L’Europa continuerà a essere un mercato interessante nel 2026?

Dobbiamo aspettarci un nuovo calo dei titoli della difesa? Le azioni dell’IA continueranno a salire? Mentre gli investitori si fanno queste domande archiviano un altro anno positivo per i mercati della regione.

Il panorama bancario di Francoforte con la torre della Banca Centrale Europea in primo piano.
Hans Georg Roth per Getty

Punti chiave

  • I solidi risultati finanziari del terzo trimestre delle azioni dell’IA e le aspettative di un taglio dei tassi di interesse stanno contribuendo a migliorare il sentiment del mercato azionario statunitense.
  • I colloqui di pace in Ucraina hanno determinato un calo dei titoli europei del settore della difesa dopo un forte rialzo registrato nel 2025.
  • L’inflazione e i tassi di interesse in Europa sono bassi e si prevede un miglioramento della crescita del PIL in tutta la regione.

A meno di un mese dalla fine dell’anno, i mercati azionari statunitensi ed europei viaggiano ancora affiancati, ma lo slancio sembra essersi spostato verso gli USA. I listini europei hanno raggiunto il loro picco a metà novembre, mentre quelli statunitensi stanno attualmente registrando livelli record.

Quali sono i fattori che stanno determinando la ripresa del mercato USA?

Con una solida stagione delle trimestrali alle spalle per i principali titoli dell’IA e l’aspettativa per tagli dei tassi di interesse in primo piano, è comprensibile che gli investitori del mercato statunitense siano ottimisti sulla chiusura dell’anno.

La stagione delle trimestrali ha contribuito ad alleviare i timori di un possibile rallentamento della crescita dei Magnifici 7, che ora rappresentano quasi il 40% dell’indice Morningstar US Market. Nvidia NVDA, che vale quasi l’8% dell’intero mercato azionario, ha registrato un fatturato in crescita di oltre il 60% rispetto allo scorso anno e utili superiori anche alle aspettative più ottimistiche.

I mercati azionari europei perdono slancio

Nel 2025 i titoli europei hanno registrato un andamento positivo, ma a novembre hanno subito una battuta d’arresto quando l’avvio dei negoziati di pace in Ucraina ha provocato un forte calo dei titoli del settore della difesa.

Il comparto della difesa è diventato fondamentale per l’andamento del mercato azionario europeo: dopo aver registrato un forte rialzo nell’ultimo anno circa, esso rappresenta ora quasi il 5% dell’indice Morningstar Europe.

I titoli europei del settore della difesa offrono un’esposizione senza pari all’aumento della spesa per la difesa da parte dei paesi della NATO, principalmente perché molti di questi paesi hanno sede in Europa.

I titoli europei del settore della difesa hanno registrato un calo rispetto ai massimi storici. Le azioni di Rheinmetall RHM, azienda leader nel settore della difesa, hanno subito un forte calo rispetto al mese di settembre.

Alcuni investitori globali che in precedenza avevano apprezzato i vantaggi di possedere azioni europee per proteggersi dal rischio di mercato, ora potrebbero essere meno ottimisti in vista del 2026.

I fondamentali economici rimangono solidi in Europa

Se a fine 2025 i mercati azionari europei dovessero registrare una performance inferiore a quella degli Stati Uniti, sarebbe deludente, ma è importante ricordare che entrambi i mercati azionari hanno registrato un aumento superiore al 17% da inizio anno (in valuta base). Questo dato supera il rendimento medio annuo del 10% registrato dai titoli azionari globali e, cosa da non dimenticare, l’anno non è ancora finito.

Nonostante le ottime performance registrate quest’anno, le valutazioni dei mercati azionari rimangono interessanti: sia le azioni USA che quelle europee sono scambiate a un tasso di sconto modesto rispetto al fair value.

Nel frattempo, il quadro macroeconomico, sebbene non perfetto, sta migliorando. L’OCSE ha recentemente rivisto al rialzo le previsioni sul PIL globale sulla scia di dazi più moderati rispetto a quelli inizialmente previsti.

I tassi di interesse in Europa si attestano appena al 2%, il che dovrebbe rappresentare un vantaggio significativo per i mercati azionari nel 2026. L’inflazione è sotto controllo, intorno al livello target della BCE, il che dovrebbe consentire ulteriori tagli dei tassi di interesse nel nuovo anno. Le aspettative di crescita del PIL nella regione non sono certamente eccezionali, ma stanno migliorando.

Tutti questi fattori dovrebbero fornire un solido contesto per i titoli azionari europei nel prossimo anno. Sebbene rendimenti superiori al 15% possano rappresentare un obiettivo ambizioso per il 2026, la possibilità di ottenere rendimenti consistenti dai titoli azionari europei è realistica.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.