Punti chiave
- Il dollaro è tornato ad avere il ruolo di bene rifugio a causa della guerra in Iran.
- Per gli investitori europei che desiderano cavalcare la ripresa del dollaro gli esperti suggeriscono di utilizzare strumenti a breve termine.
- Gli ETF di Pimco e JP Morgan, entrambi a gestione attiva, sono tra quelli che gli analisti di Morningstar valutano positivamente.
Il dollaro si è rafforzato nei confronti dell’euro dopo l’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Prima del 28 febbraio, il rapporto di cambio era pari a 1,18 euro per un dollaro, mentre ora si aggira intorno a 1,15. Il biglietto verde è favorito dalla ricerca di beni rifugio da parte degli investitori in una fase di incertezza per gli sviluppi della crisi in Medio Oriente e di timori per il rincaro del prezzo del petrolio, con possibili conseguenze sull’inflazione e la crescita economica.
“Il riaccendersi del conflitto in Medio Oriente ha subito riallocato i flussi finanziari verso il dollaro, ripristinandone il ruolo di ‘asset rifugio’ proprio quando la narrativa della de-dollarizzazione sembrava guadagnare terreno”, dice Giacomo Calef, country head Italia di NS Partners.
Perché il dollaro è tornato un bene rifugio?
Il biglietto verde rappresenta ancora una quota dominante delle riserve ufficiali globali, pari a circa il 56% del totale, secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale. Inoltre, più della metà dei pagamenti internazionali continua a essere denominata in dollari. “Numeri che spiegano perché, nelle fasi di tensione sistemica, i capitali tornino rapidamente a convergere sulla valuta americana”, aggiunge Calef.
Per contro, l’euro è penalizzato dalla dipendenza del Vecchio continente dalle forniture di greggio che passano attraverso lo Stretto di Hormuz, attualmente bloccato. Per gli analisti di Ebury, la valuta comunitaria si è indebolita rispetto al dollaro “in risposta non solo alle aspettative che la guerra in Iran si protragga per settimane, ma anche che lo Stretto di Hormuz rimanga effettivamente impraticabile per molto più tempo del previsto”.
Sulla durata della guerra in Iran e i suoi sviluppi futuri aleggia ancora molta incertezza. Se dovesse chiudersi nel giro di poco tempo, i recenti movimenti sul dollaro potrebbero normalizzarsi. Se, invece, si protrarrà a lungo potrebbero continuare, “influenzando non solo i prezzi delle materie prime, ma anche le traiettorie delle politiche monetarie”, secondo Calef di NS Partners.
Come scegliere gli ETF per cavalcare la ripresa del dollaro?
Per gli investitori europei che desiderano cavalcare la ripresa del dollaro, gli esperti suggeriscono di utilizzare strumenti a breve termine. “Data la volatilità sui mercati, in particolare intorno alle valutazioni del dollaro, suggerirei di focalizzari sulla parte più breve della curva dei rendimenti”, dice José Garcia-Zarate, senior principal del Manager Research team di Morningstar, il quale aggiunge che l’obiettivo in questo caso è trarre profitto dal recupero del biglietto verde, senza assumersi altri rischi tipici del mercato obbligazionario.
Un modo per farlo è quello di investire in un ETF obbligazionario in dollari a brevissimo termine. Abbiamo selezionato le strategie con Morningstar Medalist Rating positivo – Bronze, Silver o Gold – tra quelle domiciliate in Europa con almeno 100 milioni di euro di patrimonio in gestione. Nella tabella qui sotto, presentiamo gli ETF che hanno passato la selezione. Abbiamo indicato una sola classe di azioni per ciascun fondo, ma a livello locale potrebbero essere disponibili classi diverse con un differente profilo commissionale e rating Morningstar. I rendimenti sono espressi in euro al 18 marzo.
I migliori ETF obbligazionari in dollaro a brevissimo termine
PIMCO ETFs PLC - US Dollar Short Maturity UCITS ETF
L’ETF a gestione attiva di PIMCO ha registrato un aumento del 3,46% in euro da inizio anno, superando la media dei fondi della sua categoria, che è cresciuta del 3,25%. Nei dodici mesi ha subito un calo dello 0,78% in euro, mentre il fondo obbligazionario a brevissimo termine in dollari ha perso in media l’1,11%. Il fondo si è posizionato al 19° percentile in termini di performance e ha battuto l’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee, di 0,35 punti percentuali su base annua. Il fondo, che ha asset per 3,2 miliardi di euro, ha un Medalist Rating pari a Gold.
