Trimestrale ING: il management rivede al rialzo le guidance per il 2027

Il titolo ING Group è scambiato in linea con il fair value.

The ING logo displayed in front of building entrance.
Arne Dedert/picture alliance per Getty

Metriche chiave di Morningstar per ING Group

ING ha chiuso l’anno in modo positivo. L’utile ante imposte del quarto trimestre è aumentato del 22%, invertendo il calo del 6% registrato nei primi nove mesi e chiudendo l’anno con un rendimento del capitale tangibile (ROTE) del 13,5%. La banca ha rivisto al rialzo le sue guidcance e ora punta a un ROTE del 15% nel 2027, in aumento rispetto al 14% stimato in precedenza.

Perché è importante: le guidance aggiornate di ING sono in linea con le nostre aspettative di una modesta crescita degli utili per il 2026 e il 2027, con aumenti dei ricavi a una cifra. Prevediamo che ING continuerà a distribuire il 70-80% dell’utile netto attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie, il che implica un yield combinato vicino al 10%.

  • La ripresa del margine di interesse netto è stata più forte del previsto, sostenuta da una solida crescita dei volumi e dai benefici della politica di copertura dei tassi di interesse di ING.
  • Le disposizioni di copertura del management hanno ridotto i costi di credito di ING, nonostante il leggero aumento dei crediti in sofferenza. I crediti in arretrato, o crediti di fase 2, sono diminuiti, con un miglioramento particolarmente evidente nei crediti bancari all’ingrosso.

Le stime degli analisti: manteniamo la nostra stima del fair value di EUR 24,00 per azione per ING, che presenta un moat di Ristretto. Riteniamo che l’attuale valutazione di ING, pari a circa 1,5 volte il suo valore contabile tangibile, rifletta già un ROTE di circa il 15%. La crescita degli utili dovrà sorprendere in positivo per spingere al rialzo il titolo.

  • I mercati prevedono tassi europei stabili nel 2026. La copertura e il portafoglio di mutui a tasso fisso di ING consentiranno alla banca di sovraperformare la media del settore in caso di calo inaspettato dei tassi, ma potrebbero farle registrare un ritardo rispetto ad alcuni competitor dell’Europa meridionale nel breve termine in caso di aumento inaspettato dei tassi.
  • Le attività belghe di ING continuano a pesare sulla redditività del gruppo, confermando la nostra opinione che ING non disponga di un economic moat in questo settore. Sebbene improbabile, la cessione di questo asset sottoperformante aumenterebbe il ROTE del gruppo di circa l’1%.

In conclusione: ING sta aumentando il ricorso a importanti operazioni di trasferimento del rischio per ridurre sinteticamente i propri requisiti patrimoniali. A parità di condizioni, ciò comprimerebbe i margini di reddito nel tempo, ma dovrebbe anche portare a una riduzione dei costi del credito.

Nota redazionale: Questa analisi è stata pubblicata originariamente come nota azionaria da Morningstar Equity Research.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.