Punti chiave
- Novo Nordisk è stata la più grande azione in Europa per capitalizzazione fino al giugno 2025.
- Due fondi hanno un’esposizione superiore al 9% al produttore di Wegovy e Ozempic.
Le azioni della società farmaceutica danese Novo Nordisk NOVO B sono scese di oltre il 60% nell’ultimo anno dall’agosto 2024, con un impatto sui fondi che investono in quello che una volta era il titolo a maggior capitalizzazione in Europa.
Il crollo di Novo Nordisk fa seguito all’ultimo profit warning del 29 luglio, quando l’azienda produttrice dei farmaci per la perdita di peso Ozempic e Wegovy ha perso il 23% del valore dopo aver ammesso la concorrenza della rivale statunitense Eli Lilly.
Per vedere quali fondi europei sono più esposti al calo di Novo Nordisk, abbiamo analizzato i fondi con un Morningstar Medalist Rating che detengono il titolo.
Su 384 fondi, l’elenco evidenzia dieci di quelli che hanno in portafoglio il produttore di farmaci in base alla data di pubblicazione del portafoglio più recente (le colonne della tabella permettono di ordinare i fondi in base ai diversi parametri, incluso il peso in portafoglio, Ndr). Abbiamo, inoltre, confrontato la ponderazione delle azioni Novo con i loro pari all’interno della stessa categoria Morningstar.
Solo due fondi detengono Novo Nordisk con una ponderazione superiore al 9%: al 31 marzo, BLS Invest Danske Aktier KL e BLS Invest Danske Aktier AKK allocavano il 9,89% e il 9,81% dei loro portafogli al produttore di Ozempic e Wegovy.
Entrambi i fondi, domiciliati in Danimarca, hanno un Medalist Rating pari a Bronze.
Secondo il Manager Research team di Morningstar, questi due fondi hanno un’esposizione a titoli a bassa volatilità e investono in società “costantemente redditizie, in crescita e con bilanci solidi”.
Nonostante le ampie allocazioni alla casa farmaceutica, questi fondi sono solo leggermente sovrappesati sul titolo rispetto all’universo azionario danese.
Nella categoria Denmark Equity di Morningstar, la ponderazione media di Novo è del 7,32%. La quota di BLS Invest Danske Aktier KL è sovrappesata del 2,57% e quella di BLS Invest Danske Aktier AKK del 2,48%.
Alcuni fondi mostrano pesi minori nel gigante farmaceutico danese, ma risultano comunque sovrappesati rispetto ai loro pari categoria Morningstar.
Il fondo ODIN Bærekraft, domiciliato in Norvegia, guida la classifica. Il fondo, che ha un Medalist Rating pari a Silver, aveva un’esposizione a Novo del 6,67% del suo portafoglio al 31 maggio. Il fondo era sovrappesato del 4,99% rispetto alla categoria EUR Flexible Allocation-Global, dove il peso medio del titolo è solo dell’1,69%.
Fundsmith attribuisce a Novo la colpa della sottoperformance
Anche il fondo Fundsmith Equity I Acc del gestore britannico Terry Smith e il suo equivalente europeo con sede in Lussemburgo, Fundsmith Equity I EUR Acc, detenevano Novo al 5,44% al 31 marzo.
I fondi risultano in sovrappeso di Novo del 3,64% rispetto alle rispettive categorie, ed entrambi mostrano un’allocazione media dell’1,81% nella società danese alla data dell’ultimo portafoglio disponibile.
Nella sua lettera di metà anno del 2025, Smith ha attribuito la colpa della flessione dei risultati al declino di Novo Nordisk e all’indebolimento del dollaro.
“Novo Nordisk da sola è stata responsabile di quasi tutta la sottoperformance del periodo”, ha affermato.
L’analista di Morningstar Daniel Haydon spiega la filosofia d’investimento di Fundsmith “che consiste nell’acquistare e detenere aziende di alta qualità che aumenteranno continuamente di valore”.
Haydon afferma: “Il processo di investimento è semplice e ben articolato a tutti i livelli, a partire dall’obiettivo dichiarato, dalla forte identificazione delle aree in cui il fondo non investirà, nonché dalla totale chiarezza su ciò che cercano negli investimenti e sul prezzo che sono disposti a pagare. Questo porta a un portafoglio ad alta convinzione di 20-30 società di elevata qualità”.
Haydon sottolinea anche l’impatto della scarsa performance delle partecipazioni del fondo nel settore dei consumi nel 2024, ma ritiene che gli investitori dovrebbero concentrarsi sui rendimenti a lungo termine per beneficiare appieno dei punti di forza dell’approccio del gestore.
Altri fondi con Novo Nordisk in portafoglio
Un altro fondo con una significativa sovraponderazione di Novo Nordisk è il Wellington European Stewards Fund.
Il fondo, che ha un Medalist Rating pari a Gold, al 30 giugno deteneva azioni Novo al 5,66%, in sovrappeso del 3,22% rispetto alla categoria di appartenenza.
“Secondo il Manager Research team di Morningstar, negli ultimi anni i gestori hanno sempre avuto un’esposizione ai titoli a bassa volatilità, ovvero a quelli i cui rendimenti relativi appaiono migliori quando i mercati sono ai minimi”.
“Questi titoli a basso rischio danno tipicamente il meglio di sé quando i mercati sono in crisi. La bassa esposizione alla volatilità contribuisce a limitare le perdite al ribasso, ma tende a generare sottoperformance nei mercati toro”, affermano gli analisti.
La nostra analisi mostra che un fondo ha sottopesato in modo significativo il titolo Novo Nordisk: si tratta del Fundamental Invest Stock Pick II Akk. Questo fondo, che ha un rating Bronze, deteneva Novo al 3,61% al 31 marzo, meno della categoria Azionari Danimarca (7,32%).
Gli analisti di Morningstar mettono in luce l’approccio del fondo che consiste nel detenere società più piccole e a crescita più elevata, una strategia che tende ad avere successo quando i mercati sono in rialzo.

