Buzzi: il titolo paga gli eccessivi timori del mercato legati alla domanda negli USA

Il titolo Buzzi è scambiato in linea con il fair value.

Infografica del settore dei materiali di base

Metriche chiave di Morningstar per Buzzi

  • Fair value estimate
    : EUR 42
  • Morningstar Rating
    : ★★★
  • Economic Moat
    : Nessuno
  • Morningstar Uncertainty Rating
    : Alto

Morningstar avvia la copertura di Buzzi BZU, azienda italiana produttrice di cemento con asset principalmente localizzati negli Stati Uniti, in Italia e nell’Europa centrale. Buzzi presenta la più elevata concentrazione nel settore del cemento tra le società europee del comparto dei materiali da costruzione da noi coperte.

In sintesi: assegniamo a Buzzi un Economic moat di Nessuno, che indica l’assenza di un vantaggio competitivo all’interno del settore, una stima del fair value pari a 42 euro e un Morningstar Capital Allocation Rating di “Poor” (Scarso). Le azioni sono valutate con un Morningstar Rating di 3 stelle a causa del Morningstar Uncertainty Rating Alto.

  • Il titolo ha registrato un calo di circa il 30% da inizio anno a causa dei timori relativi agli investimenti insufficienti di Buzzi nella decarbonizzazione e alla debolezza della domanda statunitense, che consideriamo di natura ciclica. Non condividiamo quest’ultima valutazione, poiché prevediamo una ripresa dei volumi e dei prezzi negli Stati Uniti grazie alla domanda residenziale e ai grandi progetti commerciali.
  • La mancanza di investimenti nella riduzione delle emissioni di carbonio espone Buzzi all’aumento dei costi europei del carbonio, una volta che i crediti di carbonio gratuiti saranno gradualmente eliminati, e all’esclusione dai progetti. Per queste ragioni assegniamo a Buzzi un moat di Nessuno e un Morningstar Capital Allocation Rating di “Poor”. Nutriamo inoltre preoccupazioni riguardo al suo business in Italia, a causa della crescente pressione delle importazioni che si traduce in una domanda debole e in bassi tassi di utilizzo degli impianti.

Quadro generale: il basso rapporto valore/peso del cemento rende la domanda e il vantaggio competitivo legati al mercato regionale, determinati dall’accesso alle autorizzazioni di ingresso nel mercato, dalla domanda a lungo termine e dall’accesso alle importazioni via mare. La ripresa della domanda residenziale e la crescita dei progetti commerciali, in particolare in Texas, guideranno la crescita delle vendite di Buzzi nel corso del nostro periodo di previsione.

  • Non prevediamo che Buzzi tragga benefici significativi dalla spesa infrastrutturale tedesca, poiché ci aspettiamo che i progetti governativi favoriscano sempre più il cemento a basse emissioni di carbonio, settore in cui Buzzi ha investito meno rispetto ai concorrenti.

Prospettiva a lungo termine: prevediamo una crescita annua del fatturato del 4% nei prossimi cinque anni, trainata principalmente dalla ripresa della domanda residenziale. Prevediamo che i margini EBITDA si normalizzino al 24%, dal 27% nel 2025, poiché l’aumento dei costi, il progressivo esaurirsi degli incentivi energetici in Italia e la pressione sui prezzi del carbonio peseranno sulla redditività.

Nota redazionale: La presente analisi è stata originariamente pubblicata come nota azionaria da Morningstar Equity Research.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.