UniCredit: fair value rivisto al rialzo dopo i risultati del secondo trimestre

La crescita dei prestiti superiore alle stime e il miglioramento delle aspettative sui margini di interesse hanno convinto gli analisti di Morningstar ad alzare la valutazione del titolo.

The logo of UniCredit stands on the facade of the group headquarters.
Emanuele Cremaschi per Getty

Metriche chiave di Morningstar per UniCredit

  • Fair value estimate
    : EUR 88,00
  • Morningstar Rating
    : ★★★
  • Economic Moat
    : Nessuno
  • Morningstar Uncertainty Rating
    : Alto

Il commento alla trimestrale di UniCredit

I numeri del secondo trimestre di UniCredit UCG hanno raccontato una storia già vista: proventi da interessi netti stabili e ricavi da commissioni e assicurazioni a trainare la crescita del 7% del fatturato complessivo. L’aumento dell’8% dei prestiti ha tuttavia superato le nostre aspettative e quelle del consensus.

Perché è importante: il portafoglio crediti è rimasto stabile per cinque anni. Sebbene UniCredit preveda un rallentamento della crescita dei prestiti a partire dalla seconda metà dell’anno, si aspetta comunque che nel 2027 e nel 2028 la crescita superi il PIL nominale, il che, secondo i nostri calcoli, corrisponde a circa il 4% annuo.

  • Il margine di interesse è rimasto stabile su base annua, mentre i prestiti sono cresciuti dell’8%, quindi i margini si stanno comprimendo. Ci aspettiamo che in caso di aumento dei tassi si possa invertire in parte la compressione dei margini, soprattutto in Italia, dove i depositi subiscono una rivalutazione minima.

In sintesi: dopo aver tenuto conto di una crescita dei prestiti superiore alle attese e di margini di interesse netti futuri più elevati, alziamo la nostra stima del fair value per UniCredit dell’11% a 88 euro per azione. Il titolo è scambiato con un modesto sconto rispetto al nostro fair value, ma l’elevato livello di incertezza attorno alle nostre stime (Morningstar Uncertainty Rating) ci consiglia di aspettare un tasso di sconto più elevato prima di valutare le azioni UniCredit con un rating positivo di 4 stelle.

  • Prevediamo che l’utile operativo salga in media dell’8% nei prossimi tre anni, con i proventi da commissioni e assicurazioni che rimangono il principale motore di crescita. Tuttavia, ci aspettiamo un maggiore sostegno da parte dei prestiti, che prevediamo crescano a un ritmo maggiore rispetto a quello storicamente registrato da UniCredit.
  • Monitoreremo attentamente gli indicatori di qualità del credito per verificare se la crescita dei prestiti sia dovuta a criteri di concessione più permissivi.

Prossimamente: l’approvazione per il consolidamento della partecipazione del 50% in Commerzbank potrebbe arrivare prima della fine del 2026. L’acquisizione del controllo non equivale a una fusione, che richiede l’approvazione del 75%. Ottenere il pieno sfruttamento delle sinergie diventa difficile — specialmente di fronte a un consistente blocco azionario di minoranza — tra cui il governo tedesco.

La sola contabilizzazione del consolidamento aumenterebbe meccanicamente il rendimento del capitale proprio, anche se Commerzbank è di gran lunga meno redditizia di UniCredit. L’operazione, tuttavia, diluirebbe la redditività della banca.

Nota redazionale: Ti informiamo che la presente analisi è stata originariamente pubblicata come nota azionaria da Morningstar Equity Research.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.