UniCredit approverà i conti del secondo trimestre 2026 il prossimo 22 luglio, con presentazione il giorno successivo.
Metriche chiave di Morningstar per UniCredit
- Fair Value Estimate: EUR 79,00
- Morningstar Rating: ★★★
- Economic Moat: Nessuno
- Morningstar Uncertainty Rating: Alto
Dopo un primo trimestre da record, un certo rallentamento è normale, quindi prevediamo una crescita solida rispetto a un anno fa, ma leggermente inferiore agli eccezionali livelli del primo trimestre.
Le nostre aspettative relative al margine di interesse netto, ovvero la principale fonte di ricavo derivante dai prestiti, sono stabili. I passati ribassi dei tassi di interesse da parte della banca centrale e la deliberata chiusura delle attività in Russia hanno rappresentato un ostacolo, ma la banca ha compensato grazie alla forte crescita dei prestiti, a tassi di interesse più vantaggiosi sui depositi e ai proventi derivanti dalle coperture effettuate negli anni precedenti. Il management prevede un leggero aumento dei tassi entro la fine dell’anno, il che spingerebbe ulteriormente i conti.
Le commissioni restano il motore della crescita
Le commissioni saranno il principale motore della crescita dei ricavi rispetto all’anno precedente. Le fonti di tali ricavi sono rappresentate dalla vendita di prodotti di investimento e assicurativi e dall’attività di consulenza, e crediamo che la domanda sia rimasta sostenuta in tutti i settori.
È probabile che i ricavi di UniCredit derivanti dal business del trading siano in diminuzione. Il primo trimestre ha incluso un utile straordinario di oltre 100 milioni di euro che non si ripeterà.
I costi dovrebbero continuare a diminuire gradualmente. La banca punta sulla tecnologia e sull’intelligenza artificiale per operare in modo più efficiente e ha margini per ulteriori tagli dopo le ingenti spese dello scorso anno.
Due aspetti, oltre ai numeri, meritano attenzione. Il primo è relativo alle guidance per il 2026 e sarà interessante vedere se il management rivedrà al rialzo gli obiettivi della banca fissati lo scorso maggio. Il secondo riguarda i progressi nell’acquisizione della banca tedesca Commerzbank, di cui ha acquisito una quota significativa.

