Questo ETF di J.P. Morgan punta a generare reddito dai titoli USA

L’ETF, che ha un rating “Gold”, utilizza le opzioni “covered call” per produrre un rendimento compreso tra il 5% e l’8%, cercando di ridurre le perdite in caso di ribassi del mercato.

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Metriche chiave di Morningstar per JPM US Equity Premium Income Active ETF JIPD

  • Morningstar Medalist Rating: Gold
  • Pilastro Processo: Sopra la media
  • Pilastro Persone: Sopra la media
  • Pilastro Società di gestione: Alto
  • Indicizzato/Attivo: ETF attivo

JPMorgan Equity Premium Income adotta un approccio flessibile ai covered call, che consente di ottenere un portafoglio difensivo e ad alto rendimento.

Questa strategia combina due motori distinti: un portafoglio azionario difensivo gestito attivamente e un overlay di opzioni strutturato tramite equity-linked notes (ELN). Il team si avvale di ricerche bottom-up e degli analisti settoriali di J.P. Morgan per selezionare, dall’indice S&P 500, società con valutazioni interessanti, bassa volatilità e variabilità degli utili contenuta. Le azioni sono generalmente soggette a un limite massimo del 2% e i settori del 17,5%; il portafoglio viene monitorato quotidianamente e ribilanciato secondo necessità. Questa componente genera circa l’1%-2% del reddito del fondo attraverso i dividendi.

Le ELN occupano in genere circa il 15% del portafoglio e costituiscono la sua principale fonte di reddito. Esse replicano i covered call sull’S&P 500, generando reddito e partecipazione al mercato, limitando al contempo il rialzo. Il team scagliona le ELN con scadenza a un mese in cinque fasce settimanali e punta a un reddito compreso tra il 5% e l’8%.

Lo yield a 12 mesi della strategia si aggira intorno all’8,5%. Si tratta di un reddito solido, ma ha un costo. Il rialzo del portafoglio azionario è limitato, mentre il ribasso rimane esposto a cali significativi. Nel loro insieme, questi fattori potrebbero non essere vantaggiosi per un investitore che adotta una strategia di acquisto e detenzione a lungo termine. Tuttavia, i fondi “covered call” offrono un modo semplice per ottenere un reddito e possono alleviare i problemi legati all’attuazione autonoma della strategia.

Nel complesso, la strategia ha mantenuto la calma in mercati turbolenti, sebbene a costo di un potenziale di rialzo limitato. Il reddito derivante dagli ELN funge da cuscinetto quando il fondo perde terreno, ma il potenziale di rialzo limitato gli impedisce di partecipare pienamente ai rialzi e alle riprese.

Le performance di JPM US Equity Premium Income Active ETF

La performance è stata in linea con le aspettative. Il potenziale di rialzo limitato e la componente azionaria difensiva del fondo lo hanno portato a rimanere indietro rispetto all’S&P 500 durante i rialzi di mercato. L’indice ha registrato un rialzo di recente, con un rendimento annualizzato del 19,3% negli ultimi tre anni fino a luglio 2026. In quel periodo, la classe di azioni I del fondo statunitense ha registrato un rendimento annualizzato del 9,0%. Sebbene i recenti episodi di volatilità abbiano leggermente aumentato il potenziale di rialzo e i premi delle opzioni call, l’euforia dei mercati ha rappresentato e continuerà a rappresentare un ostacolo per questa strategia.

Ciononostante, questo fondo eccelle durante le fasi di forte ribasso. Il fondo, nella versione USA, ha superato l’S&P 500 di 14,2 punti percentuali durante il crollo del mercato del 2022 grazie al suo portafoglio difensivo e alla protezione dal ribasso offerta dalla sua componente di covered call. Il fondo ha inoltre fornito una protezione dal ribasso migliore rispetto alla media dei fondi della sua categoria e all’indice CBOE S&P 500 BuyWrite. Il fondo ha sovraperformato entrambi questi indici dal suo lancio nell’agosto 2018 a luglio 2026.

I recenti lanci di strategie di covered call su singoli titoli, caratterizzate da maggiore volatilità, hanno ampliato la dispersione dei rendimenti nella categoria dei fondi basati su derivati. Questi fondi raggiungeranno probabilmente massimi più elevati e minimi più bassi grazie ai loro portafogli più rischiosi, influenzando i rendimenti medi della categoria in condizioni di mercato estreme. Questa strategia dovrebbe offrire una performance relativa alla categoria interessante durante le fasi di ribasso, sebbene possa apparire meno impressionante nei periodi di rialzo del mercato.

Questa nota è stata scritta per la versione americana dell’ETF. Quella europea potrebbe presentare performance e costi diversi.

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