Dividendi: i titoli europei che staccheranno cedola a giugno

HSBC, Shell e Unilever sono tra le 15 società europee che pagheranno dividendo nel mese di giugno.

Un motore recante il logo Rolls-Royce è esposto in un capannone dello stabilimento Rolls-Royce di Dahlewitz.
Christophe Gateau/dpa per Getty

Punti chiave

  • Quindici titoli europei large cap stanno per distribuire il dividendo.
  • La società che offre il dividend yield più elevato è BP, mentre quella con il rendimento da dividendo più basso è Rolls-Royce.
  • Due dei titoli che distribuiscono dividendo a giugno sono valutati con un Morningstar Rating di 5 stelle, il che li rende fortemente sottovalutati.

Ogni mese, Morningstar seleziona le 100 maggiori società europee, in base al loro peso all’interno del paniere del Morningstar Europe Index, per individuare quelle che si apprestano a distribuire un dividendo. A giugno, 15 titoli europei pagheranno una cedola agli azionisti.

Metriche chiave di Morningstar

BAE Systems BA.

Loredana Muharremi, analista azionaria di Morningstar, afferma: «BAE ha mantenuto un solida politica di distribuzione del capitale. I pagamenti dei dividendi sono aumentati costantemente e il programma di riacquisto di azioni proprie rimane attivo, con circa 500 milioni di sterline riacquistate ogni anno. Data la solidità del portafoglio ordini, delle posizioni di mercato e della generazione di liquidità, prevediamo che questa strategia di distribuzione possa proseguire anche in futuro».

BP BP.

Allen Good, analista azionario di Morningstar, afferma: «Riteniamo che la politica di distribuzione agli azionisti di BP sia adeguata. Il modello di rendimento variabile per gli azionisti si adatta meglio alla nuova strategia di BP e alla potenziale volatilità dei prezzi delle materie prime. Non è chiaro quali saranno i suoi piani futuri una volta raggiunti i livelli target di indebitamento, ma prevediamo l’adozione di un altro schema di distribuzione variabile in linea con quello dei concorrenti. Ciò garantirebbe la sicurezza del dividendo anche in caso di prezzi del petrolio più bassi, definendo al contempo le aspettative degli investitori in termini di rendimenti a prezzi più elevati, quando BP sarà probabilmente in grado di generare una maggiore liquidità in eccesso. Includendo il principio di resilienza nel proprio quadro di riferimento per i dividendi, BP dovrebbe evitare la situazione che ha affrontato in passato, in cui la distribuzione è cresciuta nel tempo fino a livelli insostenibili».

Saint-Gobain SGO

Matthew Donen, analista azionario di Morningstar, afferma: «Saint-Gobain punta a un payout ratio compreso tra il 30% e il 50%, il che è adeguato alla luce delle ambizioni del gruppo di conquistare quote di mercato nel settore altamente frammentato dei prodotti chimici per l’edilizia».

Deutsche Bank DBK

Niklas Kammer, analista azionario di Morningstar, afferma: «Le distribuzioni di capitale sono positive. Tuttavia, non riteniamo che la banca sia riuscita a dissipare in modo credibile l’elevato rischio di perdita di valore per gli azionisti derivante da questioni legali».

Diageo DGE

Verushka Shetty, analista azionaria di Morningstar, afferma: «Nel febbraio 2026, Diageo ha annunciato un nuovo obiettivo per il payout ratio compreso tra il 30% e il 50%, al di sotto della media storica quinquennale del 65%. Riteniamo che ciò sia appropriato, poiché la società mira a migliorare le operazioni e a ridurre la leva finanziaria. Nel medio termine, prevediamo che il payout ratio si attesti vicino al 50%, che è lo standard per il settore».

EssilorLuxottica EL

Glencore GLEN

Jon Mills, analista azionario di Morningstar, afferma: «Considerata la solidità del bilancio, prevediamo che una quota maggiore del free cash flow sarà destinata agli azionisti. Riteniamo appropriata la politica della società di erogare una distribuzione di base basata sui flussi di cassa generati l’anno precedente, a cui si aggiungono potenziali rendimenti aggiuntivi (o integrativi) per gli azionisti (compresi riacquisti di azioni e/o ulteriori distribuzioni), nella misura in cui l’indebitamento netto non superi l’obiettivo di 10 miliardi di dollari».

HSBC Holdings HSBA

Kathy Chan, analista azionaria di Morningstar, afferma: «Negli ultimi anni, grazie alla crescita degli utili, HSBC ha aumentato le distribuzioni agli azionisti attraverso riacquisti di azioni proprie e dividendi, cosa che riteniamo appropriata».

Iberdrola IBE

Tancrede Fulop, analista azionario di Morningstar, afferma: «Le distribuzioni agli azionisti appaiono adeguate. Prevediamo un tasso di crescita annuo composto (CAGR) dei dividendi del 6,9% per il periodo 2024-2029, con un payout ratio medio del 74%».

