Metriche chiave di Morningstar per Salvatore Ferragamo
- : EUR 6,40Stima del fair value
- : ★★★Morningstar Rating
- : AssenteMorningstar Economic Moat Rating
- : AltoMorningstar Uncertainty Rating
Il commento alla trimestrale di Ferragamo
Il fatturato di Ferragamo è diminuito del 3,8% nel 2025, ma è aumentato dello 0,4% per il canale di vendita diretta al consumatore e i costi operativi sono stati ben contenuti. I mercati hanno reagito positivamente, e al momento il titolo è salito di oltre il 9%.
Perché è importante: Diamo credito a Ferragamo per aver ottenuto risultati relativamente resilienti durante la crisi del settore del lusso, data la minore dimensione del marchio, la visibilità e la capacità di investimento rispetto ai concorrenti più grandi. Riteniamo che l’azienda possa tornare a crescere e ottenere una redditività più costante con un miglioramento della domanda.
- Un dato positivo è che nel quarto trimestre il canale di vendita diretta al consumatore ha registrato una crescita del fatturato del 6,3%, in accelerazione rispetto al 4,4% registrato nel terzo trimestre. La vendita al dettaglio rappresenta direttamente l’attrattiva del marchio per il consumatore finale. Il canale wholesale ha registrato un calo del 30,6% su base sequenziale e del 17% su base annua, a tassi di cambio costanti, il che riflette la strategia del management di ridurre i canali di distribuzione, che dovrebbe sostenere la posizione a lungo termine del marchio.
- Abbiamo apprezzato anche il controllo dei costi operativi, che sono diminuiti dal 76% dei ricavi nel 2024 al 70,3% nel 2025. Diamo merito al management per non aver tagliato in modo significativo i costi di marketing e comunicazione (8,3% delle vendite contro l’8,4% dell’anno precedente), poiché a nostro avviso sono essenziali per sostenere l’appeal del marchio.
- Ciononostante, il margine lordo ha subito una pressione con un calo di 340 punti base, il che potrebbe voler dire che l’aumento degli sconti abbia contribuito a incrementare le vendite. Le scorte sono diminuite del 10%, suggerendo una maggiore efficienza delle scorte per le stagioni future.
Conclusione: manteniamo invariata la nostra stima del fair value per Ferragamo e riteniamo che le azioni siano valutate in linea con il fair value. Valutiamo incoraggianti i recenti risultati, ma riteniamo difficile per Ferragamo competere in un settore sempre più dominato da grandi conglomerati con un margine di investimento e una visibilità del marchio significativamente più elevati.

