Verso la trimestrale di Generali: riflettori puntati sul ramo danni

Alle attuali quotazioni di mercato il titolo del gruppo assicurativo italiano è scambiato in linea con il fair value.

A general view shows the Generali Tower
Nicolò Campo/LightRocket per Getty

Generali pubblicherà i conti del primo trimestre il prossimo 21 maggio.

Metriche chiave di Morningstar per Generali

Generali G pubblicherà i risultati del primo trimestre il prossimo 21 maggio e gli investitori cercheranno di capire se il gruppo assicurativo è sulla buona strada per centrare gli obiettivi del business plan 2025-2027 che prevede una crescita annua dei ricavi e dell’utile per azione tra l’8% e il 10%.

Il titolo arriva all’appuntamento con la trimestrale con un rialzo dell’8,7% da inizio anno a 38,76 euro. Nell’ultimo anno, ha guadagnato il 15,79% e ora il suo rapporto Prezzo/Fair value stimato da Morningstar è pari a 1,08.

Cosa aspettarsi dalla trimestrale di Generali?

Gli analisti stimano un risultato operativo e un utile netto rispettivamente a 2,04 e 1,11 miliardi di euro nel primo trimestre. Mentre per fine esercizio le previsioni per le stesse poste di bilancio sono di 8,57 e 4,65 miliardi di euro.

Secondo gli analisti di Morningstar, tra i temi di interesse su cui si concentrerà l’attenzione degli operatori ci sarà il dato relativo al loss ratio del segmento danni – il rapporto tra le perdite da catastrofi naturali e le entrate da sottoscrizioni – e la performance delle polizze di investimento nel ramo vita. “Per quanto riguarda il ramo danni, ci aspettiamo sostanzialmente perdite contenute dovute a catastrofi naturali e un trimestre positivo in termini di sottoscrizioni, con probabilmente una leggera riduzione dei ricavi. Nel ramo vita e salute, prevediamo una maggiore crescita dei prodotti di investimento, dati i rendimenti offerti più elevati”, afferma Henry Heathfield, analista azionario di Morningstar.

Un altro elemento che verrà sottoposto all’attenzione degli analisti è quello della redditività, in particolare del ramo danni. Secondo Heathfield, infatti, l’azienda ha investito ingenti somme in dati e tecnologia che hanno prodotto un miglioramento dei margini in questo segmento di business. Per questo motivo, aggiunge l’analista, sarà interessante monitorarne l’evoluzione.

Cosa pensano gli analisti del titolo Generali?

Sulla base delle stime dei 19 analisti che coprono Generali, la forbice del prezzo obiettivo del titolo è compresa tra 28,50 e 45,21 euro con un target price mediano pari a 38,50 euro (dati FactSet all’11 maggio 2026).

Gli analisti di Morningstar stimano un fair value di 36 euro che alle attuali quotazioni di mercato vale al titolo un rating di 3 stelle, indicando che il titolo è scambiato in linea con il fair value. Le loro previsioni per i prossimi cinque anni mostrano una crescita media dei ricavi e degli utili rispettivamente del 2,8% e del 5,8%. “Gli investimenti effettuati in dati, sistemi e tecnologia contribuiranno ad aumentare i premi e a ridurre i costi del ramo danni”, dice Heathfield.

Atteggiamento prudente sul titolo anche da parte di Banca Akros, che in attesa della pubblicazione dei numeri del primo trimestre ha confermato il target price di 40 euro e il suo rating di “neutral”. La banca d’affari prevede un utile operativo per il primo trimestre 2026 pari a 2,13 miliardi di euro, in crescita del 3% su base annua, nonostante le difficoltà nel settore danni. Per l’intero anno 2026, Akros conferma la sua stima di utile operativo pari a 8,5 miliardi di euro, in crescita del 6% su base annua.

Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno, invece, alzato il prezzo obiettivo da 38,5 a 41,7 euro, in seguito alla revisione al rialzo delle stime sull’utile per azione previsto per il 2026 e il 2027, e hanno confermato la raccomandazione “buy”.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.