Governo tedesco respinge offerta “aggressiva” di UniCredit su Commerzbank

Berlino, che detiene circa il 12% della banca tedesca, sostiene che la proposta non incorpora un premio adeguato rispetto al prezzo corrente delle azioni.

The logo of UniCredit stands on the facade of the group headquarters.
Emanuele Cremaschi per Getty

Il governo tedesco ha respinto ufficialmente l’offerta pubblica di scambio (OPS) lanciata da UniCredit UCG su Commerzbank CBK, secondo una nota diffusa martedì.

L’agenzia federale tedesca per le partecipazioni statali ha reso noto che il comitato interministeriale del Fondo di stabilizzazione dei mercati finanziari ha deciso di non aderire all’offerta presentata dalla banca italiana. Il governo tedesco detiene circa il 12% di Commerzbank.

Lo scorso mese UniCredit aveva proposto 0,485 azioni proprie per ogni azione Commerzbank, attribuendo alla banca tedesca una valutazione di circa 35,55 euro per azione, pari a circa 38,4 miliardi di euro complessivi sulla base del prezzo di chiusura di UniCredit di venerdì.

La posizione del governo tedesco sull’OPS di UniCredit

Nella nota, il governo tedesco ha affermato che l’adesione all’offerta «non era un’opzione dal punto di vista finanziario», sostenendo che la proposta non incorpora un premio adeguato rispetto al prezzo corrente delle azioni Commerzbank. Berlino ha inoltre criticato quello che ha definito l’«approccio aggressivo» di UniCredit, ribadendo l’importanza che Commerzbank mantenga la propria indipendenza per il ruolo svolto nel finanziamento dell’economia tedesca e del Mittelstand, il tessuto delle piccole e medie imprese del Paese. «Come importante datore di lavoro, la banca è inoltre rilevante per il centro finanziario di Francoforte. Entrambi questi aspetti devono continuare a essere garantiti anche in futuro», ha aggiunto il governo tedesco.

UniCredit-Commerzbank, continua lo scontro

La presa di posizione arriva mentre continua lo scontro tra i due istituti. Nonostante l’opposizione del governo tedesco e del management di Commerzbank, UniCredit ha registrato un aumento delle adesioni all’offerta. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso venerdì e contestato da Commerzbank, la banca italiana ha raccolto adesioni per un ulteriore 11,86% del capitale, che si aggiungono alla partecipazione diretta del 26,77%. La scorsa settimana Commerzbank aveva sostenuto di non avere evidenze che investitori istituzionali indipendenti avessero aderito all’offerta, affermando che le adesioni provenissero da soggetti «collegati a UniCredit».

Le accuse hanno portato un organismo interno della banca tedesca a presentare una denuncia penale contro l’istituto guidato da Andrea Orcel. Lunedì UniCredit ha respinto con fermezza le accuse di informazioni fuorvianti e attività anomale legate all’offerta, sostenendo di aver agito «nel pieno rispetto delle norme e con la massima trasparenza». La banca ha inoltre definito false le affermazioni relative a presunte operazioni di prestito titoli.

UniCredit ha infine ribadito che la propria partecipazione, sommata alle adesioni valide ricevute nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio, supera ampiamente la soglia del 30% indicata come obiettivo dell’operazione.

Secondo il gruppo italiano, l’atteggiamento di Commerzbank rischia di compromettere l’opportunità di creare un campione bancario europeo più forte e competitivo, in grado di generare valore per tutti gli stakeholder coinvolti.

Il titolo UniCredit è in verde del 3,89% a 77,47 euro per azione, mentre Commerzbank sale dello 0,41% a 36,36 euro.

Holly Munks, Alliance News reporter. Tradotto da Antonio Di Giorgio.

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