SECO guadagna il 38% in tre mesi: l’IA può fare salire ancora il titolo?

La società italiana, meno conosciuta tra quelle tecnologiche di Piazza Affari e attiva nell’edge computing, nell’Internet delle cose e nell’intelligenza artificiale, torna sotto i riflettori dopo il rally estivo.

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Punti chiave

  • SECO ha chiuso agosto a 3,8 euro e ha guadagnato il 38,2% negli ultimi tre mesi, portando la capitalizzazione in area 500 milioni di euro.
  • I dati preliminari del secondo trimestre mostrano ricavi soft, soprattutto nel software CLEA, ma un miglioramento del gross margin.
  • La guidance indica per il terzo trimestre circa 60 milioni di ricavi, in crescita del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il settore tecnologico di Piazza Affari non è rappresentato soltanto dai pesi massimi STMicroelectronics STMMI e Technoprobe TPRO o, indirettamente, da Prysmian PRY. Nel listino italiano esistono società di dimensioni inferiori che stanno guadagnando l’attenzione degli investitori grazie al loro posizionamento nei nuovi segmenti tecnologici e alle prospettive di crescita.

È il caso di Seco IOT, che alla chiusura di agosto a 3,8 euro mette a segno un rialzo del 38,2% negli ultimi tre mesi, con una capitalizzazione ormai nell’ordine dei 500 milioni di euro.

La società italiana progetta e sviluppa soluzioni di embedded computing, cioè sistemi informatici integrati direttamente all’interno di macchinari e dispositivi, e tecnologie per la digitalizzazione dei prodotti industriali. Le principali aree di attività comprendono l’edge computing, l’Internet delle cose (IoT) e l’intelligenza artificiale.

Il prossimo appuntamento per verificare se il recupero del titolo trova conferma nei fondamentali è fissato per l’8 settembre, quando sono attesi i risultati definitivi del secondo trimestre 2026. I dati preliminari hanno mostrato risultati sostanzialmente vicini alle attese e un graduale miglioramento del gross margin, mentre gli analisti hanno accolto positivamente soprattutto la guidance per il terzo trimestre.

Il mercato apprezza la nuova soluzione nel segmento dell’Edge IA

Un altro elemento che ha riportato Seco sotto i riflettori è il lancio del nuovo SOM-SMARC basato sulla piattaforma Qualcomm Dragonwing IQ8, una soluzione progettata per facilitare il passaggio dalla prototipazione con Arduino, piattaforma elettronica open source molto usata per lo sviluppo e il test di dispositivi e sistemi elettronici, alla realizzazione su scala industriale di applicazioni di Edge AI.

Un System-on-Module (SOM) è un piccolo modulo che integra in un’unica piattaforma i principali componenti necessari al funzionamento di un sistema informatico e può quindi essere incorporato all’interno di dispositivi e macchinari industriali.

L’Edge AI consente invece di eseguire applicazioni di intelligenza artificiale direttamente sui dispositivi o in prossimità del luogo in cui vengono prodotti i dati, anziché affidare necessariamente l’elaborazione a infrastrutture cloud remote. Per applicazioni industriali questo può significare minore latenza, maggiore autonomia e possibilità di elaborare localmente grandi quantità di informazioni.

Il lancio, comunicato il 26 agosto, è stato accolto positivamente dal mercato, con il titolo che è salito di oltre +2% nella seduta in cui è stato annunciato. Glia analisti di Intesa Sanpaolo hanno accolto la notizia confermando il rating “buy” su Seco.

Secondo gli analisti, la nuova soluzione è coerente con la strategia della società, perché ne rafforza il posizionamento nell’Edge AI e consolida ulteriormente la collaborazione con Qualcomm. Un altro elemento positivo è l’ampliamento del mercato potenzialmente raggiungibile da Seco, consentendo agli sviluppatori di passare più facilmente dalla prototipazione basata su Arduino alla produzione industriale.

