È il momento giusto per investire sui mercati azionari europei?

A luglio i settori della tecnologia e dell’energia hanno registrato variazioni significative nelle loro valutazioni.

Punti chiave

  • Il mercato europeo è scambiato con uno sconto del 4%, il che significa che è leggermente sottovalutato.
  • La revisione al rialzo del fair value di ASML fa sì che il settore tecnologico sia ora il più conveniente in Europa.
  • Il forte rialzo delle società petrolifere registrato a luglio ha reso il settore sopravvalutato, secondo le stime di Morningstar.

A fine luglio i titoli azionari europei appaiono leggermente sottovalutati, con l’indice Morningstar Europe che, al 31 luglio, registra un rapporto prezzo/fair value pari a 0,96. Ciò significa che l’indice si attesta al 4% al di sotto della stima del fair value di Morningstar, il che suggerisce che i titoli azionari europei offrono ancora valutazioni interessanti, nonostante la forte performance registrata negli ultimi mesi.

I mercati azionari europei hanno continuato a salire a luglio, registrando un guadagno dell’1,3% in euro nonostante il conflitto in corso in Iran e sulla scia di un solido secondo trimestre in cui l’indice Morningstar Europe è salito dell’11,3%.

Le differenze nei rendimenti tra i vari mercati azionari europei sono state, tuttavia, più marcate del solito. L’indice Morningstar Norvegia ha registrato la migliore performance il mese scorso, con un rialzo del 9,2%. Si tratta di un netto cambiamento rispetto al mese precedente, quando l’indice aveva registrato un calo del 9,4% risultando il peggiore tra gli indici dei mercati azionari europei. A luglio, invece, l’indice Morningstar Paesi Bassi ha subito una perdita dell’8,4%, come abbiamo menzionato qui.

Questi risultati hanno avuto un impatto significativo sulle valutazioni nei vari mercati europei nel mese di luglio. Il rapporto aggregato prezzo/fair value del mercato azionario norvegese è salito a 1,05 da 1,00 nel corso del mese. La variazione delle valutazioni è stata ancora più marcata nel caso del mercato azionario olandese, dove il rapporto prezzo/valore equo medio ponderato è sceso da 1,11 a 0,81, rendendo il mercato olandese il più conveniente d’Europa. Il più costoso rimane il mercato spagnolo, con un rapporto prezzo/fair value medio ponderato pari a 1,22.

I settori europei più sopravvalutati e sottovalutati

Tra giugno e luglio si sono verificati tre cambiamenti significativi nelle valutazioni dei settori europei. Il primo riguarda il settore tecnologico. Il nostro analista di Morningstar, Javier Correonero, ha rivisto al rialzo il valore equo di ASML da 1.200 a 1.800 euro. Egli afferma: “Prevediamo un fatturato di 44 miliardi di euro nel 2026 e di 56 miliardi di euro nel 2027. Le prospettive a medio termine sono migliorate in modo significativo dall’estate del 2025 e ASML è posizionata per espandere la capacità di immersione Low-NA EUV (ultravioletto estremo a bassa apertura numerica) e DUV (ultravioletto profondo) fino al 70% nel periodo 2026-2028. Mentre la nostra precedente previsione di fatturato per il 2030 era ancorata alla fascia alta delle previsioni a lungo termine di ASML, pari a 60 miliardi di euro, tale cifra appare ora irrilevante, poiché stimiamo che ASML potrebbe raggiungere quasi 70 miliardi di euro di fatturato e 69 euro di EPS già nel 2028, anche senza sfruttare appieno la propria capacità ampliata”.

Con questo cambiamento, il settore tecnologico è ora il settore europeo con la valutazione più attraente. Alla fine di luglio, veniva scambiato con un rapporto prezzo/fair value pari a 0,78, il che significa che è sottovalutato del 22%.

Il secondo settore è quello energetico, che a luglio ha registrato un premio del 2% dopo essere stato scambiato con uno sconto dell’11% a giugno. In questo caso, non vi è stata alcuna revisione dei fair value delle principali compagnie petrolifere. Piuttosto, l’aumento della valutazione del settore è dovuto alla forte performance a luglio, mese in cui l’indice Morningstar Europe Energy ha guadagnato quasi il 14%.

Anche il settore immobiliare ha registrato un cambiamento significativo nella propria valutazione, con il rapporto prezzo/valore equo salito a 0,90 a luglio da 0,79 a giugno. Il motivo è che Morningstar ha avviato la copertura di Vonovia VNA, il REIT residenziale tedesco, che è la più grande società immobiliare dell’indice Morningstar Europe, con un rapporto prezzo/fair value pari a 1,11 alla fine del mese scorso.

Oltre al settore energetico, vi sono altri due settori che sono sopravvalutati: i materiali di base con un premio del 3% e i finanziari con un premio del 7%.

Le azioni europee sono più costose di quelle USA

Negli ultimi mesi il mercato europeo ha sovraperformato quello statunitense, determinando un aumento delle valutazioni azionarie europee in termini comparativi. L’indice Morningstar Europe ha registrato un rialzo del 6,9% in euro negli ultimi tre mesi, a fronte di un aumento del 4,3% in dollari per l’indice Morningstar US Total Market.

Un altro fattore è stato il rialzo delle stime del fair value da parte di Morningstar per alcune grandi società americane nel mese di luglio, tra cui Amazon AMZ, passata da 280 a 300 dollari per azione, JPMorgan JPM, da 311 a 320 dollari, e Advanced Micro Devices AMD, da 450 a 530 dollari.

L’indice Morningstar Europe presenta ora un rapporto prezzo/fair value pari a 0,96, il che significa che è sottovalutato del 4%, rispetto a un rapporto di 0,92 per il mercato statunitense.

Che cos’è il rapporto prezzo/fair value di Morningstar?

Il rapporto prezzo/fair value misura se un titolo è sottovalutato o sopravvalutato, dividendo il prezzo del titolo per la stima del valore equo fornita dagli analisti di Morningstar alla chiusura di mercato più recente. Un rapporto superiore a 1 indica che il prezzo è superiore alla stima del fair value fornita da Morningstar; un rapporto inferiore a 1 indica che è inferiore.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.