Le azioni giapponesi troveranno un nuovo impulso sotto Sanae Takaichi?

Louis Chua (Julius Baer) prevede che gli stimoli fiscali del nuovo primo ministro e l’impegno tra Stati Uniti e Giappone in materia di sicurezza favoriranno i settori delle infrastrutture, dei semiconduttori e dell’energia.

Will Japan Stocks Find New Catalyst in Sanaenomics?
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Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti. Il Giappone è entrato in una nuova era politica con la nomina storica di Sanae Takaichi come prima donna Primo Ministro del Paese, segnando un momento cruciale sia per la politica interna che per il sentiment degli investitori.

Per approfondire le conseguenze sul mercato giapponese, oggi sono in compagnia di Louis Chua, analista ricerca azionaria per l’Asia per Julius Baer.

Louis, con la nomina di Takaichi, quali sono i cambiamenti politici più significativi che si prevede avranno un impatto sui titoli azionari giapponesi?

Louis Chua: Grazie Valerio. Con la nomina di Sanae Takaichi a prima donna primo ministro del Giappone, ritengo che siano emerse questioni fondamentali relative alle sue politiche economiche, comunemente note come “Sanaenomics”. Se si analizzano le sue politiche, si può comprendere che la “Sanaenomics” consiste nell’attuazione di quella che lei definisce una politica fiscale responsabile e proattiva. In sostanza, si tratta di stimoli fiscali volti a promuovere una maggiore crescita economica in Giappone. Riteniamo che questo sia un elemento fondamentale per alimentare un clima di fiducia nei mercati azionari giapponesi.

Baselli: Considerando che i mercati hanno inizialmente reagito positivamente, ma hanno anche mostrato alcune preoccupazioni riguardo alla sostenibilità fiscale e allo yen, che si è indebolito dopo la sua elezione, ritiene che la valutazione del mercato azionario giapponese offra attualmente buoni punti di ingresso o che vi sia il rischio di un’estensione eccessiva?

Chua: Le ultime due settimane sono state molto intense. Dall’elezione a leader del Partito Liberal Democratico all’inizio di ottobre alla sua nomina il 21 ottobre. Attualmente, i mercati sono volatili, ma tendono al rialzo con il Nikkei 225 che, come sapete, ha raggiunto nuovi livelli record, attestandosi a circa 51.000 punti al momento della nostra registrazione. Ritengo che, se si considera il panorama politico giapponese, sia importante tenere presente che l’alleanza o la coalizione tra il LDP e il suo nuovo partner Ishin avrebbe effettivamente un impatto moderatore sulle politiche fiscali che Takaichi avrebbe voluto attuare. Pertanto, mentre il mercato è stato un po’ preoccupato per la sostenibilità delle politiche fiscali in Giappone, ritengo che la presenza di questo partner di coalizione contribuisca a moderare alcune di queste politiche fiscali eccessivamente aggressive.

Ora, naturalmente, allo stesso tempo dato che i mercati hanno registrato un forte rialzo, non sarebbe sorprendente assistere a un consolidamento in un determinato momento. Tuttavia, è importante tenere presente che non prevediamo una correzione vera e propria, ma solo un consolidamento. Cogliamo l’occasione per accumulare titoli giapponesi di qualità. È inoltre importante ricordare che i mercati azionari giapponesi, sebbene relativamente più costosi in termini di valutazione assoluta rispetto ai mercati globali, continuano a essere trattati con uno sconto del 15-16%, che a nostro avviso è interessante.

Baselli: Quali ritiene siano i rischi di coda più significativi sotto questo nuovo governo?

Chua: Per quanto riguarda il rischio di coda, direi che guarderei sia all’ambiente esterno che all’interno del Giappone. Il più grande, a mio avviso, è ovviamente il dibattito più acceso in questo momento tra tutti gli operatori di mercato: se l’IA sia effettivamente in una bolla. Ritengo che questa sia la domanda principale che molti investitori si pongono. La nostra opinione attuale è che non riteniamo che sia così in questo momento, ma è comunque qualcosa da tenere d’occhio, dato che molte delle principali aziende giapponesi sono produttori chiave e partner della catena di fornitura di molte delle più grandi aziende di IA e degli hyperscaler.

Un altro aspetto che terrò presente è che, quando si tratta di politica, è opportuno non escludere alcuna possibilità. La situazione politica degli ultimi due mesi ci ha fornito un esempio di quanto possa essere dinamico questo ambito. Qualora dovessero emergere incertezze politiche o ostacoli legislativi alle politiche di Takaichi, sarà sicuramente necessario monitorare attentamente la situazione.

Baselli: Infine, per quanto riguarda i settori, quali ritiene saranno i principali vincitori e perdenti sotto la nuova amministrazione? E quali sono i fattori che determinano tali dinamiche?

Chua: Ritengo che, se si considera il contesto degli stimoli fiscali nel suo complesso, esso sia favorevole ai mercati azionari giapponesi. Tuttavia, se si analizzano le politiche che ha illustrato nel suo primo discorso al Parlamento giapponese, si nota che la sicurezza economica e la sicurezza nazionale sono temi chiave di cui ha parlato. E questo non riguarda solo il tradizionale aumento della spesa per la difesa in percentuale del PIL. C’è anche la cantieristica navale. Ci sono anche vari progetti infrastrutturali che lei intende promuovere.

Pertanto, sulla stessa linea, osserviamo che, in materia di sicurezza economica, settori quali le infrastrutture, l’intelligenza artificiale, l’intera catena di approvvigionamento dei semiconduttori, l’energia e il nucleare sono alcuni dei diversi settori che saranno pronti a trarne vantaggio. Inoltre, come abbiamo recentemente osservato al termine dell’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Trump e il primo ministro Takaichi, ritengo che le priorità di investimento interne siano strettamente allineate con quelle della partnership tra Giappone e Stati Uniti sia in materia di sicurezza nazionale che di fondi per la sicurezza economica. Pertanto, questi sono alcuni dei settori che monitoreremo attentamente.

Baselli: Molto interessante. Grazie per il tempo che ci ha dedicato, Louis. Per Morningstar, sono Valerio Baselli, grazie per averci seguito.

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