Metriche chiave di Morningstar per BlackRock Euro Corporate Bond
- Morningstar Medalist Rating: Neutral
- Pilastro Processo: Sopra la media
- Pilastro Persone: Nella media
- Pilastro Società di gestione: Sopra la media
Il fondo BGF Euro Corporate Bond adotta un approccio relative value flessibile e diversificato, che è stato applicato con coerenza nel lungo periodo. Nell’aggiornamento del report abbiamo mantenuto invariati i rating relativi al team di gestione e al processo, rispettivamente a «nella media» e «sopra la media».
Tom Mondelaers ha gestito la strategia da luglio 2009 a maggio 2024. È entrato a far parte della società nel 2002 ed è stato a capo dei portafogli di credito investment grade in euro e globali prima di lasciare BlackRock.
Georgie Merson, membro del team dal 2014 specializzata nel credito investment-grade, è stata nominata co-gestore nel mese di ottobre 2021 in riconoscimento del suo contributo nel corso degli anni. Merson è ora il gestore principale della strategia. Max Huefner è stato nominato co-gestore nel maggio 2024. È entrato in BlackRock nel 2018, vanta 19 anni di esperienza nel settore del reddito fisso ed è il gestore principale dei portafogli di obbligazioni societarie globali di BlackRock.
Altre due defezioni nel 2024 hanno interessato il team dedicato al reddito fisso in euro con approccio fondamentale, ma non la composizione dei gestori di questa strategia. Nell’aprile 2024, BlackRock ha annunciato l’uscita di Michael Krautzberger, a capo del team dedicato al reddito fisso in euro con approccio fondamentale. Inoltre, Chris Allen, un gestore di portafoglio specializzato in portafogli in euro e indicizzati all’inflazione, ha lasciato l’azienda dopo 20 anni di servizio.
L’effetto di questi cambiamenti ha ridotto il livello medio di esperienza del team e aumentato il carico di lavoro dei membri rimanenti. Apprezziamo le caratteristiche distintive e la flessibilità del processo, ma vorremmo avere la conferma che il nuovo team di gestione del portafoglio continuerà ad attuarlo con la stessa disciplina e lo stesso successo, anche senza la supervisione del precedente gestore.
Un portafoglio diversificato
L’approccio di investimento è incentrato sulla costruzione di un portafoglio con rischi diversificati e sulla creazione di valore in modo coerente e incrementale attraverso un’ampia gamma di strategie prevalentemente basate sul valore relativo. In genere, il portafoglio comprende oltre 350 posizioni; oltre alle allocazioni principali in obbligazioni societarie investment-grade, sono presenti anche esposizioni minori in obbligazioni high-yield, governative e non denominate in euro. Nel tempo, i gestori cercano di aggiungere il massimo valore attraverso la selezione dei titoli e l’allocazione settoriale, mentre le loro visioni top-down relative alla duration, al rischio di credito complessivo e alle valute costituiscono fattori secondari di performance.
Dal suo lancio nel luglio 2009 fino alla fine di maggio 2026, la strategia ha ampiamente superato, sia in termini assoluti che corretti per il rischio, sia la categoria Morningstar dei fondi specializzati sulle obbligazioni societarie in euro sia l’indice Morningstar Eurozone Corporate Bond GR EUR. Riteniamo che ciò rifletta la qualità delle idee generate dal team nel corso del tempo e la capacità dei gestori di integrarle in modo appropriato in un portafoglio diversificato.
Le performance di BlackRock Euro Corporate Bond Fund
Dal lancio nel luglio 2009 fino a maggio 2026, il fondo ha ampiamente superato i concorrenti e l’indice di categoria, sia in termini assoluti che corretti per il rischio. In passato, il team ha dimostrato una selezione dei titoli efficace e una gestione abile del beta della strategia (sovrappesando il rischio di credito nel 2009, 2010 e 2012, e sottopesandolo nel 2011). Più recentemente, la sovraperformance registrata nel 2020 è stata determinata dall’aver evitato la volatilità dei titoli ciclici, quali quelli del settore automobilistico e delle compagnie aeree, durante la fase di vendita massiccia causata dal coronavirus, e dall’aumento del beta del credito, principalmente attraverso nuove emissioni durante la ripresa del mercato a partire dal secondo trimestre del 2020. Nel 2021, la strategia ha registrato una leggera sottoperformance, attribuibile principalmente al comparto macro, in particolare a una posizione corta sull’inflazione nel Regno Unito.
Il fondo ha registrato il suo peggior rendimento annuale nel corso di un 2022 molto difficile, chiudendo in calo del 14,4% e sottoperformando i concorrenti dell’1% (ma rimanendo solo 5 punti base indietro rispetto all’indice di categoria). La sottoperformance è stata determinata principalmente dal fatto che i gestori hanno aumentato la duration troppo presto nel secondo trimestre, con il beta del credito che ha inciso negativamente a causa dell’ampliamento degli spread.
Tuttavia, la performance relativa è migliorata nel 2023, superando i fondi concorrenti dell’1,5% e l’indice di categoria dell’1,3%. La selezione dei titoli ha dato un contributo positivo; tra gli esempi figurano Credit Suisse, Teva Pharmaceuticals, Vantage Towers e Bayer. Anche un buon timing di mercato e una buona gestione della duration hanno contribuito al risultato, poiché i gestori avevano un’esposizione al rischio lunga all’inizio del 2023, hanno poi messo in atto coperture entro la fine di febbraio, le hanno rimosse dopo il crollo del mercato di marzo e hanno beneficiato del rialzo di fine anno. Nel 2024, il fondo ha registrato una performance leggermente inferiore rispetto ai concorrenti. La selezione dei titoli nel settore bancario e delle obbligazioni ibride societarie nei servizi di pubblica utilità ha contribuito positivamente, ma il posizionamento con duration sovrappesata in Europa, negli Stati Uniti e nel Regno Unito ha inciso negativamente.
Nel 2025, la strategia ha registrato un rendimento del 3,1%, circa lo 0,3% in più rispetto ai fondi comparabili e lo 0,4% in più rispetto all’indice di categoria. Hanno contribuito l’allocazione sovrappesata nei settori finanziario e dei servizi di pubblica utilità, così come le obbligazioni senior fuori benchmark nei settori delle comunicazioni e dei beni di consumo non ciclici, e un sovrappeso nelle obbligazioni legate al settore pubblico (principalmente agenzie). Anche la selezione dei titoli ha dato un contributo positivo, con obbligazioni senior fuori dall’indice nel settore delle comunicazioni, obbligazioni senior e Additional Tier 1 nel settore bancario, nonché un titolo emergente nel settore farmaceutico che ha incrementato i rendimenti. Anche la gestione del beta di credito ha aiutato: sia il posizionamento difensivo ad aprile, quando gli spread si sono ampliati, sia l’aumento dell’esposizione al rischio durante la successiva ripresa del mercato.

