Bending Spoons si prende anche Eventbrite, continuando lo shopping

La tech company italiana ha recentemente acquistato AOL e Vimeo.

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Sulla scia dell’accordo da 2,8 miliardi di dollari per l’acquisizione di AOL, il conglomerato tecnologico italiano Bending Spoons aggiunge un’altra società al proprio portafoglio, concordando l’acquisto di Eventbrite EB con un accordo interamente in contanti del valore di circa 500 milioni di dollari.

Bending Spoons si sta facendo un nome come acquirente eclettico, uscendo dall’ombra con una serie di acquisizioni di rilievo.

Eventbrite ha annunciato martedì che sarebbe stata venduta per USD 4,50 per azione, il che ha fatto salire alle stelle il titolo. L’accordo dovrebbe essere concluso nella prima metà del 2026.

Il servizio di gestione eventi e biglietteria con sede a San Francisco è stato fondato nel 2006 e ha raccolto milioni di finanziamenti da sostenitori come Sequoia e Tiger Global prima di quotarsi nel 2018.

Ma dopo il debutto a USD 23 per azione, il titolo Eventbrite ha subito un forte calo, senza riuscire a riprendersi dopo essere stato duramente colpito dalla pandemia di Covid-19. Ad aprile, il titolo ha toccato il minimo storico di USD 1,80 per azione.

Ma è proprio per questi motivi che Bending Spoons potrebbe essere attratta dall’azienda.

L’azienda milanese, fondata 12 anni fa, si presenta come una sorta di proto-società di private equity, che acquista e trasforma marchi in difficoltà. Ma a differenza delle tradizionali società di private equity, Bending Spoons afferma di voler mantenere le sue attività per sempre e non ha mai venduto alcuna parte del suo portafoglio.

A ottobre ha fatto notizia quando ha annunciato l’acquisto dell’iconica società di servizi Internet AOL da Yahoo di proprietà di Apollo Global Management, per 2,8 miliardi di dollari.

Poche settimane prima, a settembre, Bending Spoons aveva acquistato Vimeo, un servizio di condivisione video, con un accordo da USD 7,85 per azione per un valore di 1,38 miliardi di dollari. Vimeo, come Eventbrite, ha visto il suo titolo crollare da quando è stata quotata in borsa nel 2021, quando ha aperto a USD 52,08 per azione. Nei mesi precedenti all’intervento di Bending Spoons, Vimeo era scambiata tra USD 3 e 5 per azione.

Nel suo portafoglio figura già Evernote, l’applicazione per prendere appunti che un tempo era molto popolare e vantava milioni di utenti durante gli albori degli smartphone, ma che non è riuscita ad adattarsi alla crescente concorrenza.

Gli investitori sembrano sostenere la strategia di Bending Spoons: a ottobre, la società ha annunciato di aver raccolto 710 milioni di dollari con una valutazione di 11 miliardi di dollari da finanziatori quali Radcliff, Cox Enterprises, T. Rowe Price e Baillie Gifford.

Dopo il fallimento della loro app per la condivisione di foto Evertale, i fondatori dell’azienda, Matteo Danieli, Luca Ferrari e Francesco Patarnello, hanno continuato a lavorare insieme e nel 2013 hanno fondato Bending Spoons, secondo quanto riportato da TechCrunch.

L’azienda è rimasta per lo più nell’ombra, tranne che nel 2020, quando ha creato Immuni, lo strumento ufficiale italiano per il tracciamento dei contatti per allertare gli utenti potenzialmente contagiati da Covid-19.

Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom ha fornito consulenza legale e Allen & Company ha fornito consulenza finanziaria per Eventbrite, mentre Simpson Thacher & Bartlett e JP Morgan hanno fornito consulenza a Bending Spoons per la transazione.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su PitchBook.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.