Punti chiave
- OVS chiude un primo trimestre in forte crescita organica, con ricavi, margini e redditività in deciso miglioramento.
- Il management indica un orientamento positivo anche del secondo trimestre, sostenuto dal buon andamento di tutti i principali marchi del gruppo.
- Intermonte, Banca Akros e Intesa Sanpaolo confermano il giudizio «buy», mentre Equita SIM mantiene una posizione più prudente ma riconosce la solidità del trend operativo.
OVS OVS sfila da protagonista sotto i riflettori del mercato dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell’esercizio 2026, che hanno evidenziato una forte accelerazione della crescita organica e indicazioni incoraggianti anche per il secondo trimestre ormai prossimo alla conclusione. I commenti positivi del management e le valutazioni degli analisti hanno sostenuto il titolo, che nella seduta del 19 giugno ha guadagnato il 3,21%, nettamente meglio del mercato italiano nel suo complesso. Alla chiusura del 19 giugno a 6,42 euro, OVS mostrava un rialzo del 32,2% da inizio anno e dell’85,8% negli ultimi dodici mesi, per una capitalizzazione salita a 1,54 miliardi di euro.
Il quadro positivo arriva poche settimane dopo l’assemblea del 29 maggio, che ha approvato il bilancio al 31 gennaio 2026 e la distribuzione di un dividendo ordinario lordo di 0,14 euro per azione, con pagamento il 24 giugno.
La trimestrale di OVS convince il mercato
I risultati del primo trimestre hanno confermato una crescita nettamente superiore a quella del mercato di riferimento.
«Nel trimestre il mercato è stato positivo, con una crescita di circa il 2%, ma tutte le principali insegne e brand del gruppo OVS hanno avuto crescite molto superiori, evidenziando la sempre maggiore solidità del posizionamento commerciale e la correttezza delle scelte di prodotto. Nel perimetro organico OVS e Upim crescono rispettivamente del 7% e del 9%, mentre Stefanel mette a segno una crescita double-digit, con un break-even nel periodo che testimonia una forte accelerazione nel percorso di rilancio», ha commentato l’amministratore delegato Stefano Beraldo.
Nel dettaglio, i ricavi organici di OVS sono aumentati del 6,9%, quelli di Upim del 9,2%, mentre Stefanel ha registrato una crescita a doppia cifra in un contesto di mercato salito di circa il 2%.
Anche l’andamento delle categorie di prodotto conferma la forza commerciale del gruppo. Nel trimestre il comparto donna è cresciuto del 9%, quello uomo del 3% e bambino dell’1%, mentre tra i marchi hanno continuato a distinguersi Piombo, Les Copains e Goldenpoint, quest’ultimo in crescita di circa il 10%.
Il gruppo ha chiuso il trimestre con vendite nette organiche pari a 381 milioni di euro (+7%), un Ebitda rettificato in crescita del 27% a 35,7 milioni e un margine Ebitda salito dal 7,9% al 9,4%.
A livello consolidato le vendite hanno raggiunto 397 milioni di euro (+12%), con un Ebitda rettificato di 29,4 milioni, mentre Goldenpoint e Stefanel hanno entrambe registrato crescite a doppia cifra. L’integrazione di Goldenpoint procede, secondo il management, meglio delle attese e lascia prevedere un risultato d’esercizio coerente con il piano di rilancio.
Il positivo andamento della top line registrato finora, unito alla crescente percezione qualitativa dell’insegna OVS e all’apprezzamento della strategia di house of brands, «ci inducono a guardare con ottimismo anche alla restante parte dell’anno», si legge in un comunicato del gruppo.
Il secondo trimestre parte con segnali incoraggianti
Le indicazioni emerse durante la conference call in cui il management ha presentato i risultati hanno rafforzato ulteriormente il sentiment positivo.
Secondo i top manager, maggio ha registrato una crescita superiore al 7,5% organico del primo trimestre, mentre giugno ha evidenziato un fisiologico rallentamento dovuto soprattutto all’anticipo degli acquisti della stagione primavera-estate favorito dalle condizioni meteo. Nonostante questo effetto calendario, dall’inizio del secondo trimestre la crescita organica delle vendite resta superiore al 5%.
Cosa pensano gli analisti del titolo OVS?
I risultati e le indicazioni prospettiche hanno ricevuto un’accoglienza favorevole da parte degli uffici studi.
Intermonte ha confermato la raccomandazione «outperform» e ha alzato il prezzo obiettivo da 7 a 7,30 euro, ritenendo che la trimestrale abbia migliorato la visibilità sulla crescita dei ricavi e sull’espansione dei margini, anche grazie all’evoluzione della strategia dedicata ai brand secondari.
Anche Banca Akros ha confermato il giudizio «buy» e il target price di 6,70 euro. Gli analisti sottolineano come le vendite abbiano mantenuto un buon ritmo anche nel secondo trimestre, con tutti i marchi in crescita. Maggio è risultato particolarmente forte, mentre giugno ha mostrato un lieve rallentamento legato alle condizioni meteorologiche. Nel complesso Akros stima una crescita organica del secondo trimestre intorno al 5%, superiore al 3% precedentemente previsto, evidenziando tuttavia che l’andamento delle vendite di luglio sarà determinante per valutare la forza complessiva del trimestre.
In parallelo, Intesa Sanpaolo ha mantenuto la raccomandazione «buy» e il prezzo obiettivo di 6,50 euro. Gli analisti osservano che il forte momentum delle vendite è proseguito anche nel secondo trimestre su tutti i marchi del gruppo. Pur confermando la previsione di una crescita organica del 5% nel 2026, ritengono che possano emergere ulteriori revisioni al rialzo qualora il trend operativo continui anche nella seconda parte dell’anno.
Più prudente resta Equita SIM, che conferma il giudizio «hold» e il target price di 6 euro. Secondo gli analisti, dalla conference call sono emersi elementi di supporto sul trading corrente e sui driver strategici, ma non tali da modificare le stime già recentemente riviste. Equita SIM continua infatti a incorporare una crescita organica delle vendite del 5% nel secondo trimestre e del 3,1% nel terzo semestre, mantenendo un approccio più cauto per effetto di confronti più impegnativi e della limitata visibilità legata all’evoluzione del contesto macroeconomico e delle condizioni meteorologiche.
