi di Siena BMPS hanno riportato risultati resilienti nel primo trimestre del 2026, sostenuti da utili solidi, una buona disciplina dei costi e una qualità degli attivi favorevole.
L’utile netto aggregato ha raggiunto i 7,5 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026, con un aumento dell’11% su base annua e del 25% su base trimestrale, ovvero rispettivamente del 10% e del 16% escludendo gli effetti una tantum.
La redditività delle banche italiane è rimasta solida nel primo trimestre
La redditività è rimasta solida, come dimostra un ROE medio annualizzato superiore al 13% nel primo trimestre del 2026, sebbene inferiore al 15% del primo trimestre del 2025. I risultati includono Anima Holding ANIM, Banca Popolare di Sondrio BPSO e Mediobanca MB, acquisite rispettivamente da Banco BPM, BPER e Banca Monte dei Paschi nel corso del 2025.
La generazione di ricavi ha beneficiato di una maggiore diversificazione, con contributi più elevati provenienti dalle attività di gestione patrimoniale, assicurative e di trading che hanno compensato la normalizzazione del margine di interesse (NII) a seguito del calo dei tassi di interesse. Prevediamo che il margine di interesse si stabilizzi sostanzialmente su base annua, esclusi gli effetti delle acquisizioni, sebbene un nuovo aumento dei tassi d’interesse legato alle persistenti pressioni inflazionistiche derivanti da un conflitto prolungato in Medio Oriente potrebbe fornire un certo sostegno nel breve termine.
Qualità degli attivi buona, ma aumentano i rischi a causa delle tensioni geopolitiche
La qualità degli attivi rimane solida, con un basso costo del rischio (COR), sebbene prevediamo un graduale aumento determinato dalle tensioni commerciali e geopolitiche. In prospettiva, la dinamica degli utili dovrebbe moderarsi a causa della normalizzazione del margine di interesse, della maggiore tassazione prevista dalla legge di bilancio italiana e dell’aumento dei costi del credito. Tuttavia, le misure di efficienza in corso e la realizzazione delle sinergie derivanti dalle recenti acquisizioni dovrebbero mitigare parzialmente queste pressioni. Solide riserve di raccolta, liquidità e capitale sostengono la capacità delle banche italiane di assorbire potenziali shock e supportano i loro profili di credito.
Disclaimer
Questa è una versione editorializzata di un report più lungo di Morningstar DBRS sulle banche italiane.
Le valutazioni sono di Morningstar DBRS e non della società madre Morningstar, Inc. In caso di divergenza, prevale sempre la formulazione del report originale di Morningstar DBRS.

