BTP Valore, ad ottobre arriva il doppio collocamento

Per la prima volta, saranno emessi contemporaneamente due titoli di Stato riservati ai risparmiatori.

L'edificio di Palazzo Chigi a Roma, in Italia.
Barry Winiker per Getty

Punti chiave

  • Il collocamento avverrà tra il 19 e il 23 ottobre.
  • Entrambi i BTP Valore avranno durata di cinque anni, ma caratteristiche diverse.
  • L’emissione avviene in un momento di tassi di interesse in salita e spread BTP-bund in allargamento.

Il governo italiano ha annunciato l’emissione di un nuovo BTP Valore, che sarà collocato dal 19 al 23 ottobre e riservato esclusivamente ai piccoli risparmiatori. La formula è innovativa: saranno offerti contemporaneamente due titoli di Stato diversi che potranno essere acquistati sia in modo alternativo che congiunto.

I due BTP Valore avranno le seguenti caratteristiche:

  • BTP Valore con durata di 5 anni e cedole pagate ogni tre mesi crescenti nel tempo, secondo modalità che saranno rese note prima dell’emissione.
  • BTP Valore Insieme, sempre con durata 5 anni, ma con cedola unica corrisposta al risparmiatore alla data di scadenza del titolo.

Venerdì 16 ottobre si conosceranno i tassi minimi cedolari e gli ISIN, cioè i codici identificativi per la sottoscrizione. Al termine del collocamento i tassi minimi potranno essere confermati oppure rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

L’investimento minimo è di 1.000 euro e potrà avvenire tramite la propria banca o l’ufficio postale, senza commissioni, salvo eventuali costi di gestione del conto titoli previsto dall’intermediario.

I vantaggi fiscali dei BTP Valore

I due BTP Valore, così come gli altri titoli di Stato, sono soggetti a una tassazione agevolata del 12,5%. Per le altre attività finanziarie, come azioni, fondi comuni di investimento, ETF ed altri tipi di obbligazioni, l’imposta sulle rendite finanziarie è del 26%. I buoni del Tesoro, inoltre, sono esclusi dall’imposta di successione e dal calcolo ISEE fino a 50 mila euro investiti in titoli di Stato.

Le differenze rispetto ai precedenti BTP Valore

L’emissione di ottobre fa seguito a quella di marzo, quando era stato collocato un BTP Valore della durata di sei anni e cedole crescenti nel tempo, pagate ogni tre mesi.

Quella di ottobre è la seconda emissione di BTP Valore del 2026, ma l’ottava da quando il Ministero dell’economia e delle finanze ha lanciato, a metà 2023, questa famiglia di titoli di Stato riservata ai piccoli investitori. Rispetto al BTP Valore emesso a marzo, i nuovi si caratterizzano per una durata più breve, cinque anni anziché sei. Inoltre, il comunicato del MEF non fa riferimento a premi fedeltà che invece erano presenti in passato.

BTP Valore ottobre 2026, rendimenti e spread

I rendimenti dei buoni del Tesoro poliennali sono influenzati sia dall’andamento dei tassi di interesse nell’eurozona sia dallo spread (differenziale) tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi presi a riferimento per l’eurozona.

I primi BTP Valore sono stati collocati in una fase di tassi di interesse elevati che hanno reso le cedole allettanti. A giugno 2024, la Banca Centrale Europea ha iniziato il ciclo di taglio dei tassi di interesse che ha portato il tasso di riferimento al 2%. Quest’anno la BCE ha alzato due volte il tasso di riferimento, una a giugno e una a settembre, portandolo al 2,50%.

E’ bene ricordare che quando i saggi di riferimento aumentano, i prezzi dei titoli di Stato già emessi tendono a scendere perché quelli di nuova emissione offrono cedole più elevate. Inoltre, i titoli a più lunga scadenza risentono maggiormente delle variazioni dei tassi di interesse, in quanto il periodo di tempo fino al rimborso è più lungo. Se il sottoscrittore, dunque, vuole vendere il titolo prima della scadenza, può incorrere in perdite dovute alle variazioni di prezzo, che riflettono il cambiamento dei tassi.

Il BTP Valore ottobre 2026, inoltre, è collocato in un momento in cui il differenziale con i bund tedeschi è tornato sopra i 90 punti base dai minimi di inizio anno che erano sotto i 60 punti base, con conseguente aumento degli yield. Il BTP decennale offre attualmente un rendimento del 4,5%. Il differenziale BTP-bund, che è una misura del rischio-Paese, influenza i rendimenti delle obbligazioni governative, ma non la cedola che è fissa. I rendimenti, infatti, sono monitorati sul mercato secondario, ossia si riferiscono ai titoli in circolazione e variano in base alle condizioni del mercato.

L'autore o gli autori possiedono posizioni in alcuni titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.