Piazza Affari arriva al quarto trimestre con un bilancio sostanzialmente positivo del periodo estivo. L’indice Morningstar Italy ha guadagnato l’1,96% (al 25 settembre) nel trimestre scorso, sovraperformando la regione che invece viaggia leggermente sotto la parità. Da inizio anno il rialzo è del 12,74%.
Cosa guardare questa settimana a Piazza Affari
- Tra il 30 settembre e il 1° ottobre sono previsti i dati preliminari sull’inflazione e quelli sulla fiducia di imprese e consumatori.
- La partita sul Banco BPM rimane aperta dopo la contrarietà di Crédit Agricole all’offerta di MPS.
- All’inizio del quarto trimestre gli investitori devono prepararsi a rivedere i portafogli tenendo conto delle previsioni sulle future tendenze dei mercati.
Gli investitori italiani si preparano a una settimana di importanti dati sull’economia italiana, mentre sullo sfondo continueranno a tenere banco le oscillazioni del prezzo del barile, che chiude l’ultima ottava sopra i 106 dollari per il contratto Brent. Intanto, il governo ha annunciato una nuova emissione di BTP Valore per i risparmiatori ad ottobre.
Intanto, il listino milanese ha chiuso la settimana con l’indice Morningstar Italy che ha ceduto l’1,12%, frenato dalle negative performance dei titoli assicurativi - Generali G e Unipol Assicurazioni UNI - e delle utility come Enel ENEL e Terna TRN, mentre i bancari hanno continuato a salire grazie anche alle speculazioni sulle future operazioni di M&A, con UniCredit UCG, MPS e Banco BPM tra quelli che hanno registrato i guadagni maggiori.
Attesa per i dati su inflazione e fiducia di consumatori e imprese
Gli appuntamenti macro più importanti si concentreranno nella mattinata di mercoledì 30 settembre, quando l’Istat pubblicherà i numeri di settembre relativi alla fiducia di consumatori e imprese italiane e quelli sull’infazione.
Lo scorso mese l’indice dei prezzi al consumo è salito al 3,3%, ai massimi da quasi tre anni, spinto dall’aumento dei prezzi dell’energia, e le aspettative degli analisti sono per un ulteriore aumento al 3,8%, secondo Trading Economics. L’inflazione core (che esclude energia e alimenti freschi) è invece scesa all’1,5% ad agosto (dall’1,6%). Nella giornata del 1° ottobre saranno invece resi i noti i numeri provvisori relativi all’occupazione in Italia nel mese di agosto.
Perché è importante per gli investitori: gli indici relativi alla fiducia di imprese e consumatori sono chiamati indicatori anticipatori poiché anticipano le tendenze future.
Questi numeri, insieme ai dati sull’inflazione, forniranno al mercato un quadro più preciso dello stato di salute dell’economia italiana: la spesa per i consumi è il motore della crescita economica, la fiducia delle imprese condiziona direttamente un altro driver fondamentale della crescita, ovvero gli investimenti, mentre l’indice dei prezzi al consumo misura il potere di acquisto di famiglie e imprese. Per queste ragioni, i titoli più sensibili a questi dati sono quelli maggiormente legati al ciclo economico come consumer e comparto manifatturiero.
Quali saranno le prossime mosse nel risiko bancario italiano?
La contrarietà di Crédit Agricole all’OPS di MPS su Banco BPM, di cui il gruppo francese è primo azionista con una quota del 29,3%, apre nuovi scenari per il futuro della banca meneghina. Il Sole 24 Ore ha pubblicato venerdì 25 settembre la notizia di possibili colloqui tra UniCredit e Crédit Agricole al fine di valutare un’operazione in tandem per acquisire e spartirsi Banco BPM: un terzo delle attività andrebbe ai francesi, mentre il resto passerebbe sotto il gruppo italiano. Dal canto suo, MPS continua a ribadire la complementarità con Banco BPM, indicando in Banca Generali un acceleratore per lo sviluppo nel wealth management.
Perché è importante per gli investitori: L’intervento di Crédit Agricole sull’OPS avanzata da MPS su Banco BPM apre, come ha scritto il collega Fabrizio Guidoni, ad almeno tre possibili scenari. L’accordo tra il gruppo francese e UniCredit, invece, costringerebbe la banca senese a ridimensionare i suoi piani di sviluppo o a cercare nuovi interlocutori, mentre Piazza Gae Aulenti ne uscirebbe ulteriormente rafforzata sul territorio nazionale.
Cosa aspettarsi nel quarto trimestre?
Le tensioni geopolitiche continuano a dettare i tempi dei mercati e a minacciare la crescita economica globale. L’imprevedibilità delle possibili evoluzioni dei conflitti in Iran e in Ucraina, e dunque le ripercussioni che essi hanno sugli indicatori economici e sulle dinamiche a livello settoriale, rende difficile il compito degli analisti, costretti a fare delle previsioni sulla base di ipotesi deboli.
Gli outlook sui mercati azionari e obbligazionari, in pubblicazione sul sito Morningstar.it nelle prossime settimane mostreranno gli scenari possibili, dando voce ai migliori gestori del mercato.
Perché è importante per gli investitori: Le previsioni degli analisti forniscono informazioni preziose sulla base delle quali fare un check up del proprio portafoglio.

