Metriche chiave di Morningstar per Generali
- : EUR 35,00Fair value Estimate
- : ★★★Morningstar Rating
- : AssenteEconomic Moat
- : MedioMorningstar Uncertainty Rating
Il commento alla trimestrale di Generali
Generali ha registrato un aumento piuttosto consistente dell’utile operativo consolidato, che nel 2025 ha raggiunto gli 8 miliardi di euro, trainato principalmente da una crescita in doppia cifra dell’utile operativo nel ramo danni, integrato dal ramo vita. Tuttavia, i costi legati al segmento asset management hanno leggermente deluso le aspettative.
Perché è importante: l’utile operativo ha superato di gran lunga la nostra previsione per l’intero anno, pari a 7,5 miliardi di euro. La crescita del fatturato nel settore danni ha contribuito in modo significativo, con un equilibrio tra il ramo auto e quello non auto, nonostante l’impatto considerevole dell’inflazione in Argentina.
- Sebbene gran parte del risultato del segmento danni sia dovuto al dimezzamento dell’impatto delle catastrofi naturali all’1,7%, anche il loss ratio (sinistri/premi incassati) è migliorato, beneficiando di una frequenza benigna e di miglioramenti dei prezzi, in particolare nel ramo auto.
- L’utile operativo di 4,15 miliardi di euro nel ramo vita è stato determinato principalmente da un discreto margine di servizio contrattuale, integrato dall’adeguamento del rischio e da una componente di sinistri inferiore, che ha incluso solo perdite minori in Italia, Francia e Asia.
Le stime degli analisti: manteniamo la nostra stima del fair value a EUR 35,00 e un economic moat pari ad Assente. Le azioni sono valutate al momento in linea con il fair value.
- Il settore dell’asset management ha registrato una crescita del fatturato in doppia cifra, raggiungendo quota 1,63 miliardi di euro, grazie all’aumento delle commissioni di performance e all’integrazione di Conning. Tuttavia, tale risultato è stato bilanciato da un aumento considerevole delle spese operative, che ha peggiorato significativamente il rapporto costi/ricavi.
- Le spese di gestione e altre spese operative sono state superiori alle nostre stime, in aumento del 14% a 610 milioni di euro. Questa voce tiene conto del primo anno di costi previsti per i progetti strategici.

