Punti chiave
- Il mercato azionario USA è scambiato con uno sconto del 5% rispetto a un indice composito delle nostre valutazioni.
- Il divario tra le valutazioni dei diversi stili si è ridotto, con i titoli growth e value che presentano entrambi uno sconto del 7%.
- La performance nel mese di aprile è stata trainata principalmente dai titoli legati all’intelligenza artificiale e dai titoli large cap.
- L’IA rimane il tema dominante in materia di utili e investimenti.
Al 30 aprile 2026, il mercato azionario statunitense registrava uno sconto del 5% rispetto a un indice composito delle nostre stime del fair value relative agli oltre 700 titoli da noi analizzati e quotati sui listini statunitensi. Il nostro indice Prezzo/Fair value è sceso fino a 0,88 alla fine di marzo, prima che il rialzo di mercato di aprile lo riportasse a 0,95.
Prezzo/fair value della copertura di ricerca azionaria statunitense di Morningstar a fine mese

Aggiornamento sulla riassegnazione del portafoglio Barbell
Nel nostro " Market Outlook 2026" avevamo segnalato che l’emergere di diversi rischi avrebbero potuto rendere l’anno in corso più volatile rispetto al precedente. Per trarre vantaggio da tale volatilità, avevamo suggerito un portafoglio strutturato a forma di bilanciere. Una metà del bilanciere è investita in titoli value di alta qualità (in particolare titoli energetici sottovalutati), mentre l’altra metà è investita in titoli growth (in particolare titoli tecnologici e legati all’IA sottovalutati).
A fine marzo eravamo convinti che fosse giunto il momento di iniziare a realizzare profitti nel settore value, in particolare sui titoli energetici, e di riallocare tali proventi nel settore growth, in particolare nei titoli tecnologici e legati all’IA. A quel punto, l’indice Morningstar US Value era cresciuto dell’1% da inizio anno, mentre l’indice Morningstar US Energy aveva registrato un aumento del 41%. In confronto, l’indice Morningstar US Growth era sceso di oltre il 9% e l’indice Morningstar US Technology era sceso di oltre l’11%.
Da allora, i titoli growth hanno registrato una forte ripresa salendo del 12% nel mese di aprile, mentre i titoli tecnologici hanno registrato un balzo superiore al 17%. I titoli value sono rimasti indietro nel mese di aprile, registrando un aumento solo del 3%, mentre i titoli energetici hanno subito un calo del 5%.
Alla luce di queste performance e tenendo conto delle variazioni del fair value registrate nel corso del mese di aprile, le valutazioni sono diventate molto più omogenee. Sia i titoli growth che quelli value vengono scambiati con uno sconto del 7% rispetto alle nostre valutazioni, mentre i titoli core rimangono molto più vicini al fair value.
In termini di capitalizzazione, i titoli small cap rimangono i più sottovalutati, con uno sconto del 18%, mentre quelli mid e large cap presentano uno sconto del 4%.
Variazione del rapporto prezzo/fair value per Morningstar Style Box

La performance dei settori
Come abbiamo illustrato in dettaglio nelle nostre previsioni di marzo 2026, il range di oscillazione relativamente ristretto a livello degli indici generali ha mascherato una significativa rotazione a livello settoriale.
Il settore delle telecomunicazioni ha trainato il rialzo del mercato nel mese di aprile, registrando un balzo superiore al 18%. Quasi tutto il rialzo è stato determinato da Alphabet GOOGL, titolo valutato con un Morningstar Rating di 4 stelle.
Il settore tecnologico ha seguito a ruota, registrando un balzo di oltre il 17% nel mese di aprile. I rialzi nel settore tecnologico sono stati distribuiti in modo molto più ampio, ma tra i principali contributori figurano i titoli legati all’IA come Nvidia NVDA, Broadcom AVGO e Advanced Micro Devices AMD.
Anche il settore dei beni di consumo ciclici ha registrato un aumento in doppia cifra nel mese di aprile, ma quasi tutto il rendimento è stato determinato da Amazon.com AMZN. Escludendo Amazon, gran parte dei titoli del settore è rimasta in una fase di stallo.
Solo due comparti hanno registrato perdite nel mese di aprile. Quello energia ha subito un calo di circa il 3% a causa della flessione dei prezzi del petrolio, mentre quello salute ha registrato una leggera flessione. Sebbene Johnson & Johnson JNJ, società con un Morningstar Rating di 2 stelle, sia stata il principale fattore di penalizzazione della performance, le perdite sono state diffuse in tutto il settore.
Rendimenti degli indici settoriali Morningstar – Aprile 2026 (%)

