In attesa del verdetto della seconda tornata di trimestrali, il mercato continua a essere fortemente scettico sulle prospettive future delle aziende europee attive nel settore dei beni di consumo, che sono state tra le peggiori nel 2026. L’indice Morningstar Developed Markets Consumer Cyclical ha perso l’8% sottoperformando le Borse del Vecchio continente di oltre il 16% (dati in euro al 29 luglio 2026).
I segmenti che hanno pesato maggiormente sulla performance negativa del comparto sono quelli del lusso e dell’auto, che pesano per il 50% sulla capitalizzazione di mercato dell’indice Morningstar di settore e che nel 2026 hanno ceduto rispettivamente il 10% e il 20%.
Per queste ragioni abbiamo assistito a un calo del rapporto prezzo/fair value dell’indice Morningstar Developed Markets Consumer Cyclical, che è sceso da 0,94 di inizio anno all’attuale 0,88. Questo significa che in media le azioni del settore sono scambiate a un tasso di sconto del 12% rispetto al loro fair value.
Secondo gli analisti di Morningstar, la mancata normalizzazione dell’inflazione continua a pesare sui consumi delle famiglie e le aspettative nel breve termine non sono improntate all’ottimismo: “Al momento, la totale mancanza di chiarezza sugli sviluppi della guerra in Iran e sull’andamento dei prezzi del petrolio rischiano di spingere l’inflazione nuovamente al rialzo nei prossimi mesi”, afferma Michael Field, chief strategist per i mercati europei di Morningstar.
Inoltre, sostiene David Swartz, senior equity analyst di Morningstar, la maggiore volatilità del prezzo delle materie prime e dei costi legati all’energia rischiano di continuare a comprimere i margini di profitto delle aziende del settore, per lo meno di quelle che non sono in grado di trasferire il peso dei maggiori costi sui clienti attraverso una maggiorazione dei prezzi di vendita.
Per queste ragioni, aggiungono gli analisti, gli investitori che in questo momento prendono posizione sui titoli del settore dei beni di consumo ciclici possono approfittare delle valutazioni di mercato convenienti, ma devono ragionare in ottica di lungo periodo.
Come abbiamo selezionati i titoli dei beni di consumo più scontati
Al fine di individuare i titoli maggiormente scontati dal mercato siamo partiti dall’indice Morningstar Developed Markets Consumer Cyclical e abbiamo selezionato le azioni con un Morningstar Rating pari a 5 stelle.
Il Morningstar Rating per i titoli azionari è determinato da tre fattori: il prezzo di mercato di un titolo, la stima del fair value - la stima del valore intrinseco del titolo - e il Morningstar Uncertainty Rating, che indica la gamma di risultati potenziali per la stima del fair value.
I titoli con Morningstar Rating di 4 o 5 stelle sono considerati sottovalutati dagli analisti Morningstar. Quelli con 3 stelle sono in linea con il fair value e quelli con 1 o 2 stelle sono considerati sopravvalutati.
Metriche chiave e commenti per i titoli consumer cyclical a 5 stelle
Stellantis
- Fair Value Estimate: EUR 12,20
- Morningstar Rating: ★★★★★
- Economic Moat: Nessuno
- Morningstar Uncertainty Rating: Molto alto
Il titolo Stellantis STLAM ha quasi dimezzato il suo valore di Borsa nel corso del 2026 e ora è scambiato a un tasso di sconto del 57% rispetto al fair value di 12,20 euro.
“Antonio Filosa, nuovo CEO di Stellantis a partire da giugno 2025, si trova ad affrontare sfide importanti. Negli Stati Uniti, la regione più importante per il gruppo, l’azienda ha perso quasi il 5% della quota di mercato negli ultimi cinque anni, il calo più consistente a livello di settore. Analogamente, in Europa, Stellantis ha perso il 5% della quota di mercato nello stesso periodo. Nonostante quest’anno si sia registrato il lancio di numerosi nuovi modelli, le performance in termini di volumi rimangono deboli.
