Punti chiave
- Il titolo ha guadagnato oltre il 4% nell’ultima settimana agosto, per poi segnare una contrazione dello 0,6% da inizio anno.
- La controllata Tecnimont si è aggiudicata nuovi ordini e lavori aggiuntivi per circa 110 milioni di euro nel gas, mentre la business unit Sustainable Technology Solutions ha ottenuto nuove assegnazioni per circa 50 milioni in Asia, Europa e Nord America.
- L’annuncio di nuovi ordini e lavori aggiuntivi ha ricevuto valutazioni positive dagli analisti.
Maire MAIRE ha mostrato segnali di ripresa in Borsa nella seconda parte di agosto, interrompendo e provando a invertire il trend ribassista partito dal massimo segnato a 16,79 euro il 29 aprile scorso. A sostenere gli acquisti è stata anche una serie di nuovi ordini, diversificati tra più aree di business: gas naturale e gas naturale liquefatto (LNG), tecnologie per l’industria e soluzioni per i carburanti sostenibili.
A Piazza Affari il titolo ha chiuso la seduta di lunedì 31 agosto a 12,48 euro, per una capitalizzazione di mercato di 4,10 miliardi di euro. La scorsa settimana dle azioni hanno di fatto guadagnato oltre il 4%, recuperando terreno dopo il ribasso dei mesi precedenti. Dall’inizio del 2026, il titolo segna un leggero ribasso, pari allo 0,6%.
Il recente rialzo ha inoltre ridotto sensibilmente la perdita degli ultimi tre mesi, legata anche alle tensioni nel Golfo. Su un orizzonte più lungo il bilancio resta invece ampiamente positivo, con un progresso del 56,19% negli ultimi tre anni.
Perché il titolo Maire è ripartito a Piazza Affari?
Uno degli impulsi al recupero del titolo è arrivato nella seduta di giovedì 27 agosto, dopo l’annuncio di nuovi ordini e lavori aggiuntivi relativi a contratti precedentemente assegnati nella business unit Integrated E&C Solutions, per un valore complessivo di circa 110 milioni di euro.
Stando al nuovo accordo, Tecnimont, controllata di Maire attiva nell’ingegneria e nella realizzazione di grandi impianti industriali, svolgerà attività di ingegneria preliminare per un importante progetto di monetizzazione del gas in Sud America, destinato potenzialmente a evolvere nella fase EPC (Engineering, Procurement and Construction), cioè progettazione, approvvigionamento e costruzione dell’impianto, dopo la decisione finale di investimento.
La società realizzerà inoltre un Front-End Engineering Design (FEED), la progettazione ingegneristica che precede la fase esecutiva di un investimento, per un impianto di gas naturale liquefatto LNG destinato a un cliente asiatico.
Il progetto sudamericano può aprire la strada a nuovi contratti
Tra le operazioni annunciate, quella sudamericana presenta una rilevanza che potrebbe andare oltre il valore dell’attuale contratto.
Tecnimont si occuperà delle attività necessarie a definire il quadro tecnico di un progetto su larga scala e a preparare le successive fasi di sviluppo. L’iniziativa si inserisce nella filiera midstream, la parte della catena del gas che comprende le infrastrutture necessarie per il trattamento e il trasporto del gas naturale prima della liquefazione e della successiva esportazione.
Una volta raggiunta la Final Investment Decision (FID), cioè la decisione definitiva del committente di procedere con l’investimento, il progetto dovrebbe evolvere verso la fase EPC. Per Maire potrebbe quindi aprirsi la possibilità di accompagnare il cliente lungo una porzione molto più ampia del ciclo di vita dell’investimento.
Anche il contratto asiatico rafforza la presenza del gruppo in un segmento strategico per le infrastrutture necessarie alla trasformazione e commercializzazione del gas.
“Con questi contratti finalizzati a supportare iniziative strategiche, rafforziamo il nostro posizionamento nella monetizzazione del gas, in particolare nel segmento LNG, e consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Sud America”, ha commentato Alessandro Bernini, amministratore delegato di Maire.
Fino dove può arrivare il titolo Maire?
L’annuncio di nuovi ordini e lavori aggiuntivi relativi a contratti precedentemente assegnati nella business unit Integrated E&C Solutions ha ricevuto valutazioni positive dagli analisti, che hanno mantenuto invariati rating e target price.
Banca Akros conferma il rating “accumulate” su Maire con target price di 17 euro. Gli analisti considerano positivo l’annuncio e ritengono che l’entità dei nuovi contratti contribuisca a sostenere l’obiettivo di acquisizione ordini per l’esercizio 2026 di almeno 9 miliardi di euro, pur precisando che 110 milioni non rappresentano un importo trasformativo per le dimensioni del gruppo.
Intermonte mantiene invece il giudizio “outperform” e il target price di 18 euro. Secondo gli analisti, i nuovi contratti rafforzano il posizionamento di Maire nella monetizzazione del gas, soprattutto nell’LNG, e consolidano ulteriormente la presenza del gruppo in Sud America.
Ancora più elevato il prezzo obiettivo di Equita SIM, che conferma “buy” con target price di 18,50 euro. Gli analisti considerano positiva la notizia perché conferma il buon momento commerciale di Maire e il posizionamento nel segmento gas/LNG.
