Azioni UniCredit in rialzo spinte dal risiko bancario. Potranno salire ancora?

UniCredit sta cercando di ridisegnare il panorama bancario europeo con le sue iniziative relative a Commerzbank e Banco BPM. Ma tale strategia continuerà a far salire il corso delle azioni?

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Punti chiave

  • UniCredit, società quotata alla Borsa di Milano, sta perseguendo con determinazione l’acquisizione della tedesca Commerzbank nell’ambito della propria strategia di crescita transfrontaliera e di consolidamento a livello europeo.
  • Johann Scholtz, senior analyst di Morningstar, valuta positivamente la trasformazione operata dall’amministratore delegato Andrea Orcel, che ha trasformato la banca da “perennemente sottoperformante” a una delle più redditizie d’Europa.
  • Tuttavia, permangono preoccupazioni riguardo alla “persistent appetite” dell’azienda verso operazioni di fusione e acquisizione di grande risonanza e alla possibilità che venga introdotta un’imposta italiana sulle plusvalenze straordinarie.

UniCredit UCG, con sede in Italia, si è prefissata l’obiettivo di ridefinire il panorama bancario europeo.

L’istituto di credito quotato alla Borsa di Milano sta conducendo una campagna aggressiva nei confronti della tedesca Commerzbank (CBK), con nuove speranze di acquisirne il controllo entro l’inizio del 2027. Le sue manovre intorno al Banco BPM (BAMI) sono riprese. Inoltre, l’aumento della sua partecipazione nella greca Alpha Bank (ALPHA) dimostra un forte appetito per la crescita a livello regionale.

Le azioni della banca italiana hanno registrato un rialzo del 17% da inizio anno e sono aumentate di quasi il 900% da quando l’amministratore delegato Andrea Orcel ha assunto la guida dell’azienda nell’aprile 2021, avviando il proprio programma di crescita transfrontaliera e di consolidamento a livello europeo. Quali sono, dunque, i fattori che trainano il titolo UniCredit?

Cosa sta determinando il rialzo delle azioni di UniCredit?

Negli ultimi anni, UniCredit ha perseguito un percorso volto ad aumentare la redditività, nel quadro della propria strategia di crescita. Gli utili del secondo trimestre hanno superato le aspettative, grazie alla riduzione dei costi e al solido andamento dei proventi da commissioni, che hanno portato gli utili a 2,9 miliardi euro. La banca prevede ora che nel 2026 il reddito sarà “nettamente superiore” a 11 miliardi di euro.

Johann Scholtz, senior analyst di Morningstar, afferma che la trasformazione di UniCredit negli ultimi due anni, da “banca perennemente sottoperformante a una delle più redditizie d’Europa, è stata sbalorditiva”.

Egli riconosce alla banca il merito di generare attualmente rendimenti a due cifre elevati senza difficoltà, con una particolare forza nelle attività di banca al dettaglio in Italia. Tuttavia, esprime preoccupazione per la sua “persistente propensione” verso operazioni di fusione e acquisizione di grande rilievo. Il titolo potrà quindi registrare un ulteriore rialzo nel 2026?

Il titolo UniCredit potrà continuare a salire?

Il titolo UniCredit viene scambiato a circa 84 euro per azione. Tale valore è sostanzialmente in linea con la stima del fair value di Morningstar, pari a 88 euro.

Scholtz afferma che tale stima corrisponde a 2,3 volte il tangible book value del 2026 e a 12 volte gli utili previsti per il 2026. Ciononostante, mantiene un livello elevato di Uncertainty Rating riguardo al titolo a causa del suo continuo interesse per Commerzbank e delle minacce relative a un’imposta sulle plusvalenze per le banche italiane.

I risultati del terzo trimestre, che saranno resi noti a fine ottobre, forniranno un nuovo quadro delle prospettive future della banca. Per il momento, tuttavia, il titolo sembra avere un fair value adeguato. Per Morningstar, sono Karen Gilchrist.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.