Fondi obbligazionari corporate, dove stanno investendo i gestori?

I fund manager sono ottimisti sui corporate bond in euro, ma scelgono strategie diverse in un contesto sempre più sfidante.

Illustrazione collage con il testo "Fondi obbligazionari" al centro e un portafoglio e elementi grafici sullo sfondo.

Punti chiave

  • Il mercato dei corporate bond in euro è in rialzo dall’inizio dell’anno, nonostante il contesto vulnerabile.
  • Flussi di investimento verso le emissioni societarie, bilanci solidi e tassi di interesse stabili rendono ottimisti i gestori, ma le valutazioni sono elevate.
  • Tra i più grandi fondi attivi, alcuni scelgono un approccio più cauto, altri fanno un uso strategico del rendimento cedolare.

Il mercato obbligazionario ha iniziato il 2026 con spread ristretti tra i titoli considerati privi di rischio e i corporate bond, in un contesto reso vulnerabile dalle nuove offerte per finanziare gli investimenti in intelligenza artificiale, dall’aumento dei disavanzi pubblici e dalle tensioni geopolitiche.

Le obbligazioni societarie dell’area euro sono partite con il piede giusto, segnando un rialzo dell’1,2% dall’inizio dell’anno (al 13 febbraio). Prosegue, dunque, il trend positivo degli ultimi dodici mesi, che ha visto un incremento del 3,2% dell’indice Morningstar Eurozone corporate bond, contro l’1,5% dei titoli di stato dell’eurozona.

Gestori positivi sui corporate bond in euro

I flussi di investimento verso questa asset class, insieme ai bilanci solidi delle società, alle previsioni di tassi di interesse fermi da parte della Banca Centrale Europea nel prossimo futuro e a un quadro macroeconomico orientato alla crescita, inducono i gestori di fondi ad essere ottimisti sui corporate bond dell’eurozona. Ma le valutazioni non sono economiche e le crescenti sfide li costringono a mettere in atto le leve a loro disposizione per creare valore per gli investitori. C’è chi preferisce un approccio prudente, chi punta sull’attenta selezione dei titoli, anche se questo significa prendere posizioni fuori dal benchmark e chi usa strategicamente il cosiddetto “carry”, ossia il reddito cedolare.

Intanto, gli investitori, in cerca di diversificazione e rendimenti superiori a quelli dei titoli di Stato, hanno allocato circa 1,92 miliardi di euro nei fondi ed ETF euro corporate bond a gennaio, secondo le stime preliminari di Morningstar. Nel 2025, questa categoria era stata tra le migliori del reddito fisso, con una raccolta netta di 19,20 miliardi. Si tratta del settimo anno consecutivo di risultati positivi.

Dove investono i più grandi fondi obbligazionari corporate euro

Con l’aiuto di Giovanni Cafaro, analista di Morningstar sulle strategie a reddito fisso, abbiamo guardato dentro i portafogli di alcuni dei più grandi fondi obbligazionari corporate in euro a gestione attiva con Morningstar Medalist Rating. Di seguito, presentiamo le loro caratteristiche e il commento dell’analista. I comparti potrebbero essere disponibili agli investitori italiani in una classe di azioni diversa da quella indicata nell’articolo. Di conseguenza, i rating e i costi potrebbero essere differenti.

Schroder International Selection Fund EURO Corporate Bond

“Il fondo Schroder Euro Corporate Bond adotta un approccio cauto, dato il livello contenuto degli spread sul credito europeo, mantenendo liquidità da investire quando le valutazioni risulteranno più interessanti. Le operazioni recenti sono state mirate: incremento di finanziari di alta qualità e a breve scadenza, oltre a selezionate opportunità, e contestuale riduzione dei nomi più deboli. Con il settore dei servizi dell’eurozona resiliente, ma l’industria manifatturiera ancora debole, il portafoglio privilegia emittenti di qualità e settori non ciclici. L’impostazione complessiva resta difensiva, con l’obiettivo di mantenere flessibilità e beneficiare del carry in una fase avanzata del ciclo”.

Morgan Stanley Investment Funds - Euro Corporate Bond Fund

“Il fondo Morgan Stanley Euro Corporate Bond mantiene un orientamento verso il credito di alta qualità, con preferenza per il settore finanziario e alcune posizioni off‑benchmark selezionate, sostenute da fondamentali solidi e un contesto tecnico costruttivo. Senza modifiche rilevanti nel mese di dicembre 2025, il fondo resta impostato per beneficiare di un carry stabile, con una duration di spread contenuta e una forte attenzione alla selezione dei titoli, mentre le dinamiche di fine ciclo si intensificano. Il team prevede un contesto creditizio positivo ma moderato, grazie a basse aspettative di default e alla persistente domanda di rendimento investment grade”.

BlueBay Funds - BlueBay Investment Grade Bond Fund

“Il fondo BlueBay Investment Grade Bond mantiene una duration sui tassi d’interesse in linea con il benchmark, con aggiustamenti tattici al variare delle condizioni di mercato. La duration sugli spread corporate rimane moderatamente sovrappesata, riflettendo la preferenza dei gestori per carry di qualità. In un contesto volatile, il portafoglio privilegia aree difensive come utilities e industriali, dove le valutazioni appaiono interessanti, insieme a un sovrappeso sulle banche, sostenuto da solide posizioni patrimoniali e buone dinamiche degli utili, mentre l’esposizione ai settori ciclici resta contenuta”.

Invesco Funds - Invesco Euro Corporate Bond Fund

“Il fondo Invesco Euro Corporate Bond mantiene una struttura core investment grade ben diversificata, integrata da subordinati finanziari e da un’esposizione high yield selettiva, in linea con un’impostazione cauta, ma orientata al rendimento. La duration è stata moderatamente ridotta a fronte dell’aumento dei rendimenti dei titoli governativi, mentre il team ha colto opportunità su nuove emissioni e nel secondario, soprattutto in titoli finanziari e legati al settore immobiliare. In prospettiva, livelli di rendimento elevati e bilanci societari solidi sostengono - secondo il team di gestione - l’idea di restare investiti, anche se la compressione degli spread richiede disciplina nella selezione del credito e una gestione del rischio misurata”.

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