Il titolo BP ha guadagnato il 30% nel 2026. È ancora un’idea di investimento?

Lo shock dei prezzi dell’energia sta portando BP a registrare il più forte rialzo annuale del prezzo delle azioni dal 2022.

BP Shares Are Up 30% in 2026. Are They Still a Buy?
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Punti chiave

  • Il cambiamento di rotta dell’azienda, che si allontana dalle energie rinnovabili, e la nuova linea guida della dirigenza dovrebbero garantirle una posizione più solida, affermano gli analisti di Morningstar.
  • Tuttavia, il prezzo delle azioni BP è soggetto a una notevole incertezza e, proprio a causa di tale vulnerabilità, il titolo non presenta un economic moat.
  • L’ultimo rialzo del titolo ha portato il suo prezzo di mercato a superare la stima del fair value di Morningstar.

Gli azionisti di BP Group BP. stanno vivendo un anno eccezionale, favorito in gran parte dai prezzi elevati del petrolio. Ma la società, che è una delle due grandi compagnie petrolifere quotate a Londra, ha anche scritto una pagina di storia nel 2026. La nuova amministratrice delegata Meg O’Neill è la prima donna a guidare una grande compagnia petrolifera, e secondo gli analisti di Morningstar il suo piano aziendale pone la società su basi più solide.

Il prezzo delle azioni BP riflette questo slancio dopo anni di performance deludenti. Infatti, in un periodo caratterizzato da forti oscillazioni del prezzo del petrolio, il titolo BP ha registrato un rialzo del 29,96% da inizio anno (al 22 settembre), posizionandosi per ottenere il miglior guadagno annuale dal 2022, quando era salito del 50% sulla scia dello shock energetico causato dal conflitto tra Russia e Ucraina. Ma la crescita di BP è sostenibile e, soprattutto, il titolo è un’idea di investimento?

Perché le azioni della BP sono salite di quasi il 30% nel 2026?

“Sostenibilità” è la parola chiave. Con grande disappunto degli attivisti ambientalisti, BP si è allontanata dalle energie rinnovabili. Allen Good, director di Morningstar, afferma che l’azienda è ora sulla strada giusta, ma deve ancora affrontare il problema del “debito relativamente più elevato” e migliorare le proprie prospettive di crescita della produzione.

Good mette a confronto i risultati dell’azienda con quelli di Shell, società quotata alla Borsa di Londra, che alcuni anni fa ha attuato una svolta strategica simile. Lo scorso anno, Shell SHEL ha smentito pubblicamente di voler presentare un’offerta per l’acquisizione di BP, ma, dato che il ritmo delle operazioni di M&A nel Regno Unito non accenna a rallentare, le speculazioni sul futuro della BP non si sono ancora placate.

Il titolo BP è sopravvalutato?

Più di altre multinazionali, BP è vulnerabile alle incertezze geopolitiche. Il prezzo del petrolio si attesta attualmente sopra i 100 dollari al barile, in un contesto di continue interruzioni delle forniture dal Medio Oriente, ma nessuno sa quale sarà il suo andamento tra un mese, figuriamoci tra un anno.

Nei suoi ultimi risultati relativi al secondo trimestre, BP ha registrato un aumento del dividendo e utili migliori rispetto al primo trimestre. Tuttavia, dato che la stessa O’Neill ha ammesso che c’è ancora del lavoro da fare per rafforzare il bilancio della società e competere in modo più aggressivo, BP non rappresenta ancora quel titolo di spicco che gli investitori potrebbero sperare di trovare. Il prezzo delle azioni BP si attesta a 5,47 sterline, un valore leggermente superiore alla stima del fair value di Morningstar, pari a 5,30 sterline. Ciò la rende marginalmente sopravvalutata.

Gli investitori dovranno ora attendere i risultati del terzo trimestre, in pubblicazione il prossimo 30 ottobre, per verificare se vi saranno cambiamenti significativi nella valutazione della società e se O’Neill stia compiendo i progressi che, secondo gli analisti, sono così necessari. Per il momento, sembra prematuro parlare di una svolta definitiva per BP.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.