Quali prospettive per il mercato azionario USA nel 2026?

Ecco quali sono i settori sopra e sottovalutati.

Punti chiave

  • Il mercato azionario statunitense è scambiato con uno sconto del 4% rispetto al nostro fair value.
  • L’aumento del fair value da parte degli analisti ha avuto l’effetto di rendere a sconto i titoli growth.
  • I titoli small cap continuano a essere particolarmente interessanti.
  • È prevista una maggiore volatilità del mercato.

Al 31 dicembre 2025, il mercato azionario statunitense era scambiato con uno sconto del 4% rispetto al fair value stimato per le oltre 700 azioni da noi analizzate e quotate sui listini statunitensi. Mentre l’indice Morningstar US Market è cresciuto del 2,43% nel quarto trimestre, il fair value delle azioni da noi analizzate è aumentato ancora più rapidamente.

Poiché i titoli mega-cap continuano ad aumentare il loro peso sul mercato complessivo, le loro valutazioni influenzano sempre più la valutazione di mercato. Ad esempio, escludendo Nvidia NVDA il mercato USA sarebbe valutato con un rapporto prezzo/fair value di 0,98. Mentre se escludessimo anche Alphabet GOOGL e Broadcom AVGO il rapporto prezzo/fair value salirebbe a 1,00.

Con l’avvicinarsi del 2026, prevediamo un aumento della volatilità. I titoli legati all’IA richiedono una crescita ancora più forte per sostenere valutazioni elevate. Tuttavia, la nostra previsione di base per la crescita dell’IA nei prossimi cinque anni è inferiore a quella di molti analisti e operatori del mercato dell’IA, come il CEO Jensen Huang di Nvidia. Se la loro visione dell’IA dovesse realizzarsi, prevediamo comunque un ulteriore rialzo dell’IA in futuro.

Inoltre, a maggio ci sarà la nomina del nuovo presidente della Fed e in primavera riprenderanno probabilmente i negoziati sui dazi. Il nostro team di economisti prevede un rallentamento della crescita economica nella prima metà dell’anno e un’inflazione superiore alle attese, poiché l’impatto dei dazi continuerà a spingere i prezzi al rialzo. La retorica politica si intensificherà con l’avvicinarsi delle elezioni di medio termine e il rischio geopolitico metterà alla prova la determinazione degli investitori.

Prezzo/Fair value della copertura di ricerca azionaria statunitense di Morningstar alla fine del mese

Grafico che mostra il rapporto tra prezzo Morningstar e fair value alla fine del mese dal 2011.
Source: Morningstar. Data as of Dec. 31, 2025.

Il mercato USA è ancora a sconto

Nell’ultimo trimestre, il tasso di sconto al quale è scambiato il mercato USA è salito al 4%, poiché l’aumento del nostro fair value ha superato quello del mercato.

Nel corso dell’anno abbiamo registrato significativi aumenti del fair value su una serie di titoli mega-cap da noi coperti. Ad esempio, nel quarto trimestre, la nostra valutazione di Alphabet è aumentata di 2,5 trilioni di dollari, quella di Nvidia di 1,2 trilioni, quella di Broadcom di 740 miliardi e quella di Apple AAPL di 440 miliardi. Complessivamente, l’incremento delle valutazioni dei titoli da noi coperti è stata di circa 7 trilioni di dollari. Questo aumento rappresenta circa l’8% della capitalizzazione di mercato totale dei titoli USA da noi coperti.

In termini di capitalizzazione, i titoli small cap rimangono molto interessanti, essendo scambiati con uno sconto del 15% rispetto alla nostra stima del fair value. I titoli mid cap sono scambiati appena al di sotto della nostra stima del fair value, mentre quelli large cap sono scambiati con uno sconto del 4%.

In termini di stile, a seguito di significativi aumenti del fair value su una serie di titoli growth, tale segmento presenta ora uno sconto del 10%. Anche i titoli value rimangono interessanti, con uno sconto del 5%, mentre i titoli blend sono scambiati in linea con il loro fair value.

Prezzo/Fair Value secondo Morningstar Style Box

Grafico che illustra il rapporto tra prezzo e fair value di Morningstar per stile di investimento.
Source: Morningstar. Data as of Dec. 31, 2025.

Dove trovare del valore

Il cambiamento più significativo in termini di valutazione nell’ultimo trimestre si è verificato nel settore tecnologia, che è passato da essere valutato in linea con il fair value a uno sconto dell’11%. Analogamente, l’aumento delle stime del fair value nel settore delle telecomunicazioni ha fatto sì che ora sia scambiato a un tasso di sconto del 9%.

Prezzo/fair value Morningstar per settore

Grafico che illustra il rapporto tra prezzo e fair value di Morningstar per settore.
Source: Morningstar. Data as of Dec. 31, 2025.

Settori sottovalutati

Immobiliare

Il settore immobiliare rimane il più sottovalutato, con uno sconto del 12%. Sebbene preferiamo evitare le aziende specializzate nel segmento degli spazi per uffici, gli immobili con caratteristiche difensive appaiono interessanti. Comparti come quello retail (Federal Realty FRT), salute (HealthPeak DOC), delle torri wireless (Crown Castle CCI) e degli appartamenti (AvalonBay AVB) presentano titoli sottovalutati e interessanti.

Tecnologia

Dopo aver rivisto le nostre ipotesi per tenere conto del fatto che il boom dello sviluppo dell’IA durerà più a lungo e richiederà capitali maggiori di quanto inizialmente previsto, molte azioni ci sembrano sottovalutate. Tuttavia, non è solo nell’IA che vediamo valore (Nvidia e Broadcom). Molte azioni dei settori tecnologici tradizionali, come quelle del software, tra cui Salesforce CRM e ServiceNow NOW, offrono opportunità interessanti per gli investitori a lungo termine.

