Piazza Affari entra nella terza settimana di settembre, dopo un’ottava volatile e appesantita dalle vendite seguite al meeting della BCE, che ha avuto toni restrittivi sul futuro percorso di politica monetaria.
Cosa guardare questa settimana a Piazza Affari
- Dopo la BCE, si riuniscono le altre grandi banche centrali mondiali, come reagiranno i mercati obbligazionari?
- Con il petrolio in rialzo, le compagnie energetiche quotate a Piazza Affari sono salite molto da inizio anno. Hanno ancora potenziale di crescita?
- Il risiko bancario continua a scaldare la Borsa di Milano, ma gli investitori guardano anche alla riapertura dell’offerta di Poste PST su Telecom Italia TIT.
Piazza Affari ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo dopo un’ottava in cui l’indice Morningstar Italy ha guadagnato lo 0,74%. Una cinquantina di azioni del paniere hanno registrato ribassi, mentre una ventina sono salite. Tra i titoli che hanno sofferto di più ci sono alcune aziende del lusso come Salvatore Ferragamo SFER e Brunello Cucinelli BC, che hanno seguito l’andamento negativo del settore in Europa. Tra quelli che sono saliti di più troviamo Lottomatica LTMC, dopo che il mercato ha digerito l’annuncio della fusione con Cirsa, e la società tecnologica Technoprobe TPRO, spinta dai risultati solidi di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company 2330, che è considerata dagli analisti tra i principali clienti.
La settimana delle banche centrali
Dopo la riunione della BCE del 10 settembre, in cui ha alzato di 25 punti base il tasso di riferimento come largamente atteso dai mercati e usato toni restrittivi sul percorso di politica monetaria, questa settimana ci saranno i meeting di altre importanti banche centrali. Ecco le date da segnare in calendario:
- 16 settembre: Federal Reserve
- 17 settembre: Banca d’Inghilterra
- 18 settembre: Banca del Giappone
Cosa è importante per gli investitori: “La domanda più rilevante non è semplicemente se le banche centrali alzeranno i tassi in questo ciclo di riunioni, ma anche quali segnali forniranno sul percorso successivo. I rendimenti obbligazionari si sono già mossi al rialzo in previsione di una politica più restrittiva, mentre le aspettative di inflazione sono state spinte verso l’alto dalla rinnovata pressione sui prezzi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche irrisolte nel Golfo”, dice Anthony Willis, senior economist di Columbia Threadneedle Investments. Anche in Italia, il rendimento del BTP decennale è salito nell’ultima settimana di circa il 5% al 4,36%.
Petrolio sopra i 100 dollari
Il petrolio Brent, preso a riferimento per i prezzi del greggio, è tornato sopra i 100 dollari al barile a causa dei nuovi attacchi nello Stretto di Hormuz, perché sono riemerse le preoccupazioni per le forniture. Anche il gas naturale TTF, il benchmark europeo, rimane su prezzi elevati intorno agli 80 euro per megawattora. Piazza Affari e gli altri mercati azionari hanno reagito con forti vendite, con l’eccezione dei titoli energetici che continuano la loro corsa in Borsa. Eni ENI, Saipem SPM e Tenaris TEN sono già tra le migliori azioni del listino milanese dall’inizio dell’anno e restano sotto i riflettori.
Cosa è importante per gli investitori: Gli analisti ritengono che l’impatto positivo dei rialzi dei prezzi sugli utili delle società energetiche integrate, come Eni, potrebbe essere significativo, ma pongono particolare attenzione anche alle vicende societarie, tra cui il possibile dividendo straordinario e al piano di buyback di Eni, il processo autorizzativo della fusione tra Saipem e Subsea7 SUBC e i potenziali risvolti positivi per Tenaris dell’accordo a fine agosto tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il governo ad interim del Venezuela per accelerare la produzione di petrolio nel paese latino-americano.
Inflazione: in arrivo i dati definitivi
I dati preliminari sull’inflazione ad agosto hanno mostrato un aumento rispetto al mese precedente a causa dei prezzi energetici sia in Italia, sia nell’eurozona. Gli indici dei prezzi al consumo definitivi si conosceranno:
- Il 16 settembre per l’Italia
- Il 17 settembre per l’eurozona
Cosa è importante per gli investitori: Oltre il dato sull’inflazione complessiva, gli economisti porranno particolare attenzione a quello “core”, che esclude le componenti volatili come i prezzi energetici e alimentari. Se quest’ultimo si confermasse in calo rispetto a luglio, supporterebbe l’ipotesi che il caro-energia non ha per il momento prodotto effetti di secondo livello alimentati dalla crescita dei salari. Tuttavia, i rischi rimangono elevati, tanto che la BCE ha alzato le stime per l’inflazione per il 2027 e 2028 nelle sue previsioni macroeconomiche di settembre. “Né a livello complessivo né core l’inflazione arriverà a target entro il 2028”, dice Donatella Principe, head of global strategy di Intermonte. “L’inflazione core si conferma più persistente e intensa di quella complessiva, a conferma di un’insistente spinta di fondo della dinamica dei prezzi”.
OPAS Poste su TIM, le prossime tappe
L’offerta pubblica di acquisto e di scambio (OPAS) di Poste Italiane su Telecom Italia, aperta il 20 luglio, è terminata l’11 settembre. Tuttavia, l’offerta sarà riaperta dal 21 al 25 settembre, dopo che Poste ha aumentato il corrispettivo per chi aderisce e ha rinunciato alla condizione del raggiungimento della soglia minima del 66,67%.
Cosa è importante per gli investitori: Poste Italiane ha aumentato di 0,30 euro il corrispettivo in contanti per gli azionisti TIM che aderiscono all’offerta, che sale da 1,67 euro a 1,97 euro. La componente in azioni resta pari a 0,218 azioni di Poste di nuova emissione per ogni azione TIM portata in adesione.
Risiko bancario, occhi puntati su Intesa e MPS
L’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo ISP ha approvato con il 97% dei voti l’aumento del capitale a servizio dell’offerta pubblica di acquisto e di scambio (OPAS) su Banca Monte dei Paschi di Siena BMPS. Era presente il 63,9% del capitale sociale e – secondo fonti di stampa – circa il 70% era riconducibile a investitori istituzionali, che quindi hanno espresso il loro consenso all’operazione. I titoli hanno reagito positivamente in Borsa e restano sotto i riflettori degli investitori. La prossima data da segnare in calendario è il 29 ottobre, quando si riunirà l’assemblea della banca senese che dovrà esprimersi sulle offerte pubbliche di scambio (OPS) su Banco BPM e Banca Generali e sulla distribuzione straordinaria di dividendi.
Cosa è importante per gli investitori: La partita si deciderà tra settembre e ottobre, come ha scritto il mio collega Fabrizio Guidoni in un recente articolo. Intanto, se confermato dalle risultanze assembleari ufficiali, il voto favorevole degli investitori istituzionali rappresenta, secondo gli analisti, un segnale di apprezzamento dell’operazione. Ma l’OPAS è anche sotto gli occhi dell’Antitrust: il presidente Saverio Valentino ha dichiarato in un’intervista al Sole 24 Ore che l’autorità avvierà a breve l’esame dell’offerta per valutare eventuali problemi di concorrenza.

