Questo ETF è ideale per esporsi ai bond indicizzati all’inflazione in euro

L’iShares € Inflation Linked Govt Bond UCITS ETF offre commissioni estremamente competitive.

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Metriche chiave di Morningstar per iShares € Inflation Linked Govt Bond UCITS ETF IBCI

  • Morningstar Medalist Rating: Gold
  • Pilastro Processo: Sopra la media
  • Pilastro Persone: Sopra la media
  • Pilastro Società di gestione: Sopra la media
  • Indice/Attivo: Fondo indicizzato

Questa strategia rappresenta una proposta interessante per gli investitori alla ricerca di un investimento di base in titoli di Stato indicizzati all’inflazione dell’eurozona. Il mercato che replica è di dimensioni ridotte e, rispetto ad altre aree geografiche – ad esempio il Regno Unito – non presenta una duration eccessivamente elevata rispetto ai titoli di Stato convenzionali.

L’exchange-traded fund di iShares replica un indice che offre una copertura completa del mercato. Il mercato dei titoli di Stato indicizzati all’inflazione dell’eurozona è di dimensioni limitate e non tutti i Paesi emettono questo tipo di titoli.

La strategia è gestita in modo efficiente da un team con vasta esperienza nella gestione di fondi passivi. Abbiamo inoltre un’opinione positiva della società di gestione, BlackRock, apprezzando in particolare le risorse che essa destina al miglioramento della tecnologia.

Un’opzione a bassissimo costo per esporsi ai bond indicizzati all’inflazione dell’eurozona

Le opportunità di creare valore aggiunto rispetto a un approccio standard di replica dell’indice in questo mercato sono in gran parte limitate alle variazioni della duration, soprattutto in periodi di aumento dei tassi. Ciò può incidere negativamente sulla performance di questa strategia nel breve e medio termine. Tuttavia, un’allocazione in obbligazioni protette dall’inflazione può essere considerata una posizione fondamentale per un portafoglio denominato in euro, e pertanto le fluttuazioni dei rendimenti legate alle oscillazioni della politica monetaria potrebbero compensarsi a vicenda su orizzonti temporali di lungo periodo.

Ciò rende le strategie passive ben posizionate per sovraperformare i concorrenti della categoria nel lungo termine, anche perché le commissioni ridotte rispetto ai fondi attivi fungono da vento favorevole per i rendimenti.

Infatti, l’ETF presenta una commissione di gestione pari allo 0,09% annuo. Ciò lo colloca nel quintile più economico della categoria Morningstar “EUR Inflation-Linked Bond”, dove la commissione mediana è dello 0,54% annuo.

Questo posizionamento in termini di costo si traduce in un Medalist Rating Price Score pari a 2,21, che riflette il suo posizionamento relativo in termini di prezzo all’interno della categoria. Il «Price Score» varia da -2,50 (il più costoso) a +2,50 (il più economico), dove i punteggi più alti indicano una maggiore competitività in termini di costi.

Nel complesso, continuiamo a considerare un approccio indicizzato a basso costo a questo mercato obbligazionario come un’opzione di investimento interessante.

Le performance dell’ETF iShares € Inflation Linked Govt Bond UCITS

Su periodi lunghi, ovvero oltre i cinque anni, la strategia ha tipicamente generato rendimenti superiori alla media di categoria sia in termini assoluti che corretti per il rischio, posizionandosi nel primo quartile o nella parte alta del secondo. Tuttavia, come previsto, i fondi indicizzati per questo mercato hanno sottoperformato i concorrenti in grado di accorciare la duration in un contesto di aumento dei tassi d’interesse nell’eurozona. Ma anche, come previsto, il cambiamento del ciclo di tagli dei tassi ha determinato un rimbalzo dei rendimenti. Ciò significa che, su periodi più brevi, i rendimenti del fondo possono scendere nelle fasce basse del secondo quartile o addirittura attestarsi alla pari o, meno frequentemente, leggermente al di sotto della media di categoria.

Si tratta di un mercato altamente liquido, in cui l’opportunità di creare valore attraverso scelte di Paese è limitata in assenza di opinioni significativamente divergenti sul merito creditizio dei quattro emittenti sovrani dell’eurozona presenti nel portafoglio.

In definitiva, si tratta di una posizione core in un portafoglio incentrato sull’euro e pertanto i vantaggi cumulativi derivanti dalle commissioni contenute e dalla stabilità del portafoglio, e di conseguenza la riduzione al minimo dei costi di negoziazione, sono fondamentali.

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