Questo titolo europeo di infrastrutture per l’IA ha registrato un rialzo di oltre il 300% annuo. Può ancora salire?

La domanda in forte crescita nel settore dell’intelligenza artificiale ha determinato un aumento del 320% del valore delle azioni Nebius negli ultimi 12 mesi.

Una veduta d'insieme del logo Nebius su un edificio.
© 2026 Nebius B.V.

Punti chiave

  • Negli ultimi 12 mesi le azioni di Nebius, fornitore di infrastrutture cloud dedicate all’IA e quotato al Nasdaq, hanno registrato un’impennata.
  • Nebius ha acquisito credibilità grazie al sostegno di diversi importanti fornitori di servizi cloud di IA.
  • «L’azienda non è un titolo “meme”», afferma Javier Correonero di Morningstar, ma le azioni sono ora sopravvalutate.

La forte domanda di risorse di calcolo per l’IA ha ha fatto sì che il valore delle azioni Nebius NBIS sia quadruplicato in un anno, segnando un’importante inversione di tendenza rispetto alla situazione di stallo in cui il titolo era caduto quattro anni fa a causa della sua esposizione al mercato russo.

Le azioni del fornitore olandese di infrastrutture cloud dedicate all’IA, quotato al Nasdaq, hanno registrato un aumento del 135% da inizio anno, mentre il titolo Nebius ha guadagnato il 320% negli ultimi 12 mesi. Con una capitalizzazione di mercato di circa 55 miliardi di dollari, la valutazione di Nebius è ora alla pari con quella del rivale statunitense CoreWeave (CRWV).

Si tratta di una storia di rimonta inaspettata per un’azienda russa soggetta a sanzioni, nonché uno dei casi di maggior successo nell’ambito della recente ondata di riorientamentidelle aziende verso l’IA. Tuttavia, a causa degli elevati investimenti necessari e della dipendenza da clienti con margini ridotti, gli analisti ritengono che il proseguimento dei guadagni record dell’azienda sia tutt’altro che garantito.

Gli accordi con gli hyperscaler rafforzano la credibilità di Nebius

Nebius è nata come holding con sede ad Amsterdam del colosso tecnologico russo Yandex, le cui divisioni comprendevano un motore di ricerca, servizi di cloud computing e un servizio di ride-hailing. Nel 2022, le azioni di Yandex sono state sospese dalle negoziazioni a seguito delle sanzioni imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Due anni dopo, in seguito alla cessione delle sue attività in Russia e al cambio di denominazione in Nebius, la società ha ripreso le negoziazioni e ha intrapreso una nuova direzione.

Nebius progetta e gestisce attualmente una propria rete di data center e server in Europa e negli Stati Uniti. Gestisce siti nel Regno Unito, in Finlandia, in Islanda e nel New Jersey, che vantano una capacità complessiva di diverse centinaia di megawatt, con ulteriori siti in programma in Spagna, Pennsylvania, Alabama e altrove. A differenza di altri operatori cloud come CoreWeave, Nebius possiede, anziché affittare, una quota consistente dei propri data center, pari a circa il 75%, il che le garantisce un maggiore controllo sulla propria infrastruttura informatica.

Tra i clienti di spicco figurano Microsoft e Meta

Da allora Nebius ha acquisito credibilità grazie al sostegno di diversi fornitori di servizi cloud di IA di alto profilo, noti come hyperscaler. Nel settembre 2025, Microsoft MSFT è diventata uno dei suoi principali clienti, siglando un accordo pluriennale del valore di 17 miliardi di dollari per l’utilizzo della capacità dell’infrastruttura GPU di Nebius. A marzo ha concluso un accordo di elaborazione IA con Meta Platforms META del valore massimo di 27 miliardi di dollari e ha ricevuto un ulteriore investimento azionario di 2 miliardi di dollari da parte di Nvidia. E proprio la scorsa settimana, Situational Awareness, un fondo gestito dall’ex dipendente di OpenAI Leopold Aschenbrenner, ha acquisito una partecipazione del 5,6% nella società.