Cresce il business tecnologico di Maire
Il secondo elemento che sta sostenendo le prospettive del gruppo arriva dalla business unit Sustainable Technology Solutions (STS), per la quale Maire aveva precedentemente annunciato nuove assegnazioni per circa 50 milioni di euro, relative a progetti in Asia, Europa e Nord America.
Una parte importante passa attraverso Stamicarbon, controllata di Nextchem specializzata nelle tecnologie per la produzione di fertilizzanti azotati.
Stamicarbon fornirà licenze tecnologiche, Process Design Package (PDP) – il pacchetto di progettazione che definisce i principali parametri tecnologici e di processo di un impianto – e attrezzature proprietarie per un nuovo impianto di urea in Asia, con una capacità di 3.500 tonnellate metriche al giorno.
La società si è inoltre aggiudicata un contratto con la tedesca SKW Stickstoffwerke Piesteritz, produttore di fertilizzanti azotati e prodotti chimici industriali, per la fornitura di apparecchiature ad alta pressione destinate alla produzione di urea, oltre a una commessa per un nuovo impianto di urea in Canada.
Nextchem ha infine ottenuto da una società turca attiva nella gestione integrata dei rifiuti e nelle energie rinnovabili uno studio di fattibilità per un impianto di upcycling meccanico della plastica, processo che punta a trasformare i rifiuti plastici in materiali riciclati con caratteristiche adatte a nuovi utilizzi.
“Questi nuovi ordini confermano il valore della piattaforma tecnologica e del know-how proprietario di Nextchem, nonché la fiducia dei clienti, in diverse aree geografiche, nella nostra capacità di supportare l’efficienza, l’affidabilità e le performance di lungo periodo dei loro asset industriali”, ha commentato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem.
Nextchem, contratti più piccoli ma ad alta marginalità
Anche in questo caso gli analisti sottolineano soprattutto la qualità delle commesse.
Intermonte osserva che si tratta di contratti di dimensioni contenute ma caratterizzati da elevata marginalità, che confermano il valore della piattaforma tecnologica di Nextchem e del suo know-how proprietario.
Banca Akros giudica positivamente l’annuncio: i circa 50 milioni di euro non sono trasformativi per Maire nel suo complesso, ma risultano significativi per la business unit STS e confermano sia la qualità sia l’ampiezza geografica della pipeline commerciale di Nextchem.
Secondo Akros, le nuove commesse sono inoltre coerenti con la fiducia recentemente espressa dal management sulla raccolta ordini e aumentano la visibilità sulla crescita di lungo periodo del business tecnologico.
Nextchem cresce anche nei carburanti sostenibili in Australia
La diversificazione tecnologica di Maire passa anche dall’Australia. A metà agosto Nextchem, attraverso la controllata MyRechemical, si è aggiudicata da Sky Renewables Burdekin una commessa per il licensing, il Process Design Package e i servizi di ingegneria relativi alla sezione syngas (gas di sintesi) del Project Lion, iniziativa per la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione nella regione del Burdekin, nel North Queensland.
Il SAF (Sustainable Aviation Fuel) è un carburante per l’aviazione prodotto da materie prime alternative a quelle fossili e rappresenta una delle soluzioni utilizzate dal settore aereo per ridurre le emissioni associate ai voli.
Il progetto utilizzerà la tecnologia proprietaria NX Circular Gasification di Nextchem. Residui della lavorazione della canna da zucchero disponibili localmente saranno trasformati in syngas purificato, successivamente utilizzato per produrre SAF e diesel rinnovabile attraverso tecnologie di terze parti.
A regime, Project Lion potrebbe raggiungere una produzione di circa 125.000 tonnellate annue di SAF.
Per Fritelli di Nextchem, l’aggiudicazione conferma il ruolo strategico delle tecnologie proprietarie della società nella produzione di carburanti sostenibili da materie prime rinnovabili e residuali. L’Australia rappresenta inoltre un mercato di crescente importanza per il settore e contribuisce alla diversificazione geografica del portafoglio del gruppo.
L’aggiudicazione resta subordinata al Notice to Proceed, cioè l’autorizzazione formale del cliente a procedere con l’esecuzione del progetto, fatta eccezione per alcuni servizi di ingegneria.
Tecnimont vince l’arbitrato sul progetto K2 in Russia
Un’altra notizia positiva è arrivata a fine agosto e riguarda un fronte differente. Un tribunale arbitrale internazionale con sede a Londra ha stabilito che Tecnimont aveva legittimamente sospeso l’esecuzione del progetto K2 (Kingisepp 2) per la costruzione di un impianto di fertilizzanti in Russia in seguito alle sanzioni dell’Unione Europea conseguenti all’invasione dell’Ucraina.
Il tribunale ha inoltre giudicato illegittima la successiva risoluzione da parte del produttore russo di fertilizzanti EuroChem dei contratti sottoscritti nel 2020 e non ha individuato una base giuridica per l’escussione dei performance bond, le garanzie di buona esecuzione emesse da Société Générale e ING.
La controversia non è però ancora conclusa. Una seconda fase dell’arbitrato dovrà pronunciarsi sulle richieste di Tecnimont relative ai procedimenti avviati da EuroChem in Russia, al rimborso delle spese legali e al risarcimento dei danni. La decisione è attesa nel primo semestre del 2027.
