Ancor prima della sua quotazione in Borsa, OpenAI sarà accessibile agli investitori

Gli ETF guidati da Cathie Wood consentiranno all’azienda creatrice di ChatGPT di raggiungere gli investitori privati in anticipo rispetto alla quotazione in Borsa.

Il logo di OpenAI appare sullo schermo di uno smartphone.
Samuel Boivin/NurPhoto per Getty

Gli investitori privati non dovranno attendere fino alla quotazione in Borsa di OpenAI. Nell’ambito del suo storico round di finanziamento, che ora ammonta a 122 miliardi di dollari, la società ha annunciato che metterà a disposizione per la prima volta alcune delle proprie azioni in diversi exchange-traded fund, attraverso fondi gestiti da ARK Invest di Cathie Wood.

Le colossali e imminenti IPO (Initial Public Offering) di aziende come OpenAI e SpaceX hanno riacceso le critiche secondo cui gli investitori retail sarebbero stati a lungo esclusi da alcuni dei più grandi successi tecnologici, poiché le società finanziate da fondi di venture capital rimangono private più a lungo.

«Questo annuncio rappresenta una risposta diretta alla tensione che caratterizza il mercato privato, dove si contrappongono l’enorme interesse degli investitori per le startup di punta e un’offerta molto limitata», afferma Emily Zheng, analista senior di PitchBook. «L’approccio è volutamente selettivo. Indirizzando la partecipazione individuale attraverso le banche e i fondi di ARK, anziché direttamente nel cap table, OpenAI può accogliere una vasta gamma di investitori senza incorrere in complessità e oneri amministrativi».

L’iniziativa di OpenAI è l’ultima di una serie di sviluppi volti a consentire agli investitori pubblici di accedere a società private. Robinhood ha quotato il proprio fondo chiuso Ventures Fund I alla Borsa di New York, offrendo un’esposizione a società private quali Databricks, Stripe ed ElevenLabs. Dopo un esordio altalenante, il fondo di Robinhood viene scambiato a un prezzo solo leggermente superiore al suo prezzo di quotazione di 25 dollari per azione.

Detto questo, secondo quanto riportato da Axios, OpenAI ha recentemente venduto azioni per un valore di circa 3 miliardi di dollari a clienti privati facoltosi di tre «banche di prim’ordine». E nonostante l’avvertimento lanciato dalla società lo scorso anno, è probabile che alcuni individui siano riusciti ad accaparrarsi una quota di OpenAI attraverso special-purpose vehicles (società veicolo). E in risposta al crescente dibattito sui potenziali vincitori e vinti dell’IA, la società ha affermato che l’offerta darà «a più persone l’opportunità di partecipare ai vantaggi economici di OpenAI e dell’era dell’intelligenza artificiale».

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