BPER: da Popolare di Sondrio a MPS, quanto valore può crearsi con le integrazioni?

L’operazione Intesa-MPS riporta BPER al centro dell’attenzione degli investitori.

Palazzo della Borsa di Milano (Piazza Affari), Italia.
Universal Archive/Universal Images Group per Getty

Punti chiave

  • L’operazione Intesa-MPS potrebbe aprire nuove opportunità di crescita per BPER attraverso il coinvolgimento della controllante Unipol.
  • Morningstar DBRS ha recentemente migliorato da stabile a positivo l’outlook sul rating della banca, citando anche i progressi nell’integrazione della Popolare di Sondrio.
  • Se l’OPAS di Intesa Sanpaolo andrà in porto, l’acquisizione delle attività previste dall’accordo con Unipol potrebbe essere completata nella prima metà del 2027.

L’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,60 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo ISP su Banca Monte dei Paschi di Siena BMPS ha riportato BPER Banca BPE tra i principali osservati speciali del mercato. Il motivo è il possibile coinvolgimento della banca emiliana nel riassetto del sistema creditizio italiano attraverso la controllante Unipol UNI chiamata a rilevare una parte significativa della rete commerciale dell’istituto senese.

In questo contesto, il recente miglioramento dell’outlook da parte di Morningstar DBRS assume particolare rilevanza. La decisione dell’agenzia non è legata all’operazione Intesa-MPS, annunciata successivamente, ma mette in evidenza proprio una delle caratteristiche che oggi gli investitori guardano con maggiore attenzione: la capacità di BPER di gestire efficacemente processi di integrazione complessi.

Alla chiusura della seduta del 15 giugno con il titolo BPER a 13,39 euro, la banca emiliana segna un rialzo a un anno dell’85,1% e una capitalizzazione di mercato di 27,89 miliardi di euro. Da quando è stata annunciato l’OPAS di Intesa Sanpaolo su Banca MPS, l’azione BPER guadagna in 6 sedute il +14,69%, per un aumento della capitalizzazione di circa 3,50 miliardi.

Morningstar DBRS migliora l’outlook di Banca BPER

Qualche giorno prima del lancio dell’OPAS di Intesa Sanpaolo, Morningstar DBRS ha migliorato il trend del Long-Term Issuer Rating di BPER da «stabile» a «positivo», confermando al contempo il rating di lungo termine a «BBB (high)».

Secondo l’agenzia, il miglioramento dell’outlook riflette la forza della rete commerciale, l’adeguata qualità degli attivi, la solidità della redditività e della posizione patrimoniale della banca, oltre ai progressi compiuti nel percorso di integrazione della Popolare di Sondrio.

Proprio quest’ultimo elemento rappresenta uno dei punti centrali dell’analisi. DBRS ritiene che le sfide operative dell’integrazione siano gestibili alla luce dell’esperienza maturata da BPER nelle precedenti integrazioni e dei risultati già raggiunti.

Guardando al futuro, DBRS ha lasciato aperta la porta a un possibile miglioramento dei rating qualora la banca continui a dimostrare adeguata redditività e completi con successo l’integrazione della Popolare di Sondrio mantenendo al contempo solidi livelli di capitale e di qualità degli attivi.

Il nuovo risiko apre prospettive di crescita

L’attenzione del mercato verso BPER per la capacità di creare valore con le integrazioni mirate si è ulteriormente rafforzata dopo la proposta avanzata da Intesa Sanpaolo su MPS.

Per superare i possibili ostacoli antitrust, Intesa Sanpaolo ha infatti concordato con Unipol la cessione di 635 filiali e del marchio Monte dei Paschi di Siena. Secondo il progetto illustrato dal gruppo guidato da Carlo Messina, tale rete verrebbe successivamente combinata con BPER, di cui Unipol è il principale azionista, dando vita a una nuova realtà bancaria operante sotto il marchio MPS.

Si tratta di un progetto che richiederà tempi lunghi. Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha ricordato che un’OPAS necessita del via libera preventivo della Banca Centrale Europea e che operazioni di questo tipo richiedono normalmente circa sei mesi per essere completate.