“Non ci aspettiamo che Stellantis raggiunga nuovamente margini operativi in doppia cifra, ma prevediamo piuttosto un margine operativo in linea con quello di altri concorrenti del mercato di massa che non godono di un vantaggio competitivo, intorno al 6%, man mano che gli investimenti convergeranno verso la media del settore. Partendo dal presupposto che i bassi livelli di spesa sotto la precedente guida del CEO Carlos Tavares non fossero sostenibili, la fiducia degli investitori è venuta meno dopo numerosi fallimenti nell’execution della strategia. Il livello di incertezza resta alto. Tuttavia, riteniamo che vi sia un ampio margine di miglioramento rispetto a una base fortemente depressa”, dice Rella Suskin, analista azionaria di Morningstar.
Renault
- Fair Value Estimate: EUR 60,00
- Morningstar Rating: ★★★★★
- Economic Moat: Nessuno
- Morningstar Uncertainty Rating: Molto alto
Il titolo Renault RNO ha ceduto il 15% nel 2026 e ora è scontato di circa il 50% rispetto al fair value di 60 euro.
“Dopo l’improvvisa partenza del CEO, Luca de Meo, a metà del 2025, responsabile della strategia di rilancio ‘Renaulution’, riteniamo che la nomina di François Provos, pilastro di Renault, come CEO, la cui parola chiave è stata ‘continuità’, sia la scelta giusta data la volatilità del settore. Avendo raggiunto prontamente gli obiettivi della strategia Renaulution, lanciata nel 2021, la fase successiva della strategia di Renault, denominata ‘Futurama’, si è concentrata sulla promozione dell’innovazione di prodotto e sul rafforzamento delle partnership per sfruttare le economie di scala e la ricerca di nuove opportunità per ridurre la ciclicità del business.
“Le alleanze sono fondamentali per consentire al gruppo di competere. L’alleanza con Nissan è stata rafforzata, consentendo la condivisione di ricerca e sviluppo e piattaforme veicolari. Inoltre, le fabbriche e le soluzioni software sono state esternalizzate a fornitori di alto livello anziché essere oggetto di investimenti diretti. Sebbene riteniamo che questo sia un approccio prudente, probabilmente positivo per la redditività nel medio termine, nel lungo periodo rende Renault più un assemblatore, con una minore proprietà intellettuale e una catena del valore più snella. Renault detiene una quota del 35,9% nel capitale sociale di Nissan 7201. Per questo motivo il prezzo delle azioni di Renault è strettamente legato all’andamento di quelle di Nissan”, afferma Suskin di Morningstar.
Prosus
- Fair Value Estimate: EUR 72,00
- Morningstar Rating: ★★★★★
- Economic Moat: Ampio
- Morningstar Uncertainty Rating: Alto
Le azioni Prosus PRX si sono deprezzate del 25% da inizio anno e ora sono scambiate a un tasso di sconto 45% rispetto al fair value di 72 euro.
“Prosus rappresenta un’opportunità di investimento unica, essendo una società di investimento nel settore tecnologico nata da uno spin-off di Naspers Limited. Prosus detiene una partecipazione del 23% in Tencent, pari a circa l’80% del suo patrimonio netto. Tencent ha saputo capitalizzare il boom del gaming. I giochi rimangono il suo principale motore di monetizzazione, generando circa il 60% del reddito operativo. Ma oltre al gaming, l’impero di Tencent comprende anche pubblicità, pagamenti, cloud computing, streaming musicale e diverse altre attività, tra cui l’app di messaggistica WeChat. Riteniamo che WeChat abbia un significativo potenziale di crescita, grazie alla crescente monetizzazione tramite la pubblicità.
“Oltre a Tencent, Prosus ha investito in oltre 100 piattaforme tecnologiche che spaziano dalle consegne online, al fintech, agli annunci classificati e all’edtech. L’obiettivo finale di Prosus è che questi investimenti crescano più velocemente di Tencent, fissando ambiziosi obiettivi di fatturato e redditività. Riteniamo che una crescita redditizia sia realizzabile man mano che molte delle attività di Prosus si espandono”, sostiene Verushka Shetty, analista azionaria di Morningstar.

