Metriche chiave di Morningstar per Novo Nordisk.
- : DKK 285Fair value estimate
- : ★★★Morningstar Rating
- : AmpioEconomic Moat
- : AltoMorningstar Uncertainty Rating
Il commento alla trimestrale di Novo Nordisk
Novo Nordisk NOVO B ha registrato nel secondo trimestre una crescita del fatturato del 6% e un aumento dell’utile operativo dell’8%. Il management ha rivisto al rialzo le guidance per il 2026, a tassi di cambio costanti, portando le stime relative a fatturato e utile operativo a un intervallo compreso tra 0% e -6%. Nella seduta di ieri 5 agosto sulla Borsa di Copenaghen le azioni Novo Nordisk hanno perso il 4%.
Perché è importante: la revisione al rialzo delle previsioni di Novo sembra tenere conto dei solidi risultati ottenuti nel 2026, ma la società si appresta ad affrontare una seconda metà dell’anno più difficile, con il lancio del semaglutide generico già in corso in Brasile e in Canada, nonché la crescente penetrazione a livello globale delle vendite di farmaci orali a prezzo più contenuto.
- I lanci della pillola Wegovy negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono stati chiari successi per Novo, in termini di volumi quest’anno, ma spingono al ribasso i prezzi complessivi dei farmaci contro l’obesità dell’azienda. Riteniamo che l’accesso ai farmaci contro l’obesità tramite Medicare nella seconda metà dell’anno e il lancio della pillola Wegovy in Germania a settembre potrebbero trainare la crescita.
- Novo sembra inoltre allineare i prezzi dei farmaci generici con i programmi di carte sconto in Canada, una strategia che potrebbe aiutare a preservare i ricavi ma pesare ulteriormente sui margini man mano che l’accesso ai generici si espande.
Le stime degli analisti: stiamo abbassando la nostra stima del fair value per Novo Nordisk, società con un moat di Ampio, da 311 a 285 corone danesi, dopo aver ridotto le nostre previsioni sul margine lordo a lungo termine e sulle vendite di Cagrisema, oltre ad aver leggermente ridimensionato le nostre ipotesi di crescita per la fase 2.
- I risultati deludenti di Cagrisema nello studio Reimagine 4 (che non è riuscito a dimostrare la non inferiorità rispetto a Mounjaro nel controllo della glicemia) seguono il suo insuccesso rispetto a Zepbound nella perdita di peso nello studio Redefine 4 all’inizio di quest’anno, rendendo più ardua la sfida contro il prodotto ben consolidato di Lilly.
- Prevediamo ora che i margini lordi si attestino intorno al 75% (in calo rispetto alla nostra precedente ipotesi attorno al 77%), data la maggiore dipendenza da opzioni in compresse più economiche nel canale a pagamento, fenomeno ulteriormente accentuato dai risultati deludenti del Cagrisema iniettabile.

