Metriche chiave di Morningstar per Fincantieri
- : EUR 18Fair value estimate
- : ★★★★Morningstar Rating
- : RistrettoEconomic Moat
- : AltoMorningstar Uncertainty Rating
Il commento alla trimestrale di Fincantieri
Il fatturato di Fincantieri FCT nel primo semestre è rimasto stabile a 4,58 miliardi di euro, mentre l’EBITDA è aumentato del 13% a 350 milioni di euro e il margine EBITDA è cresciuto di 80 punti base al 7,6%. L’utile netto è quasi triplicato, raggiungendo i 102 milioni di euro. Le guidance per il 2026 sono state confermate.
Perché è importante: il fatturato stabile nasconde una performance operativa più solida. I ricavi nel settore della difesa sono scesi del 42% a causa del debole confronto con lo stesso periodo del 2025 - sul quale hanno pesato i ricavi derivanti dalle commesse ricevute dalla Marina Militare indonesiana - della riorganizzazione di Constellation e dei ritardi nell’aggiudicazione degli appalti. Tuttavia, i prezzi più vantaggiosi nel settore crocieristico e una maggiore efficienza industriale, insieme ai margini più elevati sui programmi di difesa in fase di realizzazione, hanno fatto salire i margine del settore cantieristico.
- I ricavi del settore crocieristico sono cresciuti del 15%, più dei volumi di produzione, grazie all’ingresso nel portafoglio ordini di navi più recenti a prezzi più elevati.
- Gli ordini dichiarati sono diminuiti del 59%, ma Fincantieri ha firmato contratti per oltre 12 miliardi di euro non ancora entrati in vigore. Il management continua a prevedere circa 5 miliardi di euro di ordini nel settore della difesa, a sostegno dell’accelerazione dei ricavi nel settore navale a partire dal 2027.
Conclusione: manteniamo la nostra stima del fair value a 18 euro per azione. I risultati rafforzano il passaggio di Fincantieri da un costruttore navale a margini ridotti a un operatore nel settore navale e della subacquea. I prezzi e l’esecuzione nel settore crocieristico sostengono la generazione di liquidità, mentre la difesa, il settore della subacquea e i servizi guideranno la crescita dei margini nel lungo termine.

