Trimestrale Stellantis: 2025 negativo ma con segnali di ripresa in Nord America

Alle attuali quotazioni di mercato riteniamo che il titolo sia scambiato a prezzi convenienti.

General view of Stellantis logo on building exterior.
Stefano Guidi per Getty

Metriche chiave di Morningstar per Stellantis

Il commento alla trimestrale di Stellantis

Stellantis STLAM ha riportato risultati annuali in linea con i dati preliminari. I risultati del quarto trimestre hanno mostrato un graduale miglioramento in Nord America, mentre in Europa ha continuato a mostrare delle difficoltà. Le previsioni indicano una ripresa su base sequenziale, concentrata nella seconda metà del 2026.

Perché è importante: la perdita operativa rettificata di 1,4 miliardi di euro nella seconda metà dell’anno è rimasta entro la forbice preliminare compresa tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, penalizzata dall’andamento sfavorevole dei tassi di cambi e dall’aumento dei costi di garanzia e industriali. Tuttavia, il volume, il mix e i prezzi sottostanti hanno fornito un contributo positivo di 1,1 miliardi di euro, indicando un miglioramento del momentum dei ricavi.

  • Il Nord America è stato il motore principale, poiché la normalizzazione delle scorte e i primi benefici derivanti dalla reintroduzione di prodotti ad alto volume hanno fatto aumentare gli ordini nel quarto trimestre del 43% su base annua e del 3% rispetto al 2023. La quota di mercato è tornata a crescere, aumentando di 20 punti base nella seconda metà dell’anno fino al 7,6%.
  • Le pressioni competitive in Europa continuano a pesare sulla performance, con gli ordini del quarto trimestre in calo del 4% rispetto ai livelli già deboli del 2024. I ricavi sono diminuiti del 6% su base annua.

Le stime degli analisti: confermiamo la nostra stima del fair value di EUR 12,20 per Stellantis. I primi segnali di miglioramento in Nord America hanno probabilmente determinato il +4,24% registrato in Borsa dal titolo dopo la pubblicazione dei risultati. Ciononostante, continuiamo a vedere un significativo potenziale di rialzo rispetto al fair value.

  • Le guidance del management per il 2026, sostanzialmente in linea con le nostre aspettative, indicano una crescita dei ricavi attorno al 5% e un margine operativo rettificato tra il 2 e il 3%, che tiene conto dei 1,6 miliardi di euro di costi tariffari netti. Il miglioramento dei margini dovrebbe consolidarsi nel corso dell’anno.
  • La nostra valutazione si basa su un margine operativo rettificato a metà ciclo del 6%, ben al di sotto del livello a doppia cifra del 2023 e in linea con altri competitor del settore a cui Morningstar non riconosce un economic moat. Ciò riflette le pressioni competitive che si prevedono persistenti in Europa, il potere di determinazione dei prezzi limitato e l’intensità di capitale strutturalmente più elevata necessaria per difendere la quota di mercato rispetto agli anni precedenti.

Nota redazionale: Questa analisi è stata pubblicata originariamente come nota azionaria da Morningstar Equity Research.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.