Un cambiamento di mentalità può aiutare gli investitori ad affrontare l’incertezza dei mercati.
Il 2025 è stato un caso di studio su quanto sia inutile cercare di prevedere l’andamento del mercato. Wall Street nutriva grandi aspettative per le azioni all’inizio dell’anno. Poi lo shock dei dazi ad aprile ha scosso i mercati e molte aziende hanno abbassato le loro previsioni annuali in risposta a tale evento, per poi alzarle nuovamente in un secondo momento. Con il nuovo anno all’orizzonte, il Global Outlook 2026 di Morningstar offre agli investitori delle strategie per affrontare il futuro sui mercati.
Gli strategist e un analista di Morningstar discuteranno le principali sfide che gli investitori dovranno affrontare nel 2026. Dan Kemp, chief research and investment officer di Morningstar Investment Management Europe, è uno dei principali autori del report.
4 domande sulle prospettive di investimento per il 2026
- Cosa troveranno in questo report gli investitori che cercano degli strumenti per affrontare l’incertezza dei mercati?
- Cosa distingue la visione di Morningstar da quella di altre società?
- Quali sono i suggerimenti più importanti inseriti nel report?
- Qual è la lezione del 2025 che gli investitori dovrebbero portare con sé nel 2026?
In breve le risposte di Dan Kemp
Una delle cosa che emerge dagli outlook di altre società è che contengono molte previsioni eccessivamente ottimistiche su ciò che accadrà nel prossimo anno. Sappiamo che le previsioni possono riservare sorprese e le sorprese possono influenzare negativamente il comportamento. Pertanto, nel nostro outlook abbiamo cercato di rispondere alle domande aiutando le persone a riflettere sulle sfide, a comprendere l’incertezza e a impostare i loro portafogli in modo da essere preparati a una serie di possibili scenari, piuttosto che concentrarsi su un unico risultato nel 2026.
Dan Kemp, chief research and investment officer, Morningstar Investment Management Europe
Abbiamo analizzato le ricerche relative alla corsa agli investimenti nell’ambito dell’IA e alla sua diffusione a livello mondiale. Un team di ricercatori di Morningstar ha studiato la spesa e i rischi. Brian Colello, senior equity analyst di Morningstar Research Services, ha partecipato a questo progetto.
9 domande sugli investimenti in IA e sul titolo Nvidia
- Le grandi aziende tecnologiche stanno investendo centinaia di miliardi di dollari nella corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale. Dove vengono destinati questi fondi e come si colloca questa spesa rispetto ad altri settori, come ad esempio quello energetico?
- Questa imponente espansione comporta rischi legati all’esecuzione e ai costi. Quali sarebbero le conseguenze se gli hyperscaler sottovalutassero queste sfide?
- In che modo l’IA sta influenzando le valutazioni del settore? Qual è il confronto con la bolla tecnologica della fine degli anni ’90?
- Morningstar ritiene che molti investitori siano già fortemente esposti all’IA a causa delle dimensioni delle grandi aziende tecnologiche negli indici azionari generali. Come si può contrastare questa tendenza?
- Passiamo ora al leader del settore dell’IA, Nvidia. Le azioni del produttore di chip hanno subito un duro colpo quando DeepSeek è arrivato a gennaio. Nvidia è diventata la prima azienda al mondo a raggiungere i 5 trilioni di dollari di capitalizzazione in ottobre. Qual è la sua opinione sull’anno che sta vivendo Nvidia?
- Il produttore di chip concorrente Moore Threads ha recentemente fatto il suo debutto sul mercato cinese. Quali potrebbero essere le implicazioni per Nvidia se la Cina dovesse introdurre chip più avanzati?
- Cresce l’interesse per i chip IA di Alphabet. Nvidia sarà in grado di contrastare la concorrenza di uno dei suoi clienti?
- Qual è la sua opinione riguardo alle azioni di Nvidia e di altri produttori di chip? Quali ritiene siano sottovalutate?
- Qual è la conclusione per gli investitori riguardo a Nvidia e alla corsa agli investimenti nell’IA?
In breve le risposte di Brian Colello
È stato un anno instabile, ma anche di successo. Ritengo che talvolta gli investitori possano non cogliere questo aspetto. Hanno comunque ottenuto rendimenti significativi nel 2025 grazie allo sviluppo dell’IA. E, ribadisco, lo sviluppo è massiccio e in corso. Pertanto, anche di recente, nonostante le preoccupazioni relative a una bolla dell’IA, come abbiamo sentito nell’ultima conference call sui risultati finanziari, in cui Jensen Huang, il CEO di Nvidia, ha affrontato direttamente la questione, e nonostante gli investitori siano preoccupati per una possibile bolla, noi osserviamo una situazione diversa: stanno ancora cercando di soddisfare la domanda, che continua a superare l’offerta.
Brian Colello, analista azionario senior, Morningstar Research Services
La corsa agli investimento nell’ambito dell’IA non mostra segni di rallentamento. “Il ritmo dell’innovazione e delle scoperte è entusiasmante. Nvidia ha superato le aspettative, passando da un business di data center da quasi 50 miliardi di dollari a uno da quasi 200 miliardi, con previsioni che superano i 300 miliardi”, aggiunge Colello. “Tuttavia, è preoccupante che siano solo una manciata di leader tecnologici e startup a guidare la spesa. Se per qualsiasi motivo dovessero cambiare rotta, ciò potrebbe rappresentare un rischio. Al momento, il settore si sta preparando per un 2026 eccezionale”.
La massiccia espansione globale dell’IA comporta anche rischi legati all’energia e al ritorno sull’investimento. “Nvidia e altre aziende stanno cercando di costruire data center ad alto consumo energetico. Stanno valutando turbine a gas, energia solare e nucleare. Inoltre, sebbene oggi il ritorno sugli investimenti appaia positivo, gli hyperscaler prevedono una spesa molto più elevata nei prossimi anni, sollevando preoccupazioni sui profitti futuri.
“Sono ottimista sul futuro del settore dell’IA, ma gli investitori dovrebbero essere preparati ad affrontare eventuali ostacoli, poiché permangono interrogativi relativi all’energia, all’espansione della catena di approvvigionamento e ai finanziamenti”, conclude Colello.
Il messaggio chiave dell’Outlook 2026 di Morningstar è prepararsi per ciò che verrà dopo. Philip Straehl, chief investment officer for Americas di Morningstar Investment Management, descrive come l’incertezza dei mercati nel 2026 metterà alla prova la disciplina degli investitori e come questi ultimi potranno affrontarla.
Titoli citati in questo video:
Nvidia NVDA
Microsoft MSFT
Meta Platforms META
Advanced Micro Devices AMD
Tesla TSLA
Amazon.com AMZN
Oracle ORCL
Qualcomm QCOM


