Punti chiave
- Il mercato continua a guardare con interesse al possibile collocamento negli Stati Uniti di Bending Spoons, che secondo indiscrezioni potrebbe puntare a una valutazione intorno ai 20 miliardi di dollari.
- Tamburi Investment Partners ha chiuso il primo trimestre 2026 con un utile in evidente aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuto dall’andamento positivo di diverse partecipate.
- Secondo gli analisti, TIP è “un interessante e unico veicolo” per avere esposizione a Bending Spoons nella fase di avvicinamento a una possibile IPO.
Tamburi Investment Partners TIP, società quotata che fornisce servizi di investimento bancario e consulenza ed attiva come holding di investimento specializzata in partecipazioni in società italiane quotate e non quotate ad alto potenziale industriale, ha chiuso un primo trimestre caratterizzato da una forte crescita degli utili e dal ritorno dell’attenzione del mercato sul valore implicito delle attività in portafoglio.
Il titolo, alla chiusura di venerdì 15 maggio a 8,44 euro, mostra un rialzo del 4,8% negli ultimi dodici mesi per una capitalizzazione di 1,36 miliardi di euro. Una performance positiva seppur contenuta rispetto ad altri titoli growth italiani, che riflette anche la natura di holding di investimento insieme al possibile emergere di valore dalle partecipazioni private. Tra queste spicca Bending Spoons, la tech company italiana protagonista negli ultimi anni di una forte espansione internazionale attraverso acquisizioni nel settore software e applicazioni digitali.
Secondo recenti indiscrezioni di stampa, la società starebbe discutendo con alcune grandi banche d’affari una possibile IPO negli Stati Uniti a una valutazione intorno ai 20 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto agli 11 miliardi attribuiti nell’ultimo round di finanziamento privato.
Le attese per la possibile IPO di Bending Spoons
Ad aprile Il Sole 24 Ore ha riportato che Bending Spoons avrebbe selezionato le banche per una possibile quotazione negli Stati Uniti. Secondo il quotidiano, tra gli istituti coinvolti figurerebbero Goldman Sachs, JP Morgan, Bank of America, BNP Paribas e Jefferies.
Bending Spoons è stata fondata nel 2013 e sviluppa applicazioni digitali per il mercato globale. Tra i suoi investimenti recenti più importanti figurano la società di strumenti elettronici Tractive e la piattaforma di self-service ticketing Eventbrite.
Secondo PitchBook, Bending Spoons, che ha annunciato l’IPO il 23 aprile 2026, ha ottenuto 4,64 miliardi di dollari di finanziamento tramite debito il 18 dicembre 2025, portando l’importo totale raccolto a 10,94 miliardi di dollari. Inoltre, il 4 dicembre 2025 Bending Spoons ha ricevuto 243,23 milioni di dollari di development capital da investitori di cui non è stato reso noto il nome.
Quanto può valere Bending Spoons?
L’ipotesi di una valorizzazione intorno ai 20 miliardi di dollari, contenuta in indiscrezioni di stampa, ha immediatamente riacceso l’interesse del mercato su TIP, che possiede circa il 3% della società.
Equita SIM, che sul titolo mantiene raccomandazione “buy” con target price a 12,30 euro, sottolinea che la partecipazione in Bending Spoons viene attualmente valorizzata nel Net Asset Value (NAV) di TIP per circa 274 milioni di euro, pari a circa il 14% del NAV complessivo del portafoglio, sulla base della valorizzazione implicita dell’ultimo round completato da Bending Spoons che aveva valorizzato la tech company a 11 miliardi di dollari.
Secondo gli analisti, TIP “rappresenta quindi un interessante e unico veicolo per avere esposizione a Bending Spoons in questa fase di forte interesse per l’asset e di potenziale avvicinamento all’IPO”.
Utile di TIP quadruplicato nel primo trimestre 2026
Sul fronte operativo, Tamburi Investment Partners ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con un utile netto pro forma pari a 23,5 milioni di euro, circa quattro volte superiore rispetto al primo trimestre del 2025. Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2026 si è attestato a circa 1,41 miliardi di euro.
