Telecom europee: ecco i titoli da mettere nel radar

Deutsche Telekom è uno dei nostri titoli preferiti del settore.

Sulla facciata di un negozio è visibile il logo dell’operatore di telefonia mobile Deutsche Telekom.
Matthias Balk/picture alliance per Getty

Punti chiave

  • Il settore europeo delle telecomunicazioni continua a subire pressioni a livello di prezzi e di regolamentazione.
  • Secondo gli analisti di Morningstar, gli investitori dovrebbero concentrarsi sulle società che sono in grado di garantire una buona allocazione del capitale e il contenimento dei costi.
  • Chi investe nei titoli europei delle telecomunicazioni è abituato a ricevere dividendi con regolarità. Deutsche Telekom e Vodafone offrono sul fronte income le migliori prospettive per i prossimi cinque anni.

Il settore europeo delle telecomunicazioni presenta dimensioni e prezzi non ottimali rispetto ai competitor internazionali, il che incide negativamente sulla redditività e sul rendimento del capitale investito. Anche il quadro normativo europeo è complesso.

In un settore in difficoltà, l’allocazione del capitale e la riduzione dei costi sono di fondamentale importanza. Pertanto, gli investitori dovrebbero concentrarsi sulla riduzione dei costi e sugli operatori leader con una forte presenza sul mercato nazionale.

Inoltre, chi investe nei titoli europei delle telecomunicazioni è abituato a ricevere dividendi regolari, e questo è il primo fattore che la maggior parte dei risparmiatori che prende in considerazione quando valuta un investimento nel settore.

A nostro avviso, Deutsche Telekom e Vodafone offrono la migliore crescita assoluta dei dividendi nei prossimi cinque anni. Nel caso di Deutsche Telekom, T-Mobile US funge da principale motore di crescita: il mercato statunitense offre maggiori economie di scala e prezzi più vantaggiosi rispetto ai mercati europei, il che consente una crescita sostenuta dell’EBITDaL (utile operativo al netto dei costi relativi ai contratti di locazione). Il dividendo di Vodafone può crescere da qui in avanti poiché la società ha effettuato un taglio del 50% nel 2024, riportandolo a una base più bassa.

Tra i 12 titoli europei del settore delle telecomunicazioni coperti da Morningstar, Deutsche Telekom DTE, BT Group BT.A e Vodafone VOD rappresentano le nostre scelte migliori.

Metriche chiave di Morningstar e il commento degli analisti

Deutsche Telekom DTE

  • Fair value estimate: EUR 38,00
  • Morningstar Rating™: ★★★★
  • Economic Moat: Ristretto
  • Morningstar Uncertainty Rating: Medio

“Deutsche Telekom offre agli investitori un’esposizione a due mercati delle telecomunicazioni caratterizzati da dinamiche favorevoli — gli Stati Uniti e la Germania — oltre alla garanzia che il management agisce effettivamente nell’interesse degli azionisti. Infatti, la società tedesca ha dimostrato la capacità di generare rendimenti superiori alla media nel competitivo settore delle telecomunicazioni. Negli Stati Uniti, Deutsche Telekom ha attuato nel corso degli anni una brillante strategia di M&A, acquisendo MetroPCS e Sprint e realizzando ambiziose sinergie di costo. A partire dalla fusione con Sprint nel 2020, Deutsche Telekom ha costantemente guadagnato una quota di mercato a scapito di Verizon e AT&T.

“In Germania, Deutsche Telekom sfrutta la propria superiorità di rete e la conoscenza del mercato per attuare aumenti graduali dei prezzi, indirizzando i clienti verso piani tariffari di maggior valore e favorendo così una crescita costante dei ricavi e dell’EBITDA. Gli investitori possono aspettarsi eccellenti capacità di esecuzione e rendimenti elevati attraverso riacquisti di azioni proprie e dividendi. Il dividendo di Deutsche Telekom è passato da 0,60 euro per azione nel 2019 a 1,00 euro per l’esercizio 2025 e prevediamo ulteriori aumenti della cedola in futuro”.