Javier Correonero, analista senior del settore azionario di Morningstar, afferma che tali accordi con aziende di grande prestigio hanno contribuito a confermare Nebius come attore di rilievo nel settore dell’IA, spianandole la strada per concentrarsi su contratti aziendali più redditizi.

«La loro strategia è quella giusta, poiché stanno siglando importanti accordi nel settore informatico con aziende come Microsoft e Meta, ma mantengono una visione chiara del proprio core business, ovvero le imprese ad alto margine. I grandi accordi con Microsoft e Meta costituiscono un ponte per soddisfare l’enorme domanda di IA, ma consentono loro anche di ottenere pagamenti anticipati da queste aziende, il che li aiuta notevolmente in termini di investimenti», afferma Correonero.

«Coreweave, ad esempio, si è concentrata maggiormente sulla fornitura di grandi commesse di addestramento dell’IA per aziende come OpenAI. In generale, l’addestramento presenta margini inferiori rispetto all’inferenza, e le grandi aziende come OpenAI dispongono inoltre di un maggiore potere contrattuale».

Gli investitori stanno puntando sul titolo. Rob Thummel, senior portfolio manager di Tortoise Capital Advisors con sede in Kansas, ha deciso l’investimento della sua società in Nebius circa sei mesi fa, descrivendo il titolo come la posizione “più diretta” della società nel settore dell’IA in Europa.

«Il nostro approccio non è stato quello di investire nelle aziende che sviluppano l’IA, ma piuttosto di investire nelle infrastrutture. Nebius ne è un esempio, poiché sta realizzando queste infrastrutture in Europa», afferma Thummel.

«Riteniamo che questo modello di business sia semplicemente sensato: possedere gran parte delle infrastrutture essenziali per l’elaborazione dei dati», aggiunge, citando la struttura verticalmente integrata di Nebius, in cui l’azienda possiede l’intero stack infrastrutturale, dalle strutture fisiche ai servizi cloud.

Principali indicatori Morningstar per Nebius

Nebius: attore di rilievo nel settore dei data center, ma le azioni sono volatili

A maggio Nebius ha registrato un aumento del 684% su base annua del fatturato del primo trimestre, attestatosi a 399 milioni di dollari e ha previsto di chiudere l’anno con un fatturato annuo pro forma — ovvero una stima del fatturato annuo futuro — compreso tra i 7 e i 9 miliardi di dollari.

Tale domanda ha spinto il titolo Nebius a nuovi massimi. A 218 dollari per azione, Nebius si sta rapidamente avvicinando all’obiettivo di prezzo degli analisti, fissato a 255,29 dollari per azione, secondo una stima di consenso di FactSet.

Tuttavia, l’analisi di Morningstar indica che il titolo appare molto costoso, con le azioni che vengono scambiate con un premio dell’82% rispetto alla stima del fair value. E sebbene Correonero di Morningstar abbia recentemente aumentato la stima del fair value del titolo da 85 a 120 dollari, Nebius rimane un titolo da 1 stella ai prezzi attuali.

«Nebius non è un titolo “meme”: si tratta di un operatore di data center serio, sostenuto da un team dirigenziale solido e competente», afferma Correonero. «Ma è un titolo ad alto beta.»

Nebius, che secondo Correonero non dispone di un economic moat sostenibile, ha delineato piani di spesa ambiziosi per potenziare la propria rete di data center e onorare i contratti in essere, stimando che gli investimenti in conto capitale potrebbero raggiungere i 20-25 miliardi di dollari nel 2026. Ciò potrebbe rendere l’azienda vulnerabile al rischio di un eccesso di offerta, in particolare se continuerà a fare affidamento su pochi hyperscaler, e potrebbe determinare la sua capacità di offrire agli investitori un rendimento attraente nel lungo termine.

«Per me non c’è alcun dubbio che i ricavi cresceranno in modo significativo», afferma Correonero. «La questione fondamentale riguarda la redditività. Stiamo attribuendo loro una credibilità a lungo termine e ipotizziamo che raggiungeranno margini EBIT rettificati intorno al 28-30% nel lungo periodo. Tuttavia, il costo del capitale è elevato e Nebius dovrà raccogliere miliardi di euro di capitale proprio nei prossimi anni, con conseguente diluizione delle azioni».

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.