Metriche chiave di Morningstar per Stellantis
- Fair Value Estimate: EUR 12,20
- Morningstar Rating: ★★★★★
- Economic Moat: Assente
- Morningstar Uncertainty Rating: Molto Alto
Lo scorso 6 febbraio, Stellantis STLAM ha annunciato oneri per 22,2 miliardi di euro relativi a una revisione della propria strategia sui veicoli elettrici a batteria per allinearsi a una domanda inferiore alle aspettative, inclusi 6,5 miliardi di euro di deflussi di cassa nei prossimi quattro anni. Il dividendo 2026 sarà sospeso. Il titolo ha chiuso la seduta di venerdì 6 febbraio in calo del 25,17%.
Perché è importante: sebbene ci aspettassimo un’ulteriore ristrutturazione oltre alle misure annunciate nella prima metà dell’anno, l’entità degli oneri odierni è stata una sorpresa, in particolare i 6 miliardi di euro di svalutazioni della piattaforma, data la presunta flessibilità dell’architettura multi-energetica di Stellantis a supporto di diversi propulsori.
- Escludendo gli oneri, i dati preliminari indicano una performance mista. L’utile operativo rettificato del secondo semestre indica un deterioramento sequenziale, previsto tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, appesantito dagli adeguamenti dei tassi di cambio e delle garanzie. Detto questo, i volumi, il mix e i prezzi stavano andando nella giusta direzione.
- Le attese per il free cash flow industriale rimangono negative, compreso tra -1,2 e -1,4 miliardi di euro, ma segna un miglioramento significativo sia su base sequenziale che su base annua.
Le stime degli analisti: riduciamo la nostra stima del fair value per Stellantis da 14,0 a 12,2 euro per riflettere le svalutazioni annunciate relative alla liquidità. Le azioni appaiono sottovalutate e valutate attualmente con un Morningstar Rating di 5 stelle.
- Il riassetto di Stellantis evidenzia una sopravvalutazione strategica dell’adozione dei veicoli elettrici e precedenti errori operativi che richiedevano una correzione. I risultati preliminari mostrano i primi segni di ripresa in Nord America, con consegne in aumento del 28% su base sequenziale, quota di mercato in crescita al 7,9% e ordini acquisiti nel quarto trimestre in aumento del 150% su base annua, segnalando i primi progressi della strategia rivista.
- L’impatto completo del lancio di nuovi prodotti nella seconda metà del 2025 sulla quota di mercato e sulla redditività si concretizzerà probabilmente nella seconda metà del 2026, con l’aumento della produzione, rappresentando un potenziale catalizzatore chiave per una rivalutazione.