Il contributo delle società collegate al risultato del periodo è stato pari a 21,20 milioni di euro, o 12,40 milioni al netto dell’operazione sulla holding ITH, grazie soprattutto ai risultati di società come Alpitour, Beta, Chiorino, Limonta, Interpump IP, OVS OVS e SeSa SES.
Secondo quanto comunicato dalla società, Alpitour ha chiuso a gennaio un primo trimestre con forti aumenti di ricavi e redditività, anche se successivamente il business ha iniziato a risentire delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Anche Amplifon, BasicNet BAN, Moncler MONC e Vianova hanno registrato un primo trimestre giudicato “buono, talvolta ottimo” dalla holding.
Guardando ai prossimi mesi, TIP e le proprie partecipate vedono il contesto “con interesse, con grandi possibilità di procedere nei consolidamenti settoriali che da sempre ci caratterizzano, con grande desiderio di spingere verso investimenti sinergici e comunque sempre con grande significato industriale”.
Trimestrali: segnali di resilienza dalle partecipate di TIP
Nel commentare i risultati del primo trimestre 2026, Equita SIM ha evidenziato come il quadro operativo delle principali partecipazioni di Tamburi Investment Partners continui a mostrare segnali di resilienza, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico ancora complesso.
Il patrimonio netto consolidato si è attestato a 1,41 miliardi di euro, con patrimonio netto di pertinenza degli azionisti TIP pari a 1,40 miliardi, equivalente a un book value per azione di 8,60 euro, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il debito netto è salito a 527 milioni dai 495 milioni di fine 2025, principalmente per effetto dell’investimento in ITH, holding di controllo di SeSa, attraverso un aumento di capitale da 10 milioni di euro, oltre che per il buyback e per i costi di gestione legati alla remunerazione variabile.
Equita SIM chiarisce inoltre che l’utile netto proforma di pertinenza degli azionisti della controllante, pari a 23,80 milioni di euro, è stato influenzato sia dalle operazioni societarie legate a ITH e a Vianova, sia dalla rettifica di valore relativa a Beta.
Particolarmente rilevanti, secondo gli analisti, gli aggiornamenti sull’andamento delle principali partecipate non quotate. Le attività industriali hanno mostrato un andamento definito “molto resiliente”, con ricavi sostanzialmente stabili a cambi correnti per Beta (+1,60%), Chiorino (-0,50%) e Limonta (-3,20%), accompagnati da livelli di marginalità simili o superiori rispetto a quelli del 2025.
Buona anche la partenza d’anno di Alpitour, che nel trimestre chiuso al 31 gennaio ha registrato una crescita del 6%, pur senza incorporare ancora gli effetti del successivo rallentamento legato alla situazione geopolitica in Medio Oriente.
Prosegue infine la forte traiettoria di crescita di Vianova, che ha evidenziato un incremento dei ricavi del 10,60% con un EBITDA margin del 24,60%.
Alla luce dei risultati, Equita SIM ha confermato la valutazione a 12,30 euro, (o 10,90 euro se si usano i prezzi di mercato delle partecipate quotate invece della valutazione delle stesse fatta da Equita SIM) evidenziando che ai prezzi attuali il titolo tratta con uno sconto superiore al 30% rispetto al Net Asset Value, o del 22% considerando le partecipazioni quotate ai prezzi di mercato.
Il buyback continua a sostenere il titolo Tamburi Investment Partners
A supporto del titolo continua inoltre il programma di buyback, cioè il riacquisto di azioni proprie. Tamburi Investment Partners ha infatti annunciato l’intenzione di eseguire un nuovo piano di riacquisto fino a 10 milioni di azioni entro ottobre 2027, dopo aver già completato un precedente buyback con l’acquisto di oltre 2 milioni di azioni per circa 17,2 milioni di euro.