Cosa aspettarsi dai dati definitivi del secondo trimestre di Seco?

Secondo i dati preliminari il secondo semestre avrebbe presentato ancora alcuni elementi di debolezza. Equita SIM, che mantiene il rating “buy” su Seco, segnala ricavi trimestrali per circa 50 milioni di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, contro i 51 milioni attesi dagli analisti.

La debolezza è concentrata soprattutto nel software CLEA, la piattaforma di Internet delle cose e IA di SECO utilizzata per connettere dispositivi e raccogliere, elaborare e utilizzare i dati generati sul campo. Nel secondo trimestre i ricavi CLEA sono scesi a circa 3,3 milioni di euro dai 6,1 milioni del secondo trimestre 2025.

Migliore l’andamento dell’hardware, con ricavi intorno a 47 milioni, in crescita del 4% su base annua.

Equita SIM definisce quindi i risultati preliminari del trimestre “soft”, ma non molto distanti dalle proprie aspettative e dalle precedenti indicazioni della società.

Un’indicazione più positiva arriva dalla redditività industriale. Il gross margin, cioè il margine lordo ottenuto sottraendo ai ricavi i costi direttamente collegati alla produzione dei beni e servizi venduti, è salito a circa 28 milioni di euro, in aumento del 2% su base annua, rispetto ai 27 milioni attesi da Equita SIM. Inoltre, l’incidenza sui ricavi ha raggiunto il 55,6%.

Secondo gli analisti, il miglioramento potrebbe riflettere anche il progressivo trasferimento ai clienti finali dei maggiori prezzi sostenuti nei mesi precedenti per memorie e altri componenti.

Per gli investitori si tratta di un indicatore da seguire anche nei prossimi trimestri: la capacità di Seco di crescere preservando o migliorando i margini sarà infatti importante per valutare la qualità dell’accelerazione dei ricavi attesa nella seconda metà dell’anno.

Le prospettive per il terzo trimestre

È soprattutto la guidance fornita per il terzo trimestre ad aver rafforzato le aspettative di Equita SIM sulla seconda parte del 2026. Seco punta a circa 60 milioni di euro di ricavi nel terzo trimestre, in crescita del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Equita SIM considera questa indicazione “molto incoraggiante” perché aumenta la visibilità sulle proprie stime per l’intero esercizio.

Gli analisti prevedono per il 2026 ricavi pari a circa 219 milioni di euro, in aumento dell’11% su base annua. Per raggiungere questa previsione, la seconda metà dell’esercizio dovrebbe registrare una crescita superiore al 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.

In questo contesto, l’appuntamento dell’8 settembre assume una rilevanza particolare: oltre ai risultati definitivi del secondo trimestre, il mercato potrà cercare conferme sull’accelerazione prevista per il terzo e maggiori indicazioni sul contributo delle nuove soluzioni Edge AI.

Seco porta i pagamenti contactless negli Stati Uniti

La crescita di Seco passa anche dall’espansione geografica e dall’applicazione delle tecnologie del gruppo a mercati differenti. Ad agosto la società italiana ha annunciato l’ingresso negli Stati Uniti di KarL4, il proprio terminale per pagamenti contactless, con Tower Optical come primo cliente nordamericano.

La tecnologia sarà utilizzata per aggiornare i tradizionali visori binoculari turistici, sostituendo i sistemi di pagamento a monete con transazioni contactless attraverso carte e wallet digitali.

L’ingresso sul mercato statunitense è stato reso possibile anche dall’estensione delle certificazioni per i circuiti Visa e Mastercard e dal completamento della certificazione della Federal Communications Commission (FCC), l’autorità statunitense competente per le comunicazioni elettroniche.

L’operazione è di dimensioni differenti rispetto al core business industriale, ma rappresenta un esempio della possibilità di utilizzare le tecnologie e le competenze di Seco in applicazioni verticali e su nuovi mercati geografici.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.