Wall Street, dove vediamo opportunità nel terzo trimestre

Cosa occorre sapere in merito al posizionamento sul mercato statunitense per la seconda metà del 2026 e in quale settore trovare le migliori opportunità di investimento.

Punti chiave

  • Il mercato azionario statunitense è scambiato con un tasso di sconto dell’8% rispetto al fair value di Morningstar.
  • Le valutazioni e i rischi sono oggi più equilibrati rispetto a qualsiasi altro momento dell’anno.
  • I titoli USA small cap sono particolarmente convienti.
  • Le valutazioni a livello settoriale tendono verso il fair value e si registrano meno squilibri.

Nel complesso, il mercato azionario statunitense presenta uno sconto leggermente superiore rispetto all’inizio dell’anno; tuttavia, a seguito di significative rotazioni tra stili, segmenti di capitalizzazione e settori, le valutazioni sono diventate più equilibrate. Sulla base di un indice composito delle nostre valutazioni relative agli oltre 700 titoli coperti dalla nostra analisi e quotati sulle borse statunitensi, al 30 giugno 2026 abbiamo calcolato che il mercato azionario USA presentava un rapporto price/fair value stimato pari a 0,92. Ciò indica che il mercato sta operando con uno sconto dell’8% rispetto alle nostre stime del fair value.

Prezzo/fair value della copertura di ricerca sui titoli azionari statunitensi di Morningstar a fine mese

Grafico che illustra l'indice "prezzo/fair value" di Morningstar relativo alla copertura di ricerca azionaria a fine mese a partire dal 2011
Source: Morningstar Research Services, LLC. Data as of June 30, 2026.

Sebbene il mercato azionario statunitense presenti valutazioni interessanti, con uno sconto dell’8% rispetto alle nostre stime, non riteniamo che tale margine di sicurezza sia sufficiente per sovrappesare le azioni USA oltre gli obiettivi di allocazione di lungo termine.

Guardando al futuro, sebbene molti dei rischi che avevamo individuato all’inizio dell’anno permangano, il rapporto tra valutazioni e rischi appare più equilibrato in vista della seconda metà dell’anno.

Sul fronte macro, il mercato sta scontando almeno un aumento, se non due, dei tassi di interesse entro la fine dell’anno, e l’inflazione complessiva rimarrà probabilmente elevata nel breve termine fino a quando non si faranno sentire gli effetti del calo dei prezzi del petrolio. Tuttavia, l’economia continua a procedere a rilento all’interno di un intervallo compreso tra +2% e ±0,5%, che a nostro avviso è leggermente al di sotto del suo potenziale di lungo termine, mentre i tassi di interesse a lungo termine sembrano destinati a rimanere entro un intervallo ristretto per la seconda metà dell’anno.

Il rischio maggiore per il mercato azionario rimane il ritmo di crescita della spesa legata al boom dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, continuiamo anche a monitorare le crepe nei mercati del credito privato, che potrebbero ripercuotersi sui mercati pubblici. A livello internazionale, stiamo seguendo con attenzione l’andamento dell’economia cinese e l’indebolimento dello yen giapponese.

Le prospettive per la seconda metà del 2026

Nel nostro outlook per il 2026 abbiamo evidenziato numerose ragioni fondamentali per cui ci aspettavamo che il 2026 fosse più volatile del 2025 e abbiamo illustrato come gli investitori dovessero posizionare il proprio portafoglio per trarre vantaggio da tale volatilità. Inizialmente abbiamo raccomandato un portafoglio a forma di “barbell” (metà value e metà growth), con sovraponderazione dei titoli growth e value e sottoponderazione dei titoli blend. A seguito di una brusca ondata di vendite, abbiamo suggerito agli investitori di realizzare i guadagni sui titoli value e di reinvestire tali proventi in titoli growth fortemente scontati. I titoli growth hanno registrato una rapida ripresa e, man mano che le valutazioni si avvicinavano al fair value, abbiamo consigliato di consolidare tali guadagni e di tornare a un portafoglio a forma di «barbell».

A questo punto, per categoria, le valutazioni risultano nel complesso equilibrate e riteniamo che gli investitori dovrebbero optare per una ponderazione equa tra titoli “value”, “blend” e “growth”. In termini di capitalizzazione, anche dopo aver registrato la migliore performance semestrale degli ultimi trent’anni e oltre e aver nettamente sovraperformato il mercato nel suo complesso, i titoli small cap rimangono la componente più sottovalutata del mercato.

Prezzo/Fair value secondo la Morningstar Style Box

Immagine che illustra l'indicatore del rapporto prezzo/fair value di Morningstar per categoria di stile
Source: Morningstar Research Services, LLC. Data as of June 30, 2026.

In quali settori trovare le migluiori opportunità di investimento

Nel corso dell’ultimo trimestre, le valutazioni della maggior parte dei settori si sono avvicinate al fair value e si registrano meno squilibri rispetto al trimestre precedente o persino all’inizio del 2026.

