LVMH MC annuncerà i risultati del secondo trimestre e del primo semestre del 2025 il prossimo 24 luglio, dopo la chiusura delle contrattazioni alla Borsa di Parigi. Essendo il più grande gruppo di beni di lusso al mondo in termini di vendite (EUR 84,7 miliardi nel 2024), gli investitori presteranno molta attenzione alle indicazioni che il management darà sullo stato di salute dei consumatori negli Stati Uniti, in Cina e in Europa, dove le vendite sono più elevate.
I dati saranno tenuti sotto stretta osservazione dal momento che il prezzo delle azioni del gruppo del lusso sta sottoperformando in modo significativo l’indice Morningstar Global Luxury Goods, che è sceso del 7% dall’inizio dell’anno, a fronte di un calo del 22% per LVMH.
Metriche chiave di Morningstar per LVMH MC
Analista: Jelena Sokolova, CFA
- Fair Value: EUR 620,00
- Morningstar Uncertainty Rating: Medium
- Price/Fair value: 0,77
- Rating Morningstar: ★★★★
- Economic Moat: : Wide
I temi chiave in attesa dei numeri del secondo trimestre
- Jelena Sokolova, senior equity analyst di Morningstar, si aspetta che le tendenze del primo trimestre continuino ampiamente nel secondo trimestre, senza alcuna ripresa o rallentamento per i player del lusso. Nel primo trimestre del 2025, le vendite del gruppo sono diminuite del 3% a tassi di cambio costanti rispetto all’anno precedente, di cui -5% per la divisione Fashion & Leather Goods e -9% per la divisione Wines & Spirits.
- Per quanto riguarda i risultati trimestrali, “si prevede che i margini di LVMH rimarranno sotto pressione, in quanto le due divisioni più redditizie, Fashion & Leather Goods e Wines & Spirits, sono le più colpite in termini di vendite”, afferma Sokolova. “Questo dovrebbe avere un impatto negativo sui margini, unito alla leva operativa sui costi fissi”, aggiunge.
- Secondo il consensus di Factset, le vendite del primo semestre dovrebbero attestarsi a EUR 39,89 miliardi.
- Il gruppo del lusso dovrebbe registrare un utile operativo ricorrente di EUR 9 miliardi, rispetto ai EUR 10,65 miliardi del primo semestre del 2024.
- L’utile netto del primo semestre dovrebbe essere di EUR 5,9 miliardi (EUR 7,3 miliardi nell’anno precedente).
- Gli investitori presteranno particolare attenzione all’andamento delle vendite della divisione Fashion & Leather Goods (48% delle vendite nel 2024 e 78% dell’utile operativo ricorrente del Gruppo) a causa delle incertezze legate all’impatto prodotto dalla guerra commerciale e all’andamento dei tassi di cambio, in particolare al calo del dollaro USA: “Vediamo rischi per la crescita nel secondo trimestre del 2025 legati all’incertezza macroeconomica, che pesa sulla fiducia dei consumatori, e a una difficile base di confronto per gli acquisti cinesi e americani all’estero a causa del deprezzamento dello yuan e del dollaro rispetto all’euro”, sottolineano gli analisti di Santander in una nota del 3 giugno.
- Lo stato di salute del consumatore cinese, uno dei più importanti per il gruppo del lusso e per il settore in generale, si rifletterà in particolare sulle vendite transfrontaliere. Negli ultimi trimestri, le vendite di LVMH sono state più dinamiche in Giappone, dove si registrano flussi significativi di turisti cinesi, che nella Cina continentale. Il mercato azionario continuerà a tenere d’occhio i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori in Cina e al di fuori dei suoi confini.
- Nel settore Wines & Spirits, le tensioni commerciali tra Europa, Stati Uniti e Cina hanno pesato sulla domanda di champagne e cognac. Con Hennessy, LVMH detiene il primo marchio di cognac al mondo in termini di volume e il suo destino è molto legato all’incertezza globale creata dalla guerra commerciale tra USA e resto del mondo.
Le stime degli analisti
Alla fine di aprile gli analisti di Morningstar hanno ridotto la stima del fair value di LVMH da EUR 650 a EUR 620 per azione e hanno abbassato leggermente le previsioni per il 2025 relativamente ai ricavi e agli utili per riflettere un contesto macroeconomico più difficile. A più lungo termine, le aspettative per la divisione pelletteria sono per una crescita del 6%, con un margine medio del 40% (39,9% nel 2022 e un track record vicino al 30%). Secondo gli analisti, Louis Vuitton continuerà a sovraperformare il settore con una crescita delle vendite tra il 5% e il 10%, grazie all’appeal globale del marchio e al suo potere di determinazione dei prezzi.