JPMorgan ETFs (Ireland) ICAV - USD Ultra-Short Income Active UCITS ETF
Il fondo a gestione attiva di JPMorgan, che ha un patrimonio di 861 milioni di euro, è salito del 3,22% in euro da inizio anno, mentre il fondo medio della sua categoria è salito del 3,25%. Nei dodici mesi ha registrato un calo dello 0,82%, contro il -1,11% registrato in media dalla categoria, collocandolo al 23° percentile in termini di performance. Il fondo ha superato di 0,31 punti percentuali l’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee nell’ultimo anno. L’ETF ha un Medalist Rating pari a Gold.
Amundi Index Solutions - Amundi US Treasury Bond 0-1Y UCITS ETF
L’ETF di Amundi ha guadagnato il 3,3% da inizio anno, registrando una performance sostanzialmente in linea con quella media dei fondi della sua categoria (+3,25%). Nell’ultimo anno, ha perso l’1,27%, mentre i fondi obbligazionari ultra-short term USD hanno perso in media l’1,11%, posizionandosi nel 90° percentile per performance. Sui dodici mesi ha registrato un calo superiore all’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee, di 0,14 punti percentuali. Il fondo, che ha 1,2 miliardi di patrimonio gestito, ha un Medalist Rating pari a Silver.
Vanguard US Treasury 0-1 Year Bond UCITS ETF
L’ETF di Vanguard ha guadagnato il 3,3% in euro da inizio anno, mentre la media dei fondi della sua categoria è in rialzo del 3,25%. Nei dodici mesi, ha perso l’1,25%, più della media, che ha registrato un -1,11%, posizionandosi nel 78° percentile in termini di performance. Il calo su base annua è stato superiore di 0,12 punti percentuali rispetto all’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee. Il fondo, che ha asset per 6 miliardi di euro, ha un Medalist Rating pari a Silver.
Xtrackers US Treasuries Ultrashort Bond UCITS ETF
L’ETF di Xtrackers, che ha asset per 3,6 miliardi di euro, è salito del 3,29% in euro da inizio anno, mentre il fondo medio della sua categoria è salito del 3,25%. Su base annua ha perso l’1,28%, facendo peggio della categoria (-1,11%) e collocandosi al 90° percentile in termini di performance. Il fondo ha registrato un calo di 0,15 punti percentuali superiore all’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee su base annua. L’ETF ha un Medalist Rating pari a Bronze.
iShares $ Ultrashort Bond UCITS ETF
L’ETF di iShares ha guadagnato il 3,29% in euro da inizio anno, mentre il fondo medio della sua categoria è in rialzo del 3,25%. Nei dodici mesi, ha perso lo 0,97%, meno della media che ha lasciato sul terreno l’1,11%, posizionandosi nel 38° percentile e superando di 0,16 punti percentuali l’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee. Il fondo, che ha un patrimonio gestito 2 miliardi di euro, ha un Medalist Rating pari a Bronze.
State Street SPDR Bloomberg 1-3 Month T-Bill UCITS ETF Acc
Da inizio anno, l’ETF di State Street ha registrato un rialzo del 3,36% in euro, una performance sostanzialmente in linea con quella media dei fondi della sua categoria. Nell’ultimo anno, ha perso l’1,23%, mentre il fondo obbligazionario ultra-short term USD medio è sceso dell’1,11%. Il fondo si è posizionato al 68° percentile in termini di performance annua e ha registrato un calo superiore all’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee, di 0,1 punti percentuali. Il fondo, che ha asset per 740 milioni di euro, ha un Medalist Rating pari a Bronze.
iShares $ Treasury Bond 0-1yr UCITS ETF
L’ETF di iShares, che ha un patrimonio di 21,6 miliardi di euro, è salito del 3,31% in euro da inizio anno, contro il 3,25% della categoria. Su dodici mesi, ha registrato un calo dell’1,21%, facendo peggio della media e dell’indice Morningstar US 0-1 Year Core Bond ex-Yankee e collocandolo al 56° percentile in termini di performance. L’ETF ha un Medalist Rating pari a Bronze.