Con uno sconto del 20%, il settore delle telecomunicazioni è quello più sottovalutato. Uno dei maggiori divari tra la nostra visione e quella del mercato riguarda Meta Platforms, che rappresenta il 19% della capitalizzazione di mercato del settore e viene scambiata con uno sconto del 34%. I titoli degli operatori di telefonia mobile AT&T T, T-Mobile TMUS e Verizon VZ hanno raggiunto il picco alla fine di marzo, ma da allora hanno registrato un andamento al ribasso. Riteniamo che il mercato stia penalizzando eccessivamente le loro valutazioni a causa dei timori relativi al rallentamento delle aspettative di crescita e alla possibilità che emerga una nuova concorrenza da parte degli operatori di comunicazioni satellitari.

Sebbene il settore tecnologia sia il secondo più sottovalutato, invitiamo gli investitori ad avere un atteggimanto improntato alla cautela. La corsa alla realizzazione di data center dedicati all’IA ha provocato carenze nelle apparecchiature necessarie per l’implementazione dei chipset di IA, tra cui semiconduttori di memoria, apparecchiature di rete, connettori e persino le CPU per gestire i carichi di lavoro di IA. Tali carenze hanno consentito ai produttori di aumentare sostanzialmente i prezzi, generando margini operativi e una crescita degli utili da record. Titoli quali Micron MU, SanDisk SNDK e Seagate STX hanno raggiunto livelli ben superiori alla nostra valutazione. Sebbene prevediamo una crescita sostanziale degli utili quest’anno e il prossimo, ci aspettiamo che nel 2028 entri in mercato nuova offerta, il che frenerà la crescita degli utili in seguito. All’interno del settore, riteniamo che le valutazioni più interessanti si trovino nel comparto del software.

Il settore dei beni di consumo ciclici presenta uno sconto del 9%, ma tale sconto è influenzato dalla valutazione di Amazon AMZN, che rappresenta il 35% della capitalizzazione di mercato del settore ed è quotata con uno sconto del 15%. Escludendo Amazon, il settore è quotato con uno sconto di appena il 4%.

Nella nostra ultima analisi trimestrale avevamo osservato che il settore energetico aveva registrato un rialzo eccessivo e rappresentava il settore più sopravvalutato. Avevamo affermato che fosse il momento opportuno per realizzare i profitti. Dopo aver toccato il picco alla fine di marzo, il settore ha registrato un calo per tutto il secondo trimestre e presenta ora uno sconto del 7%. Riteniamo che questo sia il momento opportuno per tornare a una posizione in linea con il mercato. Grazie alla sua posizione di basso costo, continuiamo a considerare Devon Energy DVN come una delle opportunità più interessanti.

Sia il settore real estate che quello dei servizi finanziari rimangono leggermente sottovalutati. All’interno del settore immobiliare, le torri di telefonia mobile sono poco apprezzate dal mercato e offrono valutazioni e dividend yield interessanti. Continuiamo inoltre a privilegiare gli immobili i cui locatari operano in settori difensivi. Tra le megabanche statunitensi, riteniamo che Bank of America BAC offra la migliore valutazione e individuiamo un valore significativo in LPL Financial LPLA, il più grande broker-dealer indipendente degli Stati Uniti.

Con un premio del 14%, il settore beni industriali è quello più sopravvalutato. La sopravvalutazione maggiore si riscontra nei titoli legati alla costruzione di data center e in quelli che producono e forniscono apparecchiature elettriche. Anche i titoli del settore dei trasporti, sia quelli relativi all’autotrasporto che quelli delle compagnie aeree, risultano sopravvalutati. Per gli investitori che desiderano esporsi al settore industriale, individuiamo valore tra gli appaltatori della difesa, quali Lockheed Martin LMT e Northrop Grumman NOC. I titoli del settore della difesa hanno registrato un rialzo rispetto ai livelli di sottovalutazione dello scorso autunno, hanno raggiunto il picco lo scorso marzo a livelli di sopravvalutazione e ora hanno subito una correzione al ribasso eccessiva, tornando nuovamente a essere valutati con un

Morningstar Rating
di 4 stelle.

Il settore dei beni di consumo difensivi risulta meno sopravvalutato rispetto allo scorso trimestre, poiché Walmart WMT, con uno Star Rating di 1 stella, e Costco COST, con uno Star Rating di 2 stelle, hanno registrato un calo nel corso dell’ultimo trimestre. Questi due titoli sono i maggiori responsabili della sopravvalutazione del comparto. Escludendo tali titoli dalla nostra valutazione, il resto del settore viene scambiato con uno sconto del 4%.

I titoli healthcare hanno registrato un rialzo del 9,47% nell’ultimo trimestre. Sebbene fosse uno dei settori più sottovalutati nell’ultimo trimestre, a seguito di questo rialzo, il settore viene ora scambiato con un leggero premio rispetto al fair value. Per quanto riguarda gli altri settori sopravvalutati, quello materie prime e quello utility risultano essere meno sopravvalutati rispetto all’ultimo trimestre.

Rapporto prezzo/fair value di Morningstar per settore

Tabella che illustra l'indicatore "prezzo/fair value" di Morningstar per settore
Source: Morningstar Research Services, LLC. Data as of June 30, 2026.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.