Fincantieri alla prova della trimestrale dopo le recenti acquisizioni

Gli analisti guarderanno alla capacità di Fincantieri di integrare le nuove divisioni del settore subacqueo e di mantenere la disciplina di bilancio.

Il logo di Fincantieri raffigurato su uno striscione.
John Keeble per Getty

Fincantieri approverà i conti del primo semestre 2026 il prossimo 29 luglio.

Metriche chiave di Morningstar per Fincantieri

Fincantieri si presenta alla pubblicazione dei risultati del primo semestre dopo un primo trimestre positivo e impreziosito dalla revisione al rialzo delle guidance. I prezzi delle navi da crociera e l’elevato tasso di utilizzo dei cantieri hanno sostenuto l’espansione dei margini, mentre il settore della subacquea ha continuato a crescere rapidamente. I ricavi del settore navale sono stati inferiori a causa della tempistica contrattuale, piuttosto che di un calo della domanda.

Il principale sviluppo dalla fine del trimestre è l’acquisizione di quattro divisioni nel settore della subacquea per un corrispettivo iniziale di circa 600 milioni di euro. Le operazioni accelerano la transizione di Fincantieri verso tecnologie, servizi e sistemi autonomi a margine più elevato, in linea con gli obiettivi della divisione per il 2030. Le acquisizioni non contribuiranno ai risultati del primo semestre; i quesiti rilevanti per la tesi di Fincantieri riguardano l’integrazione, i rendimenti e la capacità dell’azienda di mantenere la disciplina di bilancio.

Due nuovi ordini rafforzano il quadro della domanda per Fincantieri, anche se non rientrano nel periodo di riferimento: la commessa del Portogallo di tre fregate FREMM EVO (circa 3-3,9 miliardi di euro, annunciata lo scorso 20 luglio, con consegna prevista tra il 2029 e il 2030) riduce significativamente il rischio per gli ordini navali dall’estero, e il nuovo ordine di Four Seasons Yachts per una terza nave (consegna prevista a fine 2031) che rafforza la domanda nel segmento delle crociere di lusso.

Cosa aspettarsi dalla trimestrale di Fincantieri

Prevediamo una crescita del fatturato su base annua, trainata dai segmenti navi da crociere, offshore e subacquea. Ci aspettiamo che il calo del fatturato navale registrato nel primo trimestre si attenui con l’avanzamento della produzione, sebbene le tempistiche contrattuali possano generare volatilità trimestrale.

Stimiamo una crescita dell’EBITDA superiore a quella del fatturato e un’espansione dei margini. La dimostrazione di un miglioramento strutturale della redditività del settore crociere è rilevante per la nostra tesi.

Ci aspettiamo che gli ordini del primo semestre e il backlog degli ordinativi rimangano solidi. Il numero degli ordini riportato è influenzato dalle tempistiche, ma non è un indicatore attendibile della domanda. La conversione del programma navale, che ha subito dei ritardi, è più importante del dato preciso relativo al primo semestre.

Le nostre attese sono per una conferma delle guidance per il 2026, riviste recentemente al rialzo dal management. La prova cruciale sarà se l’execution supporterà le prospettive attuali, nonostante i ritardi nei programmi navali statunitensi e le continue pressioni sulla catena di approvvigionamento.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.