Azioni Alphabet: l’IA traina la crescita del primo trimestre in tutti i segmenti

Dopo la revisione della valutazione, il titolo Alphabet è scambiato in linea con il fair value.

A view of Google Headquarters.
Tayfun Coskun/Anadolu per Getty

Metriche chiave di Morningstar per Alphabet

  • Fair value estimate
    : USD 433
  • Morningstar Rating
    : ★★★
  • Economic Moat
    : Ampio
  • Morningstar Uncertainty Rating
    : Medio

Commento alla trimestrale di Alphabet

Alphabet GOOG ha iniziato il 2026 con una serie di risultati finanziari molto solidi. Il fatturato dell’azienda è cresciuto del 22% raggiungendo i 110 miliardi di dollari, con Google Cloud in crescita del 63% a 20 miliardi di dollari. I margini operativi dell’azienda sono aumentati di 220 punti base, con i margini dei servizi e del cloud entrambi in crescita su base annua.

Perché è importante: un anno fa, Alphabet era valutata dagli investitori come un’azienda che era uscita sconfitta dalla corsa all’IA. Dopo un anno, in cui l’azienda ha dimostrato di essere capace di generare elevati rendimenti dall’IA, il mercato ha rivisto le sue valutazioni.

  • Una delle conferme migliori è arrivata da Google Cloud, dove le vendite hanno registrato un’accelerazione sia su base sequenziale che su base annua. Stimiamo che le vendite dell’API Gemini dell’azienda stiano ora generando circa 15 miliardi di dollari di ricavi annuali, in aumento rispetto ai 9 miliardi di dollari del trimestre scorso.
  • Anche il core business della ricerca continua a beneficiare dell’IA. Consideriamo le panoramiche IA e la modalità IA come mosse valide per arginare l’abbandono dei clienti verso alternative basate sull’IA, mantenendo al contempo il coinvolgimento degli utenti e guidando una crescita delle vendite della ricerca del 19% nel trimestre.

Le stime degli analisti: abbiamo alzato la nostra stima del fair value per Alphabet da 340 a 433 dollari. L’aumento della valutazione è guidato dalla maggiore fiducia nella capacità dell’azienda di monetizzare con successo i propri chip personalizzati, o TPU, nonché di promuovere un utilizzo su larga scala e redditizio del proprio LLM, Gemini.

  • Non crediamo che si raggiungerà un equilibrio tra domanda e offerta per l’elaborazione IA in tempi brevi. Questo squilibrio significa che qualsiasi capacità di elaborazione incrementale che diventa disponibile, tramite TPU o l’API Gemini, incontra un acquirente disposto a pagare una cifra considerevole per ottenerla.
  • Questa dinamica dei prezzi si è riflessa nei margini di Google Cloud, con i margini del cloud in crescita di 15 punti su base annua, attestandosi al 33%. Infine, riteniamo che questa dinamica dell’offerta stimolerà ulteriormente le vendite di TPU, poiché i laboratori di IA e altri grandi clienti nel settore del calcolo cercano di accedere a risorse di calcolo all’avanguardia.

Cosa aspettarsi nel breve termine: ci aspettiamo che Alphabet rilasci il suo nuovo LLM, Gemini 3.5, al Google I/O a maggio e che esso dimostri di essere alla pari con altri modelli all’avanguardia di Anthropic e OpenAI.

Nota redazionale: Questa analisi è stata originariamente pubblicata come nota azionaria da Morningstar Equity Research.

L'autore o gli autori non possiedono posizioni nei titoli menzionati in questo articolo. Leggi la Policy editoriale di Morningstar.