Punti chiave
- Le principali società europee hanno aumentato i dividendi in media del 6,2% lo scorso anno.
- Tra le società che hanno aumentato maggiormente i dividendi nel 2025 primeggiano quelle bancarie, mentre il settore auto è in cima alla lista delle industrie che hanno ridotto maggiormente i pagamenti.
- Nel 2025 i titoli europei da dividendo hanno sovraperformato il mercato nel suo complesso.
Il 2025 è stato un anno molto positivo per gli investitori in titoli azionari europei da dividendo. L’indice Morningstar Europe Dividend Yield Focus NR, che comprende società europee che pagano dividendi elevati, ha registrato un rendimento del 20,6% in euro. Ha sovraperformato l’indice regionale Morningstar Europe, che ha guadagnato il 19,4%, segnando una netta inversione di tendenza rispetto ai due anni precedenti, quando l’indice regionale aveva sovraperformato l’indice dei dividendi.
I titoli che hanno ottenuto i rendimenti più elevati lo scorso anno sul mercato europeo sono stati quelli finanziari e delle utility. I due comparti hanno inoltre avuto il peso relativo maggiore nell’indice dei dividendi rispetto all’indice più ampio.
Al contrario, i settori che hanno sottoperformato la media di mercato, come quello salute e dei beni di consumo ciclici, sono sottopesati nell’indice dei dividendi. Il settore più sovrappesato nell’indice dei dividendi, quello consumer defensive, ha significativamente sottoperformato il mercato nel 2025, con un guadagno del 6,6%.
La crescita dei dividendi premia gli investitori europei
I dividendi distribuiti dalle principali società europee hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2025, i dividendi distribuiti dalle 100 principali società europee per capitalizzazione di mercato hanno registrato un incremento medio del 6,2% rispetto al 2024.
Tra i titoli europei che hanno registrato il maggiore aumento percentuale dei dividendi figurano BNP Paribas BNP e Société Générale GLE. Nel 2025, le banche francesi hanno registrato una solida crescita degli utili. BNP Paribas ha registrato un utile netto di circa 3,0 miliardi di euro nel terzo trimestre, in aumento del 6,1% su base annua, mentre Société Générale ha registrato un incremento del 45% dell’utile netto nei primi nove mesi. Altri aumenti significativi sono stati registrati dalle banche britanniche NatWest Group NWG e Standard Chartered STAN.
Le 13 azioni che hanno ridotto i dividendi
Non tutte le azioni europee che distribuiscono dividendi hanno aumentato la cedola a favore dei propri azionisti lo scorso anno. Di questo elenco di 100 società, 13 hanno ridotto i propri dividendi. Gli investitori della società energetica norvegese Equinor EQNR, che ha pagato 32,16 NOK nel 2024, hanno ricevuto solo 19,16 NOK nel 2025.
Anche le principali case automobilistiche tedesche hanno ridotto i dividendi distribuiti agli azionisti. Il calo degli utili registrato da queste società a causa di fattori quali il rallentamento dei mercati chiave, in particolare della Cina, i dazi doganali e gli elevati costi di elettrificazione ha messo sotto pressione la loro capacità di distribuire dividendi. Volkswagen VOW3 ha ridotto il dividendo da 9,06 euro nel 2024 a 6,36 euro nel 2025. Anche BMW BMW ha ridotto il proprio dividendo da 6,00 euro nel 2024 a 4,30 euro nel 2025, anche se la società è impegnata in un importante programma di riacquisto di azioni proprie.
Rella Suskin, analista azionaria di Morningstar, afferma: “BMW ha avviato il riacquisto di azioni proprie nel 2022 e lo ha proseguito fino al 2024. Si prevede che la società sosterrà circa 1 miliardo di euro all’anno senza gravare sul proprio bilancio e ha l’autorizzazione a riacquistare fino al 10% del proprio capitale sociale fino a maggio 2027, con una nuova proposta che estende una simile capacità di riacquisto del 10% fino a maggio 2030”.