I titoli tecnologici restano i più convenienti
Nonostante i solidi rendimenti registrati ad aprile, il settore tecnologia rimane quello più sottovalutato, con un prezzo di mercato inferiore dell’11% rispetto al fair value. Sebbene il settore tecnologico comprenda alcuni dei titoli mega-cap più sottovalutati legati all’intelligenza artificiale, come Nvidia e Broadcom, include anche alcuni dei titoli che riteniamo più sopravvalutati nell’attuale mercato, quali Ciena CIEN e Western Digital WDC.
Il settore salute è il secondo più sottovalutato, con uno sconto del 7%. L’area in cui intravediamo le maggiori opportunità è quella dei dispositivi medici, della diagnostica e degli strumenti, come Danaher DHR, Medtronic MDT e Abbott ABT.
Con uno sconto del 5%, i settori finanza e real estate si sono classificati a pari merito al terzo posto tra i comparti più sottovalutati. I finanziari erano i secondi titoli più sopravvalutati all’inizio dell’anno e sono quelli che hanno registrato la seconda peggiore performance da inizio anno. Il settore immobiliare ha iniziato l’anno come il più sottovalutato e ha registrato una performance eccellente, con un aumento di oltre il 10% da inizio anno. In termini di capitalizzazione di mercato, il segmento più interessante nel settore immobiliare è quello dei REIT (fondi di investimento immobiliare) dedicati alle torri di telefonia mobile, come American Tower AMT e Crown Castle CCI, che continuano a non riscuotere il favore degli investitori.
Il settore dei beni di consumo difensivi, invece, è quello più sopravvalutato, con un premio del 19%. Tuttavia, tale premio è fortemente influenzato dai titoli large cap con un Morningstar Rating di 1 stella, quali Walmart WMT e Costco COST. Escludendo questi titoli dalla nostra valutazione, il valore del settore si avvicina molto di più al fair value. Dopo aver registrato un rialzo di oltre il 14% da inizio anno, il settore delle materie prime è il secondo più sopravvalutato, con un premio del 12%. Allo stesso modo, anche il settore manifatturiero, dopo aver registrato un rialzo di quasi il 17% quest’anno sulla scia del boom delle forniture per lo sviluppo dell’IA, è sopravvalutato dell’8%.
Rapporto prezzo/fair value di Morningstar per settore

Trimestrali: l’IA rimane al centro dell’attenzione
Il boom dello sviluppo dell’IA prosegue a pieno ritmo.
In questa stagione delle trimestrali, le aspettative nei confronti delle aziende più strettamente legate al boom dello sviluppo dell’IA erano elevate e queste società non hanno deluso le aspettative.
In generale, tutte le società hanno superato le previsioni sia in termini di fatturato che di utile netto e in molti casi in misura significativa. Quasi tutte queste società hanno rivisto al rialzo le proprie guidance in una certa misura, e molte hanno aumentato le stime relative agli investimenti in conto capitale.
La corsa allo sviluppo di una capacità di produzione in continua crescita è la versione moderna della corsa all’oro. Ciascuna di queste aziende è impegnata in una gara per potenziare la propria capacità più rapidamente dei concorrenti; ognuna vuole assicurarsi il vantaggio di chi agisce per primo, poiché la loro principale preoccupazione è che chi resta indietro finisca nel dimenticatoio della storia.
In prospettiva, gli investitori devono agire con prudenza nel decidere in quali titoli del settore dell’IA investire. Da un lato, si intravedono diverse opportunità sottovalutate tra le aziende leader nei rispettivi ambiti di sviluppo e applicazione dell’IA. Titoli come Nvidia, Alphabet e Broadcom sono scambiati con un margine di sicurezza sufficiente da meritare un Morningstar Rating di 4 stelle.
Tuttavia, individuiamo anche settori che riteniamo siano stati sopravvalutati. Ad esempio, alcuni dei titoli più sopravvalutati che seguiamo sono società tecnologiche che non vantano una posizione di vantaggio competitivo sostenibile all’interno del settore. L’enorme domanda derivante dal boom dello sviluppo dell’IA ha portato a una carenza di offerta di questi prodotti nel breve termine, ma una volta che l’eccesso di domanda si sarà attenuato e sarà disponibile nuova offerta, prevediamo che i prezzi elevati che possono applicare crolleranno e i margini operativi record che realizzano oggi si ridurranno rapidamente.