Energia

Il settore energetico continua a registrare risultati modesti a causa del calo dei prezzi del petrolio, ma riteniamo che il mercato sia eccessivamente pessimista. A seguito del cambio di leadership in Venezuela, riteniamo che il sentiment positivo del mercato fornirà un sostegno ai titoli dei servizi petroliferi. SLB SLB e Baker Hughes BKR hanno entrambi registrato una crescita in Borsa, ma continuano a essere scambiati a sconto rispetto al fair value. I produttori di petrolio statunitensi, come Devon DVN , valutato con un Morningstar Rating di 4 stelle, continuano a essere scontati dal mercato.

Servizi alla comunicazione

Alphabet e Meta Platforms META dominano il settore delle telecomunicazioni, poiché le loro azioni rappresentano il 72% del valore di mercato complessivo del settore. Dopo un aumento del 70% nell’ultimo anno, Alphabet è valutata con un Morningsta Rating di 3 stelle. Tuttavia, i nostri analisti continuano a vedere del valore in Meta, che è scontata del 24% rispetto al nostro fair value. Anche i titoli tradizionali come Verizon VZ hanno valutazioni interessanti. Le sue azioni sono scontate del 23% e hanno un dividend yield del 6,8%.

Settori sopravvalutati

Beni di consumo difensivi

I titoli consumer defensive rimangono sopravvalutati. I premi maggiori sono concentrati nei titoli Walmart WMT e Costco COST, entrambi con un Morningstar Rating di 1 stella, mentre molti altri titoli sono scambiati a valutazioni interessanti, come Kraft Heinz KHC e Mondelez MDL.

Finanza

Le banche beneficiano di una curva dei rendimenti più ripida e di bassi tassi di insolvenza, poiché l’economia evita la recessione; tuttavia, riteniamo che il mercato stia sovrastimando la crescita, proiettandola troppo nel futuro. JPMorgan JPM, Wells Fargo WFC e Citigroup C sono valutate con un Morningstar Rating di 2 stelle.

Beni industriali

I titoli industriali che sostengono il boom dello sviluppo dell’IA hanno registrato buoni risultati, ma date le loro valutazioni elevate rischiano di subire una correzione se la crescita dei data center dovesse rallentare. Riteniamo che i titoli legati al settore agricolo offrano un valore maggiore. I prezzi bassi delle materie prime agricole hanno temporaneamente ridotto la domanda di nuove attrezzature agricole, ma con la ripresa del ciclo riteniamo che aziende come Deere DE e CNH Industrial CNH siano entrambe ben posizionate.

Volatilità in vista: i principali rischi da monitorare

L’inizio del 2025 si è rivelato un periodo volatile per i mercati. L’emergere di DeepSeek ha colpito duramente i titoli IA sopravvalutati, prima che il mercato più ampio subisse un ulteriore calo a seguito dei dazi imposti dal presidente Donald Trump all’inizio di aprile. Tuttavia, il mercato ha reagito come spesso accade, comportandosi come un pendolo, in questo caso oscillando eccessivamente al ribasso.

Poco dopo, Trump ha sospeso tali dazi e il mercato ha compreso che DeepSeek non rappresentava una minaccia per il boom dello sviluppo dell’IA. Per il resto dell’anno, nonostante alcuni intoppi qua e là, la tendenza è stata generalmente al rialzo e i brevi periodi di volatilità sono stati modesti.

Prevediamo che nel corso del 2026 si verificheranno diversi episodi di volatilità, poiché sussistono una serie di rischi significativi che potrebbero concretizzarsi. Come ad esempio:

  • I titoli legati all’IA necessitano di una crescita ancora maggiore per sostenere le elevate valutazioni.
  • Un nuovo presidente assumerà la guida della Fed.
  • La ripresa dei negoziati sui dazi.
  • Il rallentamento del tasso di crescita economica.
  • Inflazione superiore alle aspettative.
  • Le imminenti elezioni di medio termine.
  • L’indebolimento dei fondamentali nei mercati del credito privato.
  • L’economia cinese è più debole del previsto.
  • I titoli di Stato giapponesi registrano perdite a causa dell’aumento dei rendimenti e dell’indebolimento dello yen.

La domanda che si pongono gli investitori, dunque, è in che modo conviene posizionarsi per trarre vantaggio dalla volatilità.

Sulla base delle nostre valutazioni complessive, riteniamo che gli investitori dovrebbero ponderare le azioni nel proprio portafoglio in base al loro obiettivo di allocazione. All’interno di tale allocazione, gli investitori possono creare un portafoglio a forma di bilanciere al fine di conservare l’ulteriore potenziale di rialzo che intravediamo nei titoli tecnologici e dell’IA, bilanciando tuttavia tali posizioni con titoli value di alta qualità per tenere conto della potenziale elevata volatilità nel 2026.

All’interno di questo portafoglio, qualora il mercato dovesse diventare eccessivamente surriscaldato e superare troppo i nostri fair value, gli investitori hanno la possibilità incassare i profitti accumulati e riallocare i proventi in titoli sottovalutati.

Nel caso si verificasse una fase ribassista del mercato, ci aspettiamo che i titoli value mantengano meglio il loro valore. In questo caso potrebbero essere liquidati e i proventi incassati dalla loro vendita potrebbero essere utilizzati per aumentare le posizioni nei titoli tecnologici e dell’IA che dopo il selloff ci aspettiamo abbiano valutazioni più interessanti.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.