«Si potrebbe immaginare che l’OPAS si concluderà alla fine dell’anno», ha spiegato Cimbri, precisando che fino a quel momento «Unipol non sarà attore di questa operazione, tantomeno lo sarà BPER».

Secondo il manager, l’acquisizione delle attività previste dall’accordo potrebbe essere completata nella prima metà del 2027, mentre il completamento dell’intero progetto è atteso entro la fine del 2027. Cimbri ha inoltre sottolineato che le stime dei benefici dell’operazione sono considerate prudenti.

BPER, l’integrazione delle attività di MPS creerà valore?

Secondo Equita SIM, posizionata su una raccomandazione «buy» e target price a 15 euro, l’operazione rappresenta un passaggio strategico rilevante sia per Unipol sia per BPER.

Gli analisti ritengono che l’integrazione delle attività provenienti da MPS possa offrire «un’importante opportunità di creazione di valore», con spazio per un incremento a doppia cifra degli utili e dei dividendi per azione grazie alle sinergie stimate dalle due società.

Anche Kepler Cheuvreux ha rafforzato la propria visione positiva sul titolo, alzando la raccomandazione su BPER a «buy» da «hold» e portando il prezzo obiettivo a 13,80 euro. Il broker stima circa 0,50 euro per azione di creazione di valore e una crescita aggiuntiva degli utili del 10% entro il 2028 grazie all’eventuale ampliamento del perimetro acquisito da MPS tramite Unipol.

Secondo Kepler Cheuvreux, un ulteriore catalizzatore potrebbe arrivare dall’aggiornamento del piano industriale previsto il 6 agosto.

Anche Berenberg ritiene che, pur essendo numerose le condizioni ancora necessarie per completare l’operazione, i benefici economici per Intesa Sanpaolo, Unipol e BPER siano sufficientemente rilevanti da rendere probabile il buon esito del progetto.

Barclays condivide una visione positiva, ritenendo che l’operazione abbia una chiara capacità di creazione di valore sia per Intesa Sanpaolo sia per BPER e presenti rischi di esecuzione limitati per gli azionisti.

Moody’s richiama l’attenzione sui rischi esecutivi

Una lettura più prudente arriva da Moody’s. L’agenzia non vede implicazioni immediate sul rating di Intesa Sanpaolo, ma osserva che l’eventuale integrazione di parte delle attività di Monte dei Paschi di Siena in BPER comporterebbe inevitabilmente rischi operativi ed esecutivi.

Secondo Moody’s, l’operazione potrebbe da un lato aumentare significativamente la presenza domestica della banca emiliana, ma dall’altro introdurre nuove complessità organizzative e gestionali che dovranno essere affrontate con attenzione.

BPER, capitale solido e rafforzamento patrimoniale

Sul fronte patrimoniale, a maggio BPER ha collocato con successo una nuova emissione Additional Tier 1 da 500 milioni di euro, con richieste superiori a 1,2 miliardi e rendimento del 6,20%.

Secondo Equita SIM, l’operazione rafforza ulteriormente la struttura patrimoniale dell’istituto. Al termine del primo trimestre il CET1 Ratio si attestava al 14,9% e il Tier 1 Ratio al 17,2%; dopo il nuovo collocamento gli analisti stimano che quest’ultimo indicatore salga al 17,9%.

L’operazione segue una precedente emissione AT1 da 750 milioni di euro realizzata nel novembre 2025 e contribuisce a consolidare una delle aree che Morningstar DBRS considera tra i principali punti di forza del gruppo.

La promozione dell’outlook da parte di Morningstar DBRS fotografa una banca che ha dimostrato di saper integrare acquisizioni complesse mantenendo solidi livelli di redditività e capitale. Se il progetto legato all’operazione Intesa-MPS dovesse concretizzarsi secondo gli scenari oggi ipotizzati dal mercato, proprio questa capacità di esecuzione potrebbe rappresentare uno degli elementi chiave per trasformare il nuovo risiko bancario in una leva di crescita di lungo periodo per BPER.

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