Reckitt Benckiser Group RKT

Diana Radu, analista azionaria di Morningstar, afferma: «L’approccio di Reckitt alla distribuzione degli utili agli azionisti è adeguato. Reckitt persegue una politica dei dividendi progressiva e negli ultimi due anni ha aumentato i dividendi del 5% l’anno, tendenza che prevediamo proseguirà nel medio termine. A partire dall’ottobre 2023, la società ha avviato due programmi di riacquisto di azioni proprie per un importo di 1 miliardo di sterline ciascuno. L’ultimo programma di riacquisto, del valore di circa 1 miliardo di sterline, è stato annunciato all’inizio del 2026. Riteniamo che queste decisioni siano state tempestive, vista la marcata debolezza del prezzo delle azioni registrata negli ultimi anni».

RELX REL

Rob Hales, analista azionario di Morningstar, afferma: «RELX restituisce capitale agli azionisti attraverso una combinazione di dividendi e riacquisti di azioni proprie, cosa che riteniamo appropriata alla luce dei suoi fondamentali aziendali e dei mercati finali relativamente maturi. I riacquisti sono regolari, non opportunistici. Considerata la relativa stabilità dell’attività e la bassa incertezza, riteniamo che la maggior parte dei riacquisti sarà effettuata a un prezzo il linea con il fair value e che, pertanto, non avrà un impatto significativo sulla valutazione del titolo».

Rolls-Royce Holdings RR.

Loredana Muharremi, analista azionaria di Morningstar, afferma: «Con un free cash flow che ora è strutturalmente più elevato, la società è passata a un quadro di remunerazione degli azionisti più regolare. Dopo aver ripreso a distribuire dividendi nel 2024, Rolls-Royce ha erogato nel 2025 un dividendo di 9,5 sterline per azione e ha ribadito un obiettivo di payout ratio compreso tra il 30% e il 40%. Inoltre, nel 2025 ha completato un programma di riacquisto di azioni proprie da 1 miliardo di sterline e si è impegnata in un programma pluriennale di riacquisto da 7 a 9 miliardi di sterline nel periodo 2026-2028, che dovrebbe essere finanziato dai free cash flow. Considerato l’incremento del free cash flow già realizzato e le previsioni a medio termine riviste al rialzo, pari a 5,0-5,3 miliardi di sterline all’anno entro il 2028, riteniamo che il programma di riacquisto sia realizzabile senza compromettere la solidità del bilancio».

Shell SHEL

Allen Good, analista azionario di Morningstar, afferma: «Riteniamo che la politica di distribuzione agli azionisti di Shell sia adeguata. Dopo aver ridotto il dividendo nel 2020, il management ha introdotto un modello di rendimento variabile per gli azionisti, che si adatta meglio alla nuova strategia e alla potenziale volatilità dei prezzi delle materie prime. Shell restituirà agli azionisti il 40-50% del flusso di cassa operativo attraverso i dividendi, con una crescita annua del 4%, e i riacquisti di azioni proprie. Ciò dovrebbe garantire che il dividendo rimanga sicuro anche in presenza di prezzi del petrolio più bassi, fissando al contempo le aspettative degli investitori in termini di rendimenti a prezzi più elevati, quando Shell sarà probabilmente in grado di generare maggiori flussi di cassa operativi. Sebbene Shell stia aumentando costantemente i propri dividendi, lo fa a un livello molto ridotto. Pertanto, non riteniamo che Shell possa ripetere la situazione che ha affrontato in passato, in cui il payout è cresciuto nel tempo fino a livelli insostenibili».

Société Générale GLE

Johann Scholtz, analista azionario di Morningstar, afferma: «Grazie al rafforzamento dei livelli di capitale, Société Générale è riuscita a mantenere un approccio equilibrato e coerente nei confronti dei rendimenti per gli azionisti. La banca ha dimostrato la volontà di restituire il capitale in eccesso attraverso una combinazione di dividendi e riacquisti di azioni proprie, preservando al contempo un adeguato margine di sicurezza al di sopra dei requisiti normativi. Questa strategia di distribuzione più misurata riflette l’impegno del management a garantire sostenibilità, prevedibilità e creazione di valore a lungo termine».

Unilever ULVR

Diana Radu, analista azionaria di Morningstar, afferma: «Riteniamo che le distribuzioni agli azionisti siano adeguate. I dividendi sono stati lo strumento preferito per restituire capitale agli azionisti e, nell’ultimo decennio, Unilever ha registrato payout ratio leggermente superiori alla media del settore, attestandosi intorno al 60%. Anche i riacquisti di azioni hanno rappresentato un importante utilizzo della liquidità in eccesso, specialmente a seguito di vendite di asset di entità più consistente, e riteniamo che siano stati generalmente effettuati a un livello tale da creare valore per gli azionisti. Prevediamo che l’azienda mantenga il suo elevato payout ratio e agisca in modo opportunistico per quanto riguarda il riacquisto di azioni. Tuttavia, le acquisizioni rimarranno probabilmente una priorità maggiore, in particolare nel settore beauty and well-being. Acquisizioni più grandi e trasformative sono fuori discussione».

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.