Lottomatica annuncia la fusione con Cirsa, ma il mercato non apprezza

Forti vendite si abbattono sul titolo della società italiana leader nel settore delle scommesse sportive e dei giochi, mentre Cirsa vola sui listini di Madrid.

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Il titolo Lottomatica ha ceduto oltre il 7% nella seduta di oggi 2 settembre in scia alla pubblicazione della notizia dell’accordo di fusione con la società spagnola Cirsa Enterprises , che invece è salita di quasi il 18,5% sulla Borsa di Madrid.

Lottomatica Group ha raggiunto un accordo per la fusione con Cirsa Enterprises, società controllata da Blackstone BX. Il deal darà vita al secondo operatore al mondo quotato in Borsa nel settore delle scommesse sportive e dei giochi, con un EBITDA di circa 2 miliardi di euro, secondo quanto riportato nei documenti depositati.

L’operazione, interamente in azioni, è strutturata come una fusione e prevede lo scambio di 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa. Prima delle sinergie, Cirsa è valutata circa 6 volte il suo EBITDA previsto per il 2026. Gli azionisti di Lottomatica controlleranno circa il 67,5% della società risultante dalla fusione, mentre Cirsa deterrà il restante 32,5%. Blackstone, azionista di maggioranza di Cirsa, diventerà il maggiore azionista singolo con una quota del 24%. La nuova Lottomatica manterrà la propria sede a Roma, con quotazione a Milano e una quotazione secondaria sul listino spagnolo. Blackstone sarà soggetta a un periodo lock-up di tre mesi sulla propria partecipazione a partire dalla chiusura dell’operazione.

Lottomatica, è in arrivo un dividendo straordinario per gli azionisti?

Prima della chiusura, Cirsa prevede di distribuire agli azionisti un dividendo di 262 milioni di euro, pari a 1,56 euro per azione. Al completamento dell’operazione, Lottomatica restituirà 744 milioni di euro agli azionisti tramite un dividendo straordinario o un’offerta pubblica di acquisto parziale. Un consorzio di banche con cui Lottomatica ha instaurato rapporti consolidati ha emesso un finanziamento ponte a supporto dell’operazione.

Alla chiusura, il rapporto di indebitamento netto pro forma degli ultimi dodici mesi (LTM) sarà pari a 2,7x, con l’obiettivo di mantenere un rapporto di indebitamento netto compreso tra 2,0x e 2,5x.

L’azienda punta a sinergie di cassa ante imposte per circa 115 milioni di euro, derivanti da risparmi sui costi operativi e sugli oneri finanziari.

Lottomatica è stata quotata a Milano nel maggio 2023, con l’ex sponsor Apollo che ha ceduto la propria partecipazione nel 2025. Blackstone ha acquisito Cirsa nel 2018 dal suo socio fondatore, quotando la società nel 2025 e completando un’offerta secondaria quest’anno. Ciò ha lasciato allo sponsor una partecipazione di circa il 75%.

Lottomatica e Cirsa attive anche nel mercato obbligazionario

Sia Lottomatica che Cirsa sono emittenti di lunga data nel settore delle obbligazioni high-yield. Cirsa, con rating BB-/Ba3, ha collocato obbligazioni garantite per 500 milioni di euro con scadenza luglio 2032 al 4,625% lo scorso luglio. Ad aprile, Lottomatica, con rating BB/Ba2, ha emesso obbligazioni garantite per 765 milioni di euro con scadenza aprile 2032 al 4,625%.

La società risultante dalla fusione sarà un operatore leader nel settore delle scommesse sportive e del gioco d’azzardo in Italia e Spagna.

Evercore e PJT Partners sono financial advisor di Lottomatica. Relativamente all’operazione di fusione, Deutsche Bank e Mediobanca sono financial advisor di Lottomatica, Lazard per Cirsa e Barclays per Blackstone.

L’artocolo è stato redatto da David Cox, Managing Editor Europe di PitchBook.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.