BT Group BT.A

  • Fair value estimate: GBX 230,00
  • Morningstar Rating™: ★★★★
  • Economic Moat: Nessuno
  • Morningstar Uncertainty Rating: Medio

“BT Group è l’operatore storico nel settore delle telecomunicazioni del Regno Unito e possiede la rete di telefonia fissa più estesa del paese. Per anni, un contesto normativo sfavorevole ha indotto BT a limitare gli investimenti a causa dei bassi rendimenti sul capitale. Tuttavia, l’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione del piano “Equinox” — che stabilisce i prezzi all’ingrosso per i rivenditori di servizi al dettaglio che utilizzano la rete Openreach di BT per il prossimo decennio — ha soddisfatto la dirigenza del gruppo britannico, spingendola ad aumentare gli investimenti nella fibra ottica. BT punta a coprire 25 milioni di abitazioni con la fibra ottica entro il 2027 — pari al 90% del paese — rispetto a meno del 10% nel 2019. Nel segmento consumer, BT mantiene da anni una quota di mercato di circa il 30% nei servizi al dettaglio di banda larga e telefonia mobile.

“Sebbene prevediamo lievi variazioni nella quota di mercato, BT dovrebbe rimanere uno dei principali fornitori di servizi di comunicazione per i consumatori nel Regno Unito, grazie alla forza del marchio e a una rete mobile di alta qualità. Prevediamo che la rete Openreach di BT generi gradualmente un aumento del flusso di cassa, grazie all’incremento del tasso di utilizzo e alla riduzione delle spese in conto capitale. Inoltre, il gruppo britannico ha annunciato l’intenzione di ridurre la propria forza lavoro a 90.000-75.000 dipendenti entro il 2028–30 (rispetto ai 130.000 del 2023). Si tratta di una mossa significativa per l’azienda — data l’importanza cruciale del controllo dei costi nel settore delle telecomunicazioni, caratterizzato da una crescita modesta — e prevediamo che questa mossa aiuterà BT di mantenere un margine EBITDA compreso tra il 43% e il 46% nel prossimo decennio”.

Vodafone VOD

  • Fair value estimate: GBX 130,00
  • Morningstar Rating™: ★★★
  • Economic Moat: Nessuno
  • Morningstar Uncertainty Rating: Medio

Vodafone non può attualmente essere considerata un’opportunità di investimento, afferma Correonero, poiché il titolo viene scambiato in linea con la stima del fair value, ma va tenuta in considerazione in un’otttica di lungo termine.

“La società britannica potrebbe essere considerata come un potenziale caso di risanamento a seguito dell’acquisizione, avvenuta durante l’estate, di una quota del 17% della società da parte di Xavier Niel, proprietario della francese Iliad. È altamente improbabile che Niel abbia investito 4,6 miliardi di sterline semplicemente per diventare un azionista passivo di Vodafone. Egli è ora il maggiore azionista di Vodafone e ci aspettiamo che spinga con determinazione per un risanamento più rapido dell’azienda.

“Niel ha trasformato Iliad in uno degli operatori di telecomunicazioni più efficienti in termini di costo in Europa e, più recentemente, ha guidato la svolta di Tele2 dopo aver acquisito una partecipazione del 27% nel 2024. Dall’ingresso di Niel, le azioni di Tele2 hanno registrato un aumento del 100%. Recentemente abbiamo rivisto al rialzo la nostra stima del fair value di Vodafone da 1,00 sterlina a 1,30 sterline sulla base di previsioni di crescita dell’EBITDA più ottimistiche, ma attendiamo il Capital Markets Day di Vodafone — previsto per il prossimo 8 ottobre — per valutare se sia opportuna un’ulteriore revisione della nostra valutazione”.

Questo articolo è stato redatto da Francesco Lavecchia